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Tra i braccialetti consegnati e quelli ancora in attesa di un proprietario, le WSOP 2026 stanno offrendo un grande spettacolo. Le pokeroom dei casinò Paris e Horseshoe stanno ospitando field davvero molto elevati, sia dal punto di vista numerico che in termina di qualità dei giocatori. Tuttavia, lo spettacolo del grande poker live internazionale non sarebbe completo senza una giusta dose giocate particolare, nel bene e anche nel male.

Ecco una breve selezione.

Allen “Chainsaw” Kessler (credits WSOP via PokerNews)

Cominciamo dalla bad beat subita da Allen “Chainsaw” Kessler nell’evento #52, $3.000 Mixed Games: Nine-Game Mix. A 43 left, l'”eterno secondo delle WSOP” (4 heads-up persi e un mare di final table raggiunti) si è trovato in netto vantaggio su Danny Noam in una mano decisiva di Seven Card Stud hi-low. 2xAx/5x3x7x (seven low) per Kessler vs 10x4x/7x7x3x di Noam il quale, nelle successive due carte, trova 2xAx per il triple-perfect! Un runner-runner fantastico contro il quale Chainsaw non si è salvato: 43° posto e consolazione da $6.360 per lui.

Sempre in ambito varianti, c’è l’incredibile intuizione di Youness Barakat. Impegnato nell’evento #47: $25.000 High Roller Pot-Limit Omaha, il variantista italiano residente in UK ha dovuto affrontare una quasi pot-bet (200k con un piatto di 250k) su questo board al river: J♠10♠Q♠Q♦2♦. In mano ha le altre due Donne, Q♥Q♣, per un poker chiuso al turn che normalmente dovrebbe tradursi in un reraise pot. Barakat invece ci pensa e alla fine si limita al call. Incredibile: la scelta è giusta perché il suo avversario, l’americano Matthew Costanzo, mostra 9♠8♠, scala colore presa già al turn!

Joni Jouhkimainen (credits WSOP via PokerNews)

L’ultima azione arriva nuovamente dal 25k PLO HR. Adesso, però, il protagonista è il finlandese Joni Jouhkimainen che a pochi out dallo scoppio della bolla ha fatto letteralmente “cappotto”!

Yang Wang apre il gioco rilanciando a 14.000 da middle position. Jouhkimainen chiama da hijack, seguito da Cary Katz in posizione di cutoff. Il piatto bello ricco convince Daniel Negreanu (bottone) ad aggiungersi all’ormai “family” pot. A quel punto, Sean Rafael (small blind) coglie l’occasione per uno squeeze all-in da 75.000 chip. Wang risponde con un raise pot fino a 271.000, lasciandosi dietro solo poche migliaia di gettoni. Jouhkimainen shova con lo stack superiore a tutti gli altri. Katz, Negreanu e Wang chiamano, i loro stack coperti da quello del finlandese.

Cinque giocatori per un solo board di Pot Limit Omaha, può succedere di tutto! Le cinque carte comuni sono 7♥2♠4♦A♣K♠: Joni Jouhkimainen mostra 6♣5♥5♣3♥, scala wheel nuts e quadrupla eliminazione realizzata dal finlandese. Chapeau!

Immagine di testa: Youness Barakat (credits WSOP via PokerNews)

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