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Il PokerStars Open Main Event di Parigi Season 2026 si è chiuso con una vittoria forse non scontata, ma tutt’altro che casuale.

Nonostante uno stack iniziale di circa 25 big blind e il quarto posto nel count del final table a sei giocatori, Patrik Demus è comunque riuscito ad inserirsi nella lotta per il titolo, trovando uno spazio in mezzo ai tre favoriti per la vittoria: Adam Martinsson, chipleader di giornata, Lulei Hu, forse il più abile con carte e chip, ed Enzo Nicolas, giocatore quasi sicuramente amatoriale ma sostenuto dai tifosi francesi. Demus si è fatto largo un po’ alla volta: fino alla fine, quando ha superato in heads-up proprio Nicolas per un titolo che vale €551.090 di primo premio oltre al prezioso trofeo.

Per il giocatore ungherese si tratta della vittoria nettamente più importante realizzata in circa 20 anni di tornei dal vivo: un risultato che ora lo colloca al 15° posto nella (affollata) All Time Money List magiara. Va però detto che su 40 itm live, 37 li ha raggiunti dal 2022 in poi. In precedenza era andato a premio solo tre volte, nel 2013. Dopo quella stagione competitiva, c’è uno iato lungo quasi dieci anni, durante i quali si è dedicato al poker via Internet. Demus è tuttora uno specialista dell’online ma è possibile che, dopo questa fantastica vittoria, decida di dare più spazio ai tornei live.

Lo ha ammesso lui stesso nel post-vittoria, indicando l’intenzione di voler partecipare ad altri tornei dell’EPT Parigi, soprattutto il 5.300 euro Main Event. Terminata la kermesse parigina, Patrik Demus tornerà a Bali – ecco spiegati i numerosi itm nel Far East! – dove risiede con la fidanzata, per godersi le splendide spiagge indonesiane.

Patrik Demus con la fidanzata (credits RIHL)

Gli altri cinque protagonisti del final table si consolano con premi comunque importanti. Soprattutto Enzo Nicolas che in un solo colpo ha quintuplicato quanto incassato fino a questo torneo: un vittoria da 61.000 euro a Deauville e altri 9k distribuiti su quattro itm.

Anche Lulei Hu può dirsi soddisfatto, pur con le legittime ambizioni di titolo alla vigilia della giornata finale. Il forte player cino-italiano ha messo a segno il suo secondo miglior incasso di sempre, alle spalle dei 381.350 euro conquistati all’EPT di Rozvadov nel 2025. Purtroppo le carte non lo hanno aiutato nei momenti cruciali, obbligandolo ad arrendersi sul gradino più basso del podio. Hu rimane comunque uno dei giocatori italiani più vincenti degli ultimi 18 mesi.

La delusione forse più grossa tocca invece allo svedese Adam Martinsson: non tanto per motivi di notorietà (20 itm, €365k vinti prima di questo PS Open), quanto piuttosto per la chiplead iniziale, ampliata nei primi tre livelli. Poi l’inerzia è cambiata e lo svedese ha dovuto salutare in quarta posizione.

Completano l’ordine d’arrivo dell’ultima giornata Benoit Grobocopatel (5°) e Sebastien Seguin (6°). Questo il payout degli ultimi otto classificati:

  • 1 – Patrik Demus, Hungary, €551.090
  • 2 – Enzo Nicolas, France, €346.230
  • 3 – Lulei Hu, Italy, €247.310
  • 4 – Adam Martinsson, Sweden, €190.220
  • 5 – Benoit Grobocopatel, France, €146.320
  • 6 – Sebastien Seguin, France, €112.540
  • 7 – Ilan Cukrowicz, France, €86.560
  • 8 – Antoine Labat, France, €66.570
Lulei Hu (credits RIHL)

LA SINTESI DEL FINAL DAY

L’ultima giornata del PS Open Main Event di Parigi è iniziata con la chiplead di Adam Martinsson. Lo svedese ha rapidamente aumentato il proprio vantaggio realizzando le eliminazioni di Sebastien Seguin (6°) e Benoit Grobocopatel (5°).

A 4-left le prime tre posizioni sono sembrate già decise. Patrik Demus si è infatti ritrovato con solo 8 big blind, quasi out dalla competizione, ma la speranza ha fatto il miracolo. L’ungherese ha preso due piatti decisivi a Lulei Hu: due all-in e altrettanti double up con AT>KQ e AQ>77 che lo hanno rimesso in partita a scapito del player cino-italiano.

Hu però non si è lasciato andare. Ha mantenuto il controllo, guadagnando una posizione grazie all’uscita di Martinsson (4° posto). Rimasto comunque short, Lulei Hu ha abbandonato il final table al 3°, sempre per mano di Demus.

L’ungherese e Enzo Nicolas si sono sfidati in heads-up, con il francese in leggero vantaggio nel count. A un certo punto, però, è andato all-in bluffando al river con un flush draw mancato. Patrik Demus ha letto bene l’azione: call con coppia di 10 e monster pot che finisce nel suo stack.

Dopo meno di sei ore di gioco il torneo si è concluso. All-in di Nicolas con J-2, call di Demus con 10-7 e river 7 che consegna la vittoria al giocatore magiaro.

Immagine di testa: Patrik Demus con la fidanzata (credits RIHL)

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