Nei giorni scorsi il calendario del poker internazionale ha registrato alcune cancellazioni che hanno colpito gli appassionati del gioco dal vivo. A causa delle difficoltà nei collegamenti aerei e delle ripercussioni globali legate all’attuale conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti e Israele da una parte e la Repubblica Islamica dell’Iran dall’altra, due eventi sono stati annullati.
Il primo ad essere rimandato è stato il Mixed Game Festival, in programma al Resorts World di Las Vegas dall’8 al 19 marzo 2026. Non si tratta ovviamente di una motivazione legata ad eventuali rischi per i giocatori, lontani a sufficienza dalle aree del conflitto. Riguarda invece l’organizzatore del festival, Robbie Strazynski.
Strazynski, che è un giocatore appassionato di poker nonché fondatore/redattore del blog CardPlayerLifestyle, vive in Israele dove invece la guerra si fa sentire. I voli (civili) nell’area interessata dal conflitto hanno ricevuto l’inevitabile blocco.
“Purtroppo ho dovuto prendere la decisione di cancellare il Mixed Game Festival XIII”, ha scritto Strazynski sul blog. “Per chi non lo sapesse, vivo in Israele. Nel momento in cui scrivo, il nostro spazio aereo è chiuso «a tempo indeterminato» a causa della situazione in corso in questa parte del mondo. British Airways ha cancellato il mio biglietto quasi immediatamente. Persino la nostra compagnia di bandiera, El Al, che vola sempre (anche in tempo di guerra), al momento non consente l’acquisto di nuovi biglietti, poiché sta concentrando operazioni e risorse per riportare a casa i cittadini bloccati all’estero, riunendoli alle loro famiglie.“

Il patron della kermesse aveva inizialmente pensato di trovare un sostituto locale ma, per ragioni tecniche e soprattutto di standard richiesti dal casinò, ha preferito cancellare l’evento.
Il secondo stop riguarda invece il World Poker Tour Prime che si sarebbe dovuto giocare a Cipro nella pokeroom dell’Hotel & Spa Chamada Prestige.
Con un programma di 13 eventi principali, il famoso circuito internazionale ha effettivamente preso il via il 25 febbraio 2026. Il primo torneo si è svolto regolarmente fino alla fine.
Poi, con l’inizio del conflitto (28 febbraio), l’organizzazione ha deciso di rinviare il torneo clou del WPT Prime, $1.100 Main Event, a data da destinarsi. Vale la pena ricordare che due giorni fa un drone-bomba ha colpito Cipro.
I responsabili hanno spiegato che l’invio dello staff — in gran parte residente negli Stati Uniti — verso l’isola risulta complesso e potenzialmente rischioso nelle attuali condizioni.
“Mentre la situazione continua a evolversi, incoraggiamo tutti i giocatori che stanno pianificando di viaggiare verso Cipro a rimanere in contatto con le rispettive compagnie aeree, a seguire gli aggiornamenti provenienti da fonti ufficiali e a restare informati, così da poter prendere le decisioni migliori sulla base delle informazioni più aggiornate disponibili“, consiglia il World Poker Tour.
Il resto del festival, tuttavia, si svolgerà regolarmente, con l’aggiunta di un torneo da 1.100 dollari di buy-in in sostituzione del Prime.
Il prossimo appuntamento principale del circuito sarà il WPT Rolling Thunder Championship da 3.500 dollari, in programma dal 29 marzo nel Nord della California. Al momento non c’è ancora una nuova data per l’evento cipriota.
Immagine di testa credits WPT via PokerNews