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Corre l’anno 2006 e in Italia ha già iniziato a diffondersi la poker-mania o, a voler essere più corretti, la passione per i tornei di Texas Hold’em. L’espressione poker-mania non è però casuale. Nel 2007 verrà infatti ripresa da Italia1 per una trasmissione tv incentrata sui tornei “alla texana” . Si chiama Poker1mania e a condurla sono Giacomo “Ciccio” Valenti e Luca Pagano.

Il secondo ha già lasciato un segno a livello competitivo. Nel 2004, è arrivato terzo a Barcellona nel Main Event dell’European Poker Tour, alla prima stagione del circuito. Per essere precisi, Luca Pagano vantava già altri risultati a partire dal 2002, ma quel “bronzo” e la successiva sponsorizzazione gli hanno dato una grande visibilità. Da puro giocatore, ben presto è diventato anche promotore e organizzatore di eventi.

Questo ci riporta al 2006, quando al Casinò Municipale di Sanremo va in scena la terza tappa del Campionato Italiano di Texas Hold’em. A organizzarla è proprio Luca Pagano, coadiuvato dal padre Claudio – una vera e propria family story nel campo degli eventi – con la sponsorizzazione dell’allora piattaforma di gioco King Solomon.

Ed è qui che entra in scena il vero protagonista di questo excursus nel passato del poker “made in Italy”: Fabrizio “Biccio” Ascari. Modenese, è già in possesso di uno stile di gioco molto evoluto per l’epoca. Aggressivo, ma capace di foldare quando serve, Ascari sa leggere bene gli avversari e mandarli in tilt con uno speech play calibrato: colpisce i loro punti deboli, tecnici ed emotivi, senza però mai superare il confine della correttezza.

Fabrizio “Biccio” Ascari (credits Italiapokerclub/RIHL)

Nel 2006 Fabrizio Ascari non è certo all’esordio. Un anno prima ha centrato il suo primo itm “ufficiale” (cioè presente sul database thehendonmob.com), seguito da altri nove piazzamenti a premio. I primi hanno il sapore del mare Adriatico: una vittoria e due final table al Lido di Jesolo (Venezia). Poi altri due a Barcellona e infine cinque consecutivi a Sanremo: due sono targati Texas Hold’em Italian Championship, gli altri tre appartengono al Campionato Italiano di Texas Hold’em.

Il 25 novembre 2006, il modenese è in grande forma a Sanremo. Domina ai tavoli fino a quello finale, dove trova sette connazionali e il tedesco Mark Bartlog, giocatore ostico e tuttora in attività. Tra gli avversari ci sono anche due nomi che oggi significano storia del poker in Italia: Luigi Pignataro e Max Pescatori. Ma quel giorno non c’è modo di fermare “Biccio”: Pignataro esce 4°, Bartlog 3°, mentre il futuro vincitore di quattro braccialetti WSOP (che in realtà ne ha già uno al polso) si arrende in heads-up. Fabrizio Ascari solleva il trofeo riservato al Campione Italiano e intasca €38.100, il miglior risultato della sua carriera fino a quel momento.

Si migliorerà un anno dopo, sempre a Sanremo, chiudendo secondo alle spalle di Gianpietro Valentini, per un payout di €52.300. Il tutto inserito in un percorso che conta 35 itm fino al 2010, compresi due realizzati all’EPT di quell’annata: 66° a Sanremo e 10° a Vilamoura (€ 27.936).

Poi, improvvisamente, un silenzio quasi assordante. Solo qualche apparizione sporadica, senza risultati di rilievo. Fino al 2022, quando Fabrizio “Biccio” Ascari è tornato in sala per vincere l’IPO Master di Sanremo, dopo aver battuto in hu il grinder Umberto Sorrentino. Il payout? 59.367 euro dopo un deal con Sorrentino che ha lasciato a quest’ultimo €51.343. Per Ascari si tratta di una grande prestazione, la migliore in assoluto sia per l’entità del field (478 entry) sia in termini economici.

Da lì ha messo a segno altri 5 itm, segnale che forse la voglia di giocare a Texas Hold’em è tornata. Ce lo auguriamo, perché personaggi come Fabrizio Ascari rendono il mondo del poker un posto più interessante.

Per chi volesse conoscere meglio questa figura carismatica di poker player, su YouTube ci sono alcune suoi video. Vi consigliamo l’intervista rilasciata a Pokernews Italia durante l’EPT di Sanremo 2010 e uno “show” che mostra il suo modo eccentrico e divertito di vivere il gioco.

Immagine di testa: Fabrizio Ascari (credits Italiapokerclub)

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