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Ci sono vittorie che valgono venticinque punti e altre che pesano molto di più. Il Gran Premio di Monaco 2026 appartiene alla seconda categoria. Sul circuito più iconico, difficile e prestigioso del mondiale, Kimi Antonelli non si limita a vincere: domina. Lo fa con la naturalezza dei campioni destinati a lasciare un segno nella storia della Formula 1. A diciannove anni il talento italiano conquista la quinta vittoria consecutiva e lo fa nel luogo dove ogni errore si paga a caro prezzo, dovei campioni diventano immortali e dove la pressione può schiacciare anche i piloti più esperti. Antonelli invece sembra immune a tutto! Pole position, leadership assoluta, gestione perfetta delle ripartenze e una superiorità imbarazzante nei confronti degli avversari. Alle sue spalle Lewis Hamilton porta la Ferrari sul podio grazie a una gara intelligente e concreta, mentre Hadjar conquista un risultato che potrebbe rappresentare una svolta nella sua giovane carriera. La gara però verrà ricordata anche per il dramma sportivo di Charles Leclerc. Dopo una qualifica già compromessa da un errore, il monegasco vede sfumare il podio davanti al pubblico di casa finendo contro le barriere. Un colpo durissimo per lui e per la Ferrari. Ecco le pagelle del GP di Monaco 2026:

KIMI ANTONELLI (Mercedes) – 10 E LODE

Se esiste la gara perfetta, probabilmente assomiglia a quella disputata oggi dal fenomeno italiano. Pole position, controllo assoluto della corsa, gestione impeccabile delle gomme, ritmo insostenibile per tutti e sangue freddo nelle situazioni più delicate. Nemmeno la Safety Car e la successiva bandiera rossa riescono a scalfire la sua superiorità. La sensazione più impressionante è che stia rendendo normale qualcosa che normale non è affatto. Vincere cinque gare consecutive in Formula 1 è un’impresa enorme. Farlo a diciannove anni è qualcosa che appartiene alla categoria dei predestinati. Monte-Carlo consacra definitivamente il nuovo leader del mondiale.

LEWIS HAMILTON (Ferrari) – 8,5

Quando non può vincere, massimizza il risultato. Ed è proprio questo che distingue i grandi campioni. L’inglese commette qualche piccola sbavatura, incassa una penalità e deve fare i conti con una Ferrari non all’altezza della Mercedes di Antonelli, ma porta comunque a casa un secondo posto preziosissimo. La sua esperienza emerge soprattutto nelle fasi più caotiche della gara, quando riesce sempre a prendere la decisione giusta e a evitare problemi. Non può nulla contro l’italiano, ma conferma di essere ancora un punto di riferimento assoluto.

ISACK HADJAR (Red Bull) – 8

Il podio a Monaco non arriva mai per caso. Il francese disputa una gara pulita, intelligente e senza errori. Non ha il passo per impensierire Hamilton ma nemmeno commette sbavature che possano compromettere il risultato. Resiste alle investigazioni, gestisce bene la pressione e sfrutta ogni opportunità disponibile. Una prestazione matura che certifica la sua crescita.

OSCAR PIASTRI (McLaren) – 6,5

Non brilla particolarmente ma resta sempre in corsa e alla fine raccoglie un quarto posto molto importante. In una gara caratterizzata da incidenti, penalità e ritiri, l’australiano fa ciò che deve fare: rimanere lucido e portare la macchina al traguardo. Meno spettacolare di altri, ma estremamente efficace.

LIAM LAWSON (Racing Bulls) – 8

Uno dei migliori del weekend. Sfrutta il caos davanti a lui ma non sarebbe stato possibile senza una prestazione solida sia in qualifica sia in gara. Sempre presente, sempre concentrato, sempre pronto ad approfittare delle occasioni. Il quinto posto vale oro.

ARVID LINDBLAD (Racing Bulls) – 7,5

Un rookie che a Monaco chiude sesto merita soltanto applausi. Il giovane britannico dimostra maturità, velocità e una notevole capacità di gestione della pressione. Non commette errori e continua a confermare tutto il potenziale mostrato nelle categorie inferiori. Step by step, il futuro sembra sorridergli.

PIERRE GASLY (Alpine) – 6,5

La sua gara è una continua altalena. Parte bene, guadagna posizioni e mostra un ritmo interessante. Poi arrivano le penalità che complicano tutto e lo fanno scivolare indietro. Nonostante ciò riesce comunque a conquistare punti importanti. Prestazione positiva ma con qualche rimpianto.

ALEX ALBON (Williams) – 6,5

Gara sporca, complessa e poco spettacolare. Ma a Monaco conta arrivare al traguardo e il thailandese riesce a farlo portando a casa punti preziosi per la Williams. Meno appariscente rispetto ad altri, ma concreto.

ESTEBAN OCON (Haas) – 6

Parte nelle retrovie e conclude in zona punti. Non è una gara memorabile, ma è una prestazione efficace e senza errori significativi. Fa il massimo con il materiale a disposizione.

SERGIO PEREZ (Cadillac) – 5,5

Weekend complicato. Tra penalità e difficoltà generali sembra destinato a una domenica anonima, ma riesce comunque a limitare i danni e a sfiorare la top ten. Non entusiasma ma evita il disastro.

GEORGE RUSSELL (Mercedes) – 4,5

Uno dei grandi delusi della giornata. La velocità c’era e il podio sembrava ampiamente alla portata, ma una serie di errori e penalità compromettono completamente la sua corsa. Mentre Antonelli vola verso la vittoria, lui sprofonda nelle retrovie. Un confronto interno impietoso.

LANDO NORRIS (McLaren) – 4

Weekend da dimenticare. Mai realmente competitivo, perde terreno già nelle prime fasi e poi arriva il ritiro che mette la parola fine a una gara già complicata. Da un pilota delle sue qualità ci si aspetta molto di più.

CHARLES LECLERC (Ferrari) – 2

È probabilmente il voto più doloroso da assegnare. Dopo l’errore in qualifica che aveva già compromesso il weekend, il monegasco aveva comunque costruito una gara che poteva portarlo sul podio. Poi arriva quella curva. Una scelta di traiettoria sbagliata, un attimo di indecisione, il contatto con le barriere e il sogno si infrange davanti al suo pubblico. La delusione è enorme perché il potenziale per un grande risultato c’era tutto. A Monaco, però, gli errori non vengono perdonati.

MAX VERSTAPPEN (Red Bull) – SV

La sua gara dura praticamente il tempo di un giro. Un problema tecnico lo mette fuori gioco immediatamente, privando il pubblico di uno dei protagonisti più attesi. Impossibile giudicarlo.

FERNANDO ALONSO (Aston Martin) – 6,5

Porta a casa un risultato modesto ma importante. In un weekend difficile riesce almeno a conquistare qualche punto che può rappresentare una base da cui ripartire.

IL TOP DEL GP: KIMI ANTONELLI

Non è soltanto la quinta vittoria consecutiva. È il modo in cui arriva. Monaco rappresenta uno degli esami più difficili per qualsiasi pilota e Antonelli lo supera con la tranquillità di un veterano. La Formula 1 ha trovato il suo nuovo fenomeno e il mondiale, gara dopo gara, sembra sempre più nelle sue mani.

IL FLOP DEL GP: CHARLES LECLERC

Il podio era a portata di mano e avrebbe potuto trasformare un weekend complicato in una giornata positiva. L’incidente davanti ai tifosi di casa rende invece il bilancio estremamente pesante. A Monte-Carlo il dolore sportivo ha il volto del numero 16 Ferrari.