Iannone rischia grosso: la WADA chiede 4 anni di squalifica

Brutte notizie per Andrea Iannone e gli appassionati di sport: la WADA ha infatti presentato appello al TAS chiedendo di inasprire la pena, dai 18 mesi attuali fino a 4 anni

Non arrivato certamente buone notizie per quanto riguarda Andrea Iannone. Il TAS di Losanna, infatti, attraverso un comunicato diramato agli organi di stampa, ha confermato che la WADA – ossia l’agenzia internazionale antidoping – ha presentato appello contro la sentenza che squalificava il pilota dell’Aprilia a 18 mesi che era stato condannato perché positivo ad un controllo antidoping prima di una gara in Malesia nel novembre 2019. E come se non dovesse bastare, la WADA si è addirittura prodigata a chiedere un inasprimento della stessa sospensione fino a 4 anni. Una richiesta shock che, se accolta, distruggerebbe la carriera e l’immagine di Iannone, il cui futuro in MotoGP appare ora ad un bivio.

Secondo quanto riportato da varie fonti, entro l’estate (si parla di fine agosto) dovrebbe arrivare la decisione finale del TAS ma una cosa è certa: quando la MotoGP ripartirà – ipotesi di riavvio il 19 di luglio in Spagna, a Jerez -, Iannone non potrà prendere il via in sella alla sua Aprilia. E il team italiano, stando agli ultimi rumors, starebbe addirittura pensando ad un avvicendamento, qualora ci fosse il sentore che Iannone possa venire squalificato per 4 anni. Inizialmente, l’ex Ducati sarà sostituito dal collaudatore Bradley Smith ma per il 2021 la casa di Noale starebbe puntando a Danilo Petrucci, dopo che la casa di Borgo Panigale ha già comunicato che nel 2021 ci sarà Miller al posto proprio di Petrucci. Intanto Iannone incassa il colpo, anche perché la vicenda paradossale – nonostante sia stata accettata la tesi dell’assunzione accidentale (tramite ingestione di cibo) di uno steroide, il pilota è stato squalificato per 18 mesi – non sembra destinata a risolversi in tempi brevi e a favore di Iannone che tuttavia, fino all’ultimo, spera che la sua buonafede possa portarlo all’assoluzione. Altrimenti, ci sarà l’epilogo della carriera – ad agosto compirà 31 anni – e certamente nel modo peggiore per un atleta.

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