Hamilton come Schumacher: vince il GP di Turchia e il settimo Mondiale

Lewis Hamilton vince in modo rocambolesco il GP di Turchia e diventa campione del Mondo per la settima volta, eguagliando Schumacher: terzo un grandissimo Vettel, davanti a Leclerc che commette un errore nel finale e perde il podio. Sesto Verstappen, Bottas quattordicesimo e doppiato

Lewis Hamilton festeggia il settimo titolo mondiale vincendo una gara pazza, condizionata da un tracciato bagnato ma senza pioggia che ha portato i piloti ad utilizzare le gomme intermedie quasi sin da subito ma senza azzardare le gomme da asciutto. A vincere è stato Hamilton che, dopo le difficoltà iniziali, ha approfittato dell’unica sosta – tutti gli altri, tranne Perez, ne hanno fatte due – per portare a casa un successo clamoroso – partiva sesto – che gli regala il settimo Mondiale, proprio come Schumacher. Hamilton, al traguardo, ha preceduto Sergio Perez con la Racing Point, al quale l’inglese ha rifilato oltre 31 secondi, a testimonianza di come la Mercedes numero 44 abbia saputo gestire la gara in maniera perfetta. Terzo un grande Seb Vettel che, partito undicesimo, ha mostrato un ottimo passo in avvio, rimontando nel finale e portando a casa il primo podio stagionale.

Ottima gara per la Ferrari che ha saputo anticipare tutti azzardando con le gomme intermedie con Leclerc ma il monegasco ha letteralmente gettato via un secondo posto che sembrava alla portata con un lungo a due curve dalla fine nel tentativo di difendersi da Perez. Leclerc, con l’errore commesso, è scivolato dal secondo al quarto posto, precedendo al traguardo Carlos Sainz con la McLaren mentre sesto è Max Verstappen, protagonista di un paio di testacoda e grande deluso di giornata assieme a Lance Stroll: il canadese, partito in pole, ha condotto le danze per metà gara ma, con il doppio pit-stop, ha perso il ritmo non trovando mai confidenza con le gomme intermedie e ha tagliato il traguardo in nona posizione a 1’12” da Hamilton. Ad Hamilton bastava un piazzamento per vincere il Mondiale ma la corona è arrivata non solo per la vittoria dell’inglese ma anche perché Bottas ha concluso al quattordicesimo posto una gara pessima, iniziata con un testacoda alla partenza e finendo con l’essere doppiato. Ora ci sono le ultime tre gare prima che il Mondiale del 2020 vada in archivio ma resta da sciogliere il tema legato al futuro di Hamilton, visto che al momento la trattativa per il rinnovo si è arenata anche se, a rigor di logica, un divorzio a fine anno appare uno scenario improbabile.

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