Il Mondiale di Formula 1 arriva a Città del Messico per un appuntamento che potrebbe entrare nella storia dello sport italiano. Dopo aver sfiorato la conquista matematica del titolo ad Austin, Kimi Antonelli avrà a disposizione il secondo match point iridato: gli basterà ottenere almeno due punti, equivalenti al nono posto, per diventare campione del mondo con quattro gare d’anticipo. Il pilota della Mercedes arriva all’Autodromo Hermanos Rodríguez dopo aver dominato il Gran Premio degli Stati Uniti. Pole position, strategia a una sola sosta e nona vittoria stagionale, conquistata con oltre tredici secondi di vantaggio su Charles Leclerc. Una prestazione da campione, che non è bastata a chiudere il Mondiale soltanto per i piazzamenti di Lewis Hamilton e George Russell.
In Messico, però, Antonelli non avrà bisogno di calcoli particolarmente complicati: un nono posto lo porterebbe sul tetto del mondo. L’Italia aspetta un campione di Formula 1 dal 1953, quando Alberto Ascari conquistò il secondo titolo consecutivo. Settantatré anni dopo, un altro italiano può scrivere il proprio nome nella storia. La gara non sarà comunque una semplice passerella. Max Verstappen, vincitore di cinque edizioni a Città del Messico, vuole reagire al terzo posto di Austin. La Ferrari arriva invece forte del secondo posto di Leclerc e porterà avanti il lavoro sul nuovo fondo della SF-26. Da seguire anche Sergio Perez, pronto a disputare davanti al proprio pubblico il trecentesimo Gran Premio della carriera.
Date, orari, qualifiche e gara del GP di Città del Messico
Venerdì 30 ottobre
- Prove libere 1: ore 19 e 30
- Prove libere 2: ore 23
Sabato 31 ottobre
- Prove libere 3: ore 18 e 30
- Qualifiche: ore 22
Domenica 1° novembre
- Gara: ore 21
Le prove libere saranno particolarmente importanti perché l’altitudine modifica radicalmente il comportamento delle monoposto. Durante la FP1 scenderanno inoltre in pista altri due italiani: Leonardo Fornaroli con la McLaren e Gabriele Minì con l’Alpine. Insieme ad Antonelli, porteranno tre piloti italiani contemporaneamente in una sessione ufficiale per la prima volta dopo quindici anni.
Dove vedere il GP?
L’intero Gran Premio di Città del Messico sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e Sky Sport 4K. Tutte le sessioni saranno disponibili anche in streaming attraverso Sky Go e NOW. La copertura inizierà giovedì 29 ottobre alle 20 e 30 con la conferenza stampa dei piloti. Su TV8 non è prevista la diretta in chiaro. Le qualifiche saranno trasmesse in differita sabato alle 23 e 30, mentre il Gran Premio verrà proposto domenica alle 22.
Statistiche e record del tracciato
L’Autodromo Hermanos Rodríguez misura 4,304 chilometri, presenta 17 curve, dieci a destra e sette a sinistra, e verrà percorso per 71 giri. Il record ufficiale appartiene a Valtteri Bottas, autore nel 2021 di un tempo di 1:17.774. Il primo Gran Premio valido per il Mondiale si disputò nel 1963. Dal 2021 l’appuntamento ha assunto ufficialmente la denominazione di Gran Premio di Città del Messico.
Il pilota più vincente è Max Verstappen, capace di imporsi cinque volte. L’olandese ha trionfato nel 2017, 2018, 2021, 2022 e 2023, costruendo su questa pista uno dei propri domini più evidenti. Nel 2024 vinse Carlos Sainz con la Ferrari, mentre l’ultima edizione fu conquistata da Lando Norris davanti a Leclerc e Verstappen. Il circuito porta il nome dei fratelli Pedro e Ricardo Rodríguez, due delle figure più importanti nella storia dell’automobilismo messicano. Il suo tratto più riconoscibile è la sezione conclusiva all’interno del Foro Sol, lo stadio nel quale migliaia di spettatori circondano le monoposto creando una delle atmosfere più spettacolari del calendario.
Caratteristiche del circuito
La particolarità principale dell’Autodromo Hermanos Rodríguez è la sua posizione: il circuito sorge a oltre 2.200 metri sul livello del mare. L’aria rarefatta riduce il carico aerodinamico e obbliga le squadre a utilizzare ali molto cariche, che producono comunque una resistenza inferiore rispetto a quella generata a quote normali. L’altitudine mette sotto pressione soprattutto power unit, turbine e impianti di raffreddamento. La minore densità dell’aria rende più difficile raffreddare motore e freni, mentre il turbo deve lavorare più intensamente per garantire la stessa quantità di ossigeno. Il lunghissimo rettilineo principale favorisce velocità elevatissime e offre una delle migliori opportunità di sorpasso alla staccata di curva 1. Il settore centrale richiede invece precisione nei cambi di direzione, mentre la parte finale attraversa il Foro Sol prima di immettere sull’ultima curva. Anche la gestione degli pneumatici sarà fondamentale. Il ridotto carico effettivo può rendere le monoposto più nervose e aumentare lo scivolamento, portando rapidamente al surriscaldamento delle gomme.
Che aspettarsi dunque?
Antonelli sarà inevitabilmente il protagonista più atteso. Dopo la prova di forza di Austin potrebbe accontentarsi di un piazzamento, ma il suo atteggiamento durante la stagione suggerisce qualcosa di diverso: Kimi correrà per vincere anche il Gran Premio che può consegnargli il Mondiale. Verstappen rappresenta l’avversario principale. Il circuito messicano ha spesso esaltato la Red Bull e l’olandese vorrà dimostrare che il terzo posto negli Stati Uniti è stato soltanto un passaggio a vuoto. Ferrari, invece, cercherà conferme dopo la migliore prestazione collettiva delle ultime settimane: Leclerc arriva dal secondo posto, mentre Hamilton vuole trasformare il buon ritmo di Austin in un ritorno sul podio.
Sul fondo resta la sfida interna alla Mercedes. Russell è ancora matematicamente in corsa, ma ad Austin ha chiuso ottavo, a oltre cinquanta secondi dal compagno. Per rimandare la festa dovrà vincere e sperare che Antonelli resti fuori dai punti. Tutto è pronto per una notte potenzialmente indimenticabile. A Kimi servono appena due punti, ma dietro quel piccolo bottino c’è un’intera stagione costruita attraverso nove vittorie, maturità e continuità. Domenica sera, a oltre 2.200 metri d’altitudine, Antonelli può portare l’Italia nuovamente in cima al mondo.


