Nel fine settimana dominato dalla finale dei Mondiali di calcio 2026, disputata domenica 19 luglio a New York, anche la Formula 1 ha regalato una giornata da ricordare allo sport italiano. Sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria straordinaria, la sesta della sua carriera, precedendo Charles Leclerc e Max Verstappen. Il diciannovenne della Mercedes ha offerto un’altra dimostrazione di forza, lucidità e maturità, allungando in testa alla classifica del Mondiale. Un successo dal forte valore simbolico, arrivato proprio sulla pista dove, solamente un anno prima, Antonelli aveva vissuto uno dei momenti più difficili della sua stagione d’esordio. Nel 2025 il giovane bolognese aveva lasciato Spa tra le lacrime, schiacciato dalle difficoltà e dalla pressione; dodici mesi dopo se ne va da leader del campionato e con 45 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Antonelli raggiunge così Riccardo Patrese al secondo posto tra i piloti italiani con il maggior numero di vittorie in Formula 1. Davanti rimane Alberto Ascari, fermo a quota tredici. Con sei successi, il talento della Mercedes eguaglia inoltre campioni del calibro di Jacques Laffite, Jochen Rindt e Gilles Villeneuve.
Le pagelle del GP del Belgio
Kimi Antonelli voto 10 & lode
Una prestazione da autentico campione. Antonelli corre con la freddezza di un veterano, senza lasciarsi destabilizzare né dal sorpasso iniziale di Verstappen né dalla Virtual Safety Car che permette a Leclerc di portarsi al comando con oltre tre secondi di vantaggio. Kimi comprende che la gara è ancora lunga, gestisce gomme e batteria, recupera progressivamente e attacca nel momento giusto. La manovra decisiva a dieci giri dalla fine rappresenta la sintesi perfetta del suo Gran Premio: velocità, pazienza e lucidità. Vince a Spa, conquista il sesto successo in Formula 1 e consolida la leadership mondiale.
Charles Leclerc voto 9 e mezzo
La Virtual Safety Car gli offre una grande opportunità, ma Leclerc fa di tutto per meritarla. La sua partenza è eccellente, con i sorpassi su Russell e Verstappen, e per buona parte della corsa riesce a mettere sotto pressione Antonelli. La Ferrari compie un passo avanti importante e Charles dimostra ancora una volta di saper trasformare ogni occasione in un risultato concreto. Gli manca soltanto qualcosa nel confronto diretto con la Mercedes del vincitore, ma il secondo posto ottenuto a meno di due secondi da Antonelli vale quasi quanto una vittoria.
Max Verstappen voto 8 e mezzo
Non dispone della macchina più competitiva, soprattutto sul piano dell’aderenza, ma riesce comunque a portare la Red Bull sul podio. Al via attacca Antonelli e passa momentaneamente al comando, salvo poi perdere la posizione quando termina l’energia disponibile. La Virtual Safety Car arriva nel momento meno favorevole per la sua strategia e gli impedisce di prendere parte alla battaglia per la vittoria. Nel finale gestisce senza difficoltà il ritorno di Hamilton. Sempre presente, anche nei fine settimana in cui la vettura non gli consente di lottare fino in fondo.
Lewis Hamilton voto 7
Il contatto con Russell gli costa cinque secondi di penalità e probabilmente anche la possibilità di salire sul podio. A complicare la sua domenica contribuiscono un pit stop problematico e l’investigazione per l’unsafe release durante la Virtual Safety Car. La prestazione, però, resta positiva: Hamilton recupera terreno, supera Piastri e conclude quarto. Non una gara priva di errori, ma una buona prova di velocità e determinazione.
Oscar Piastri voto 6 e mezzo
Qualche sprazzo interessante, come il sorpasso su Hamilton e le battaglie con Leclerc e Norris, ma nel complesso non riesce a mantenere il passo dei migliori. Il contatto con Leclerc nelle prime fasi condiziona parzialmente la sua corsa, senza però spiegare completamente il distacco accumulato. Nel finale viene raggiunto dal compagno di squadra, partito molto più indietro. Porta a casa un quinto posto utile, ma inferiore alle aspettative.
Isack Hadjar voto 8
Partito ventunesimo, Hadjar rimonta fino al sesto posto grazie a una strategia aggressiva, numerosi sorpassi e un’ottima gestione delle gomme. Una prestazione brillante che conferma la sua crescita.
Lando Norris voto 7 e mezzo
Parte tredicesimo e rimonta fino al settimo posto, mostrando un ottimo ritmo e una buona gestione delle gomme. Penalizzato da un pit stop lento e dalla Virtual Safety Car, avrebbe meritato qualcosa in più.
George Russell S.V.
Il suo Gran Premio dura meno di un giro. Allunga la frenata a Les Combes e lascia poco spazio a Hamilton, che lo colpisce nel momento in cui imposta la curva. La responsabilità principale viene attribuita al ferrarista, ma Russell avrebbe potuto gestire la situazione con maggiore prudenza. Il ritiro pesa moltissimo anche in ottica Mondiale, soprattutto considerando la contemporanea vittoria del compagno Antonelli.
Vediamo gli altri voti:
Gabriel Bortoleto – 7 e mezzo
Ottavo e migliore del centro gruppo: porta punti preziosi all’Audi senza commettere errori.
Arvid Lindblad – 7 e mezzo
Perde l’ottavo posto per la strategia, ma conferma velocità e solidità chiudendo nono.
Franco Colapinto – 7
Precede Gasly dopo un bel duello e conquista un punto importante per l’Alpine.
Pierre Gasly – 6 e mezzo
Combatte fino alla fine con Colapinto, ma resta fuori dai punti per meno di un secondo.
Liam Lawson – 6
Buon avvio, poi perde terreno e termina alle spalle delle Alpine.
Nico Hülkenberg – 5 e mezzo
Perde posizioni al via e chiude tredicesimo, lontano dal compagno Bortoleto.
Oliver Bearman – 6,5
Rimonta dopo la foratura iniziale e riesce a precedere il compagno Ocon.
Alex Albon – 6
Batte Sainz nel confronto interno, ma termina lontano dalla zona punti.
Carlos Sainz – 6
Il contatto con Ocon condiziona la sua gara e gli impedisce di raggiungere Albon.
Esteban Ocon – 6
Penalizzato dal contatto iniziale con Sainz, prova a rimontare senza riuscirci.
Valtteri Bottas – 6
Porta la Cadillac al traguardo con un giro di ritardo, facendo il possibile.
Fernando Alonso – 6
Ancora limitato da un’Aston Martin poco competitiva. Attende gli aggiornamenti dell’Ungheria.
Sergio Pérez – 6
Si ritira dopo tredici giri per un problema tecnico, senza potersi mettere in mostra.
Lance Stroll – 6
Un guasto tecnico conclude anticipatamente un’altra gara anonima.
Nel weekend della finale dei Mondiali di calcio, la Formula 1 celebra Antonelli: a diciannove anni, il pilota italiano domina Spa e rafforza la propria candidatura al titolo!


