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Tra i titoli che nel 2020 hanno guadagnato più terreno in termini di popolarità tra i giocatori, ma anche in termini di fatturato, al primo posto c’è senza dubbio Call of Duty.

Il dato più eclatante è proprio quello economico. Il videogame targato Activision ha infatti prodotto 1,95 miliardi di dollari di fatturato, superando di quasi 200 milioni uno degli eSports con più followers, League of Legends. E non va pensato che il titolo di Riot Games abbia perso terreno nel 2020. Al contrario, LoL è rimasto il punto di riferimento per tantissimi giocatori, la community si è confermata compatta, i profitti per il publisher sono rimasti intatti. Semplicemte CoD è cresciuto molto di più.

Certo, il risultato ottenuto dallo sparatutto in prima persona di Activision tiene conto dell’intero franchise, ovvero di tutti i titoli CoD in circolazione, da Modern Warfare a Warzone, passando per Black Ops Cold War. In particolare Warzone è stato la scoperta più interessante del 2020, un anno in cui l’intero comparto degli eSports dal vivo è andato in congelatore ma che al tempo stesso – in realtà proprio grazie alla pandemia – ha ampliato la base dei videogiocatori da casa. Questo è un elemento fondamentale perché, quando si parla di risultati economici, per i publisher la voce eSports diventa secondaria: conta chi acquista i giochi e gli abbonamenti.

E proprio quest’ultima voce ha contribuito pesantemente alla crescita di fatturato per Activision, che nel 2020 ha iniziato ad abbandonare il modello del gioco annuale per favorire gli abbonamenti dei giocatori ai suoi battle pass. E’ stato per anni questo il segreto di Riot, ma nel 2020 il sistema ha funzionato ancora meglio per Activision.

Di fronte a questi risultati, cosa si devono aspettare gli appassionati di Call od Duty per il 2021?

Prima di tutto, il potenziamento della versione mobile (per inciso, sviluppata in collaborazione con Tencent) con l’inserimento dell’espansione Warzone. Una mossa che non sorprende, vista la crescita enorme del gioco per cellulare, smartphone o tablet, testimoniata da una recente ricerca di Statistica.

E poi una stagione agonistica coi fiocchi e concepita prima di tutto per favorire la fanbase del gioco. Dopo mesi di rinvii, ristrutturazioni, nuove assunzioni e decisioni sul modello di business, ad inizio gennaio è arrivata la notizia che la stagione regolare di Call of Duty 2021 inizierà l’11 febbraio con Atlanta FaZe Home Series online, ma sarà preceduta da uno speciale evento pre-campionato: un Kickoff Classic in programma dal 23 al 24 gennaio, nel corso del quale i fan decideranno quali partite saranno giocate attraverso la compilazione di questionari online. Le prime tre squadre della classifica dell’anno scorso “terranno dei sondaggi online per determinare quale squadra affronteranno al Kickoff Classic di fine del mese”. Non è tutto.

Anche la stagione regolare sarà costruita in maniera particolare e in grado di creare ancora più stimoli competitivi. Il nuovo formato presentato ai fan nel Group Selection Draw Show sarà uno “snake draft” attraverso il quale le squadre – 12 in tutto – costruiranno i gironi dei propri avversari. Per fare un esempio, i Dallas Empire, vincitori nel 2020 e inseriti nel girone Alpha, selezioneranno per primi chi sarà l’avversario dei secondi classificati della scorsa stagione, gli Atlanta FaZe che quest’anno giocheranno nel Group Bravo. Atlanta selezionerà quindi una squadra per il gruppo di Dallas. Per avere tutto il quadro di questa formula innovativa e spettacolare, il rimando è al video che potete raggiungere da qui.

L’intera stagione sarà divisa in cinque fasi, ciascuna delle quali inizierà con tre settimane di gioco di gruppo. Da lì in avanti il campionato procederà con partite a doppia eliminazione tra le squadre sopravvissute alla fase a gironi. In palio ci sono 5 milioni di dollari, dei quali 1,2 sono ad appannaggio del vincitore della fase play-off.

Secondo lo Sports Business Journal, la Call of Duty League sarebbe interessata ad espandersi in altre aree degli Usa (si parla di Las VegasCharlotte), e anche in Europa. Il commissario della CDL, Johanna Faries, per ora non ha né confermato né smentito, parlando “di interessi non solo rappresentativi dell’area nord-americana, ma anche espressione dei mercati europei”. (fonte esportsmag.it)

Insomma, in casa Activision c’è una forte tendenza espansionistica anche nel settore competitivo di CoD: i Worlds di League of Legends sono per ora ancora lontani, ma Riot è avvisata!

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