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Quanto guadagna una “star” dei videogame competitivi? In questo caso parliamo di giocatori professionisti di altissimo livello e non di personaggi mediatici, come ad esempio l’influencer n.1 al mondo Tyler “Ninja” Blevins, i cui guadagni milionari sono cosa risaputa.

Quella sui cachet dei pro players è una domanda che circola da tempo nel settore degli eSport ma che ancora non ha trovato una risposta, vista la mancanza di un sindacato giocatori che si faccia da portavoce (come avviene in molti sport), di procuratori, manager dei singoli e-atleti e, diciamolo pure, di una legislazione fiscale adeguata al nuovo importante mercato.

Tutto questo fino a qualche giorno fa, quando il team esportivo Cloud9, uno dei primi 10 al mondo, ha deciso di infrangere il tabù rivelando i dettagli dell’accordo con il suo ultimo acquisto: Alex “ALEX” McMeekin, giovane fenomeno di Counter Strike: Global Offensive, acquistato direttamente dal Team Vitality, dominatore della scena mondiale di CS:GO negli ultimi 6 anni.

La cifra d’ingaggio del campionissimo inglese è stata rivelata in un tweet dal general manager di CS:GO, Henry “HenryG” Greer, ed è senza dubbio di quelle che lasciano il segno: 1.650.000 dollari per tre anni. Ecco il testo esatto del tweet:

Foto del profilo, apre la pagina del profilo su Twitter in una nuova scheda

C9 HenryG
@HenryGcsgo

Cloud9 Unleash the Colossus

Player: Alex ‘ALEX’ McMeekin

Role: Captain / IGL / Rifler

Contract length: 3 year deal (Starting 09/09/2020)

Deal Value: $1,650,000

Press: c9.gg/csgorb-alex-pr

Il tweet è completato dalla dichiarazione ufficiale firmata dallo stesso Greer, a conclusione della quale si legge: “Per quanto discutibile e poco ortodosso possa sembrare, sono felice di poter rivelare molti più dettagli su questo accordo rispetto a quanto avvenga normalmente. Ritengo che questo sia il modo giusto per celebrare il nostro investimento su questo talento di livello mondiale, un progetto a lungo termine incentrato sul team del gioco che accende il nostro entusiasmo. Desidero che queste informazioni siano la testimonianza del mio impegno a costruire una squadra più forte di qualsiasi altra e destinata al podio”.

Quella di Greer e, più in generale dei Cloud9, è una scelta nuova e coraggiosa ma anche dettata da forti motivazioni di marketing, a voler leggere tra le righe del comunicato. Dichiarare che un’organizzazione esportiva è in grado di pagare un giocatore più di 500mila dollari l’anno equivale a dire che ha grandi potenzialità, anche economiche.

E questo è un fattore decisivo quando si tratta di attirare nuovi capitali, che si tratti di soci investitori o di quotazioni borsistiche, soprattutto in un mondo in così forte espansione come quello degli eSport.

 

 

Foto di testa: esportsmag.it

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