Bis degli RNG: vincono il Mid-Season Invitational di LoL, dopo quello del 2018

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Nel weekend appena trascorso il Mid-Season Invitational di League of Legends ha formulato il verdetto finale sull’edizione 2021. Ma prima di dirvi chi è il nuovo campione del secondo torneo più importante organizzato da Riot Games – il primo restano i Worlds – facciamo un salto indietro di una settimana.

Avevamo lasciato il racconto dell’MSI 2021 alla fase del Rumble Stage, ovvero il girone unico al quale hanno preso parte i team qualificati dai gironi preliminari: RNG, Pentanet, Mad Lions, PSG Talon, Damwon Kia e Cloud9. Con ancora 4 partite del Rumble Stage (10 in tutto, round robin di andata e ritorno) da giocare, RNG e Damwon Kia erano già praticamente certi di avere un posto in semifinale, grazie a 5 vittorie e 1 sconfitta. Restavano da decidere gli altri due. Favoriti i PSG (4-2) e i Mad Lions (3-3), mentre per i Cloud9 (1-5) serviva il miracolo.

E la squadra nordamericana, una delle più famose nel mondo degli eSports professionistici, ha subito chiarito di volerci provare. “Perks” & Co. hanno infatti battuto i fortissimi cinesi RNG e i Mad Lions, diretti concorrenti per l’accesso alle semifinali, ma hanno poi sciupato tutto perdendo contro i già condannati australiani di Pentanet! Il team Cloud9 si è quindi fermato a 3-7: a quel punto all’organizzazione spagnola dei Mad Lions è bastato mettere a segno solo una vittoria per il passaggio del turno. La classifica finale del Rumble Stage ha premiato Damwon, RNG, PSG e MAD Lions: Damwon Kia 8-2, Royal Never Give Up (RNG) 7-2, Paris Saint Germain Talon 6-4, Mad Lions 5-5, Cloud9 3-7, Pentanet 1-9. Queste ultime due si sono quindi accontentate di $17.500 ciascuna.

Le semifinali sono state molto combattute ed emozionanti. Nella parte alta del tabellone, i Mad Lions hanno venduto carissima la pelle contro i favoriti sudcoreani del Damwon, campioni del mondo in carica. Un 3-2 finale che lascia un po’ di amaro in bocca al team europeo, appena addolcito dai $25.000 di premio. Più o meno lo stesso discorso vale anche per l’altro match, anche se il risultato è stato un po’ più netto: 3-1 a favore dei RNG su un PSG Talon difficile da domare.

Con tutti gli altri continenti ormai “player out”, la finalissima è stata un discorso tutto Far East, quello tra Corea del Sud (Damwon) e Cina (RNG), così come era successo ai Worlds 2020 con l’unica differenza che al posto dei Royal in quella occasione c’erano stati i Suning.

I Damwon sono partiti con un leggero vantaggio in termini di pronostico, ma sin dalla prima partita si è capito che la faccenda sarebbe andata per le lunghe. 2-2 dopo le prime 4 sfide, ed è quindi servito il 5° match per decretare il vincitore. A questo punto XiaohuGala e Ming hanno messo in mostra il loro miglior repertorio, portando il titolo e i 75mila dollari di primo premio a Pechino. Sull’altra sponda, si è assistito ad un fantastico Khan che ha tenuto in piedi di Damwon fino all’ultima action. Non è bastato, per cui i fortissimi sudcoreani si sono dovuti accontentare di 50mila dollari per la seconda piazza. Ma la rivincita è garantita, e i prossimi Worlds potrebbe essere il palcoscenico ideale per ospitarla.

Nel frattempo, con questo risultato gli RNG bissano il successo ottenuto nel 2018 e regalano alla Cina un doppio slot per i Worlds 2021.

Un’ultima nota sui player. Il bis dei RNG è stato anche quello di Ming e di Xiaohu: il secondo è diventato l’unico giocatore al mondo a vincere un trofeo internazionale in due ruoli diversi (toplaner in questa edizione, midlaner nel 2018). Il titolo di MVP è invece andato all’AD Carry dei Royal Never Give Up, Gala.

Foto di testa Getty Images

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