Froome, addio al Team Ineos: dal 2021 con la Israel Start-Up Nation

Colpo di scena: dopo quasi 10 anni assieme, Chris Froome e il Team Sky (ora conosciuto come Team Ineos) si lasceranno al termine di questa stagione

Al termine del 2020, Team Ineos e Chris Froome separeranno le proprie strade. Ad annunciarlo ci ha pensato il general manager della squadra inglese, Dave Brailsford, attraverso un comunicato ufficiale: “L’attuale contratto con Chris scade a dicembre e abbiamo deciso di non rinnovarlo. Lo annunciamo adesso per porre fine alle speculazioni e alle voci che continuano ad uscire, in modo da consentire alla squadra di concentrarsi e di rendere al meglio in questa stagione”.

Il rapporto tra Chris Froome e il Team Sky nacque nel 2010, dopo che l’anglo-keniano aveva mostrato sprazzi del suo talento con il Team Konica Minolta (2007) e la Barloworld (2008 e 2009). Sin dall’arrivo in Sky, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche se è buona cosa ricordarli e rinfrescare la mente degli appassionati delle corse a due ruote a pedali: nelle grandi corse a tappe, Froome ha vinto il Giro d’Italia 2018 (alla terza partecipazione), quattro Tour de France in cinque anni (2013, 2015, 2016 e 2017), due Volte la Vuelta de Espana (2011 e 2017) oltre ad altri quattro podi (due Vuelta e due Tour). Nel palmares del keniota bianco ci sono anche due Giri di Romandia, tre Criterium du Dauphiné a costellare una carriera fantastica. Froome, giunto a 35 anni e alla scadenza di contratto, ha già scelto la squadra del suo futuro e infatti è arrivato anche il nuovo annuncio da parte della Israel Start-Up Nation a partire dal 2021. “E’ stato un decennio sensazionale e fenomenale, abbiamo vinto tanto insieme e conserverò sempre con affetto questi ricordi. Mi aspettano nuove sfide elettrizzanti nel prossimo capitolo della mia carriera ma allo stesso tempo rimango concentrato sull’obiettivo di vincere il mio quinto Tour con Ineos”, le parole di Froome che ha già fissato l’ultimo obiettivo con il Team Ineos. Focus ben puntato, gli avversari non mancano ma il 2020, anno atipico anche per vicende extra-sport, può essere l’anno dell’ennesimo timbro giallo di Chris.

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