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Era il 13 aprile del 2019 quando Massimiliano Allegri, dovendo commentare una sconfitta per 2-1 contro la SPAL (di rimonta), donava ai posteri quella conferenza stampa poi rimasta memorabile, al cui centro stava l’universo ippico.

«Sei intenditore di ippica?», rispondeva Allegri a un giornalista che gli chiedeva cosa ne pensasse di aver perso l’occasione di chiudere il testa-a-testa col Napoli con qualche giornata di anticipo. «Nelle corse dei cavalli basta mettere il musetto davanti. Non c’è bisogno che vinci di cento, il musetto davanti. Fotografia. Corto muso. Semplice. Quello che perde di corto muso, arriva secondo. Quello che vince di corto muso, primo».

Alla fine di quel pazzo campionato, la Juventus vincerà di misura sul Napoli imponendosi a San Siro (di rimonta) e approfittando dello scivolone dei partenopei a Firenze (la famosa tripletta del Cholito Simeone a Sarri, gliene avrebbe rifilati quattro due anni dopo).

Nella celebre conferenza di cui sopra, Allegri parlava della vittoria del campionato – o di qualunque altro titolo – per corto muso, ma il discorso si potrebbe estendere alle vittorie su singolo incontro.

Ma quale allenatore vince di più di corto muso?

ALLENATORETOT. VITTORIEVITTORIE “CORTO MUSO”%
Allegri24610643,09%
Spalletti24412450,82%
Sarri1174740,17%
S.Inzaghi1135246,02%
Mourinho542546,30
Pioli1576541,40%
Il dato sulle vittorie con 1 solo gol di scarto per gli allenatori di A

I numeri di Allegri sono, in questo senso, indicativi. Su 404 partite totali di Serie A, Max ha vinto 22 volte con il punteggio di 0-1 (corto muso da trasferta).

In 59 occasioni ha vinto 1-0 (totale di 1-0 in carriera tra casa e trasferta: 81, il 20% delle partite totali di Max in Serie A, impressionante), in 24 occasioni 1-2 e in 35 2-1. Sei volte, infine, ha vinto con un gol di scarto segnandone però 3.

In totale, fanno 106 vittorie di corto muso – calcolando il dato sulle vittorie con un gol di scarto. Il 43,09% delle vittorie totali di Allegri in Serie A. Ma è davvero lui, l’artigiano e il poeta del corto muso, l’allenatore con più vittorie di questo tipo nel massimo campionato italiano?

Niente affatto. Partiamo con l’allenatore che più di ogni altro ha vinto in Serie A con un gol di scarto: Luciano Spalletti. Su 492 panchine totali in Serie A, 124 volte Spalletti ha vinto di corto muso.

Se calcoliamo le vittorie totali di Luciano Spalletti in Serie A (244), il numero delle vittorie di corto muso lo porta ad avere una percentuale ben più alta di quelle di Allegri: 50,82%.

Spalletti ha vinto, tra andata e ritorno, 91 volte 1-0 (18,49%, percentuale più bassa rispetto a Max ma solo nella vittoria con un gol di scarto senza subirne alcuno).

Il dato interessante è quello sui 2-3. Per Allegri ne abbiamo contati 6, per Spalletti 14. Se calcoliamo le partite totali dei due allenatori in A, le percentuali si avvicinano parecchio l’un l’altra.

Cosa indicano dunque questi dati? Senza dubbio questo: che i toscani amano vincere di corto muso. Ma anche che le vie per arrivarci sono differenti.

Per Spalletti più frutto della casualità – o meglio, di una fase difensiva che è studiata in funzione di quella offensiva, del recupero palla e del possesso palla volto alla verticalità – per Allegri più una necessità. Prima non prendiamo gol, poi lo facciamo.

Gli altri allenatori delle big

Vi sorprenderà scoprire, in questo senso, che l’allenatore con la percentuale di 0-0 più alta in Serie A, di quelli da noi presi in considerazione, è Maurizio Sarri. Il quale, se vogliamo, ha un modo di intendere il calcio se non opposto quantomeno differente rispetto a quello di Allegri. Eppure…

Certo, il dato sulle vittorie di corto muso ci riporta con i piedi per terra, perché Sarri è l’allenatore con la percentuale più bassa di vittorie con un gol di scarto (40,6%, con 48 vittorie di corto muso sulle 118 totali).

Il contesto, comunque, fa tantissimo. Da quando Sarri è arrivato alla Lazio, ha già vinto due volte di corto muso (su 6 vittorie totali), con Roma e con la Fiorentina (senza prendere gol, prima volta in stagione). L’allenatore toscano è però anche quello con la percentuale più alta di vittorie (25) per 2-1. Solo Inzaghi, ironia della sorte, lo fiancheggia in percentuale (con però quattro vittorie in meno in totale in Serie A, 114).

Simone Inzaghi, che è un po’ l’emblema del nuovo allenatore tradizionale italiano, non Italiano appunto, più sulla scia dei Dionisi e dei De Zerbi, ma in salsa allegriana, ancelottiana, contiana se vogliamo, ebbene Inzaghi ha una percentuale alta, di 46,2% di vittorie di corto muso (207 totali in A, 52 vittorie di musetto corto). 28 volte ha vinto 2-1, testimoniando una discreta attenzione difensiva che però deve far sempre i conti con una rinnovata ricerca della fase offensiva.

E Mou? Su 86 partite totali in Serie A, José ha vinto 26 volte di corto muso (con la vittoria di ieri sera a Cagliari, in rimonta e pesantissima, raggiunge la percentuale di 30,2% di vittorie sul totale delle partite di Serie A disputate con il corto muso: mica male).

In generale, Mourinho ha vinto il 47,2% delle vittorie totali di corto muso. Sono numeri inferiori solo a quelli di Luciano Spalletti. Impressionante, appunto lo special One – in tutti i sensi si direbbe.

E l’homo novus Pioli, l’eletto del nuovo corso calcistico, come si posiziona in questa speciale classifica? Appena 41,7%, poco sopra Sarri, delle vittorie totali con il corto muso – compresa quella di martedì sera contro il Torino. 66 volte su 389 partite totali in Serie A. Tanto basta a guidare la testa della classifica. Musetto corto.