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Ultima di Liga: 90 minuti di lotta feroce per non retrocedere. Rischiano in 3

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Dopo una lunghissima e logorante stagione di calcio giocato ai massimi livelli, la Liga si appresta a vivere la sua ultima giornata con alcuni obiettivi e traguardi da raggiungere per alcune squadre.

Sia nella parte alta che in quella bassa della classifica, gli ingredienti per seguire con un certo interesse l’ultima giornata non mancano di certo, anche se le ultime due giornate hanno permesso alle prime 6 della graduatoria, di raggiungere, o mancare definitivamente un posto nell’Europa che conta.

Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e Siviglia, hanno messo le mani sui piazzamenti più nobili, quelli che garantiscono la partecipazione alla Champions League, mentre Betis e Real Sociedad giocheranno l’Europa League.

Manca da assegnare il settimo posto che vale il ticket per la Conference League per il quale sgomitano Villarreal e Athl. Bilbao, separate da un solo punto.

Cominciamo le nostre analisi con le due partite che aprono la giornata numero 38 del massimo campionato spagnolo.

Real Madrid-Betis

Sarà una specie di passerella di fine stagione, quella prevista al Santiago Bernabeu per la serata di venerdì 20 maggio.

Il Real ha vinto il titolo ormai da tempo e il pensiero degli uomini di Carlo Ancelotti sono ovviamente rivolti totalmente al match del prossimo 28 maggio, quando, allo Stade de France di Paris – Saint-Denis, i blancos proveranno a vincere la Champions League nella finalissima contro il Liverpool.

Nemmeno il Betis ha granché da chiedere a questo atto finale, anche se il mantenimento del quinto posto ai danni della Real Sociedad in questo momento sesta, potrebbe dare un minimo di spinta agli ospiti.

Non sarà comunque un’impresa facile quella dei Verdiblancos alla luce dei trascorsi in casa capitolina. Il Betis non ha vinto nessuna delle ultime 10 gare in casa di squadre madrilene nella Liga, perdendo ben 5 volte e non riuscendo a segnare in nove di queste partite dopo la vittoria per 2-0 contro il Real Madrid nel maggio 2019.

Occhi puntati su Karim Benzema, autore fin qui di ben 27 reti e in procinto di diventare il primo giocatore francese a vincere la classifica dei cannonieri in Liga. Nessun altro giocatore può ormai togliergli lo scettro, alla luce dei 18 gol messi a segno da Aspas del Celta Vigo e del suo compagno di squadra Vinicius a quota 17, suoi “diretti” inseguitori.

Rayo Vallecano-Levante

Anche l’altro incontro della serata di venerdì, che si gioca contestualmente alla partita del Bernabeu, non ha spunti di altissimo interesse, visto che il Rayo veleggia placido a metà classifica senza compiti particolari da parecchie giornate e il Levante è invece retrocesso matematicamente in Liga2 nella scorsa giornata.

Dopo un inizio davvero interessante, che aveva portato il Vallecano tra le prime al termine del girone di andata, i padroni di casa della partita di venerdì sera hanno disputato nove gare casalinghe consecutive senza una vittoria nella Liga, cogliendo 4 pareggi e 5 sconfitte, eguagliando la striscia casalinga più lunga senza ottenere i tre punti in massima serie.

L’ottimo campionato del Rayo è certificato dal fatto che, in caso di vittoria contro il Levante, registrerà il record di punti nel campionato successivo alla promozione in massima serie dal 1999/2000.

L’ottimo lavoro di Alessio Lisci nella panchina del Levante, non è invece bastato per evitare una retrocessione annunciata. Dopo l’arrivo del tecnico italiano, la sua squadra ha conquistato 25 punti, per un piazzamento virtuale che, oggi, vorrebbe dire 15° posto e, quindi, salvezza.

Deportivo Alaves-Cadice

Tra le squadre che si giocano la permanenza in Liga, invece, il Cadice è quella che ha lo scontro più morbido.

In casa dell’Alaves, gli uomini di Sergio González proveranno a portare a casa i tre punti, in attesa dei match di Granada e Maiorca, rispettivamente a quota 37 e 36.

La terribile stagione dell’Alaves è certificata invece dal fatto che ha conquistato solo 31 punti nelle 37 giornate della Liga 2021/22 (8V, 7N, 22P). L’Alaves non aveva mai registrato 22 sconfitte dopo 37 turni di campionato in massima serie. 

Luce dei riflettori puntata su Alex Fernandez, che ha segnato in due delle tre gare contro l’Alavés nella Liga (due gol in totale) – contro nessuna squadra ha realizzato più di due gol in massima serie ed è atteso da una nuova prova maiuscola contro il Deportivo per provare a conquistare la salvezza.

Granada-Espanyol

Anche il Granada dovrebbe avere un turno tutto sommato agevole, in casa, contro l’Espanyol, altra squadra che sta affrontando questo finale di campionato senza alcun patema, alla luce del 13° posto lontano da qualsiasi obiettivo stagionale.

L’imperativo per i padroni di casa è “vincere”, poché qualsiasi altro risultato non regalerebbe alcuna certezza, visto che è solo uno il punto che la separa da Maiorca e Cadice, le due squadre a quota 36.

Una buona notizia per i padroni di casa, arriva dai dati statistici: delle cinque retrocessioni che il Granada ha subito nella Liga, nessuna di esse si è consumata all’ultima giornata di campionato quando prima dell’inizio dell’ultimo turno di campionato la squadra andalusa era fuori dalla zona retrocessione.

L’uomo del destino potrebbe essere Jorge Molina, che ha preso parte a tre degli ultimi cinque gol del Granada nella Liga (due gol, un assist), tante partecipazioni quante nei precedenti 16 gol della squadra andalusa nella competizione (un gol, due assist).

Osasuna-Maiorca

La terza e ultima squadra invischiata nella lotta per non retrocedere, è invece il Maiorca che, per l’ultimo turno di campionato farà visita all’Osasuna, rimasta fuori dalla distribuzione delle piazze europee, ma comunque protagonista di un gran bel campionato che la vede, oggi come oggi, occupare il nono posto in classifica.

L’Osasuna ha vinto contro il Maiorca nella gara d’andata del campionato in corso (3-2 al Visit Mallorca Estadi), e potrebbe ottenere due successi stagionali contro la squadra delle isole Baleari in massima serie per la prima volta dal 2005/06.

Ma non è quello che sperano i concittadini di Rafael Nadal, ai quali serve una vittoria per stare al riparo da qualsiasi sorpresa.

Non è di buon auspicio il fatto che l’allenatore del Maiorca Javier Aguirre ha vinto solo una delle ultime nove gare contro l’Osasuna nella Liga (3N, 5P), dopo che aveva ottenuto il successo nei primi tre incontri contro la sua ex squadra nella competizione.

La cosa non migliora nemmeno se parliamo dell’allenatore dell’Osasuna Jagoba Arrasate, che ha vinto tutte e tre le gare contro Javier Aguirre nella Liga. Solo contro Julio Velázquez (4/4) ha un miglior rapporto di vittorie nella sua carriera manageriale in tutte le competizioni.

Il programma completo

  • 20.05 H.21,00 Real Madrid-Betis
  • 20.05 H.21,00 Rayo Vallecano-Levante
  • 21.05 H.17,30 Valencia-Celta Vigo
  • 22.05 H.20,00 Alaves-Cadice
  • 22.05 H.20,00 Granada-Espanyol
  • 22.05 H.20,00 Osasuna-Maiorca
  • 22.05 H.22,00 Barcellona-Villarreal
  • 22.05 H.22,00 Real Sociedad-Atletico Madrid
  • 22.05 H.22,00 Siviglia-Ath. Bilbao
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