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La lotta per il titolo si fa sempre più accesa e proprio in questa giornata le due capofila milanesi si incrociano con le due romane che parimenti sono in piena corsa Champions.

Impegno più complicato per il Milan, che dovrà affrontare la Lazio all’Olimpico dopo il difficile impegno di Coppa Italia che oltre all’eliminazione, proprio da parte dell’Inter, ha lasciato qualche polemica e qualche tossina da smaltire prima della serata di domenica, quando alle 20:45 il fischio di inizio di Guida darà il via alle danze.

I precedenti tra Lazio e Milan

TOTALEULTIME 10A ROMAULTIME 10
Partite157107810
Vittorie Lazio303205
Pareggi592363
Vittorie Milan685222
Gol Lazio1781410319
Gol Milan249159213
Il dettaglio dei precedenti tra Lazio e Milan

Sicuramente uno dei grandi classici del campionato italiano, con il Milan che nel bilancio complessivo è ampiamente avanti ai biancocelesti, grazie a 68 vittorie contro 30. Margine che si assottiglia se consideriamo solo le partite all’Olimpico, con i rossoneri comunque in vantaggio per 22 a 20 vittorie (qua però almeno il computo dei gol è per i padroni di casa con 103 marcature a 92).

Provando a restringere il cerchio alle ultime 10 sfide di campionato, in generale è ancora il Milan ad averne portate a casa di più, cinque di cui due delle ultime tre. All’Olimpico invece la proporzione si inverte con cinque vittorie laziali e solo due successi esterni del Milan, l’ultimo due anni fa con un pesante 0-3 frutto delle reti di Ibrahimovic, Rebic e Calhanoglu (ironia della sorte, nessuno dei tre sarà in campo dal primo minuto in questa occasione).

Uno scontro però che ha riservato diverse emozioni nel corso della storia, con la Lazio capace di vincere in casa per 4-0 in almeno tre occasioni (l’ultima nel 1995, prima di un 4-1 nel 2017 con tripletta di Immobile) ma che deve annoverare anche la peggior sconfitta interna contro il Milan con un 1-5 del 2007 dove invece furono Kaka e Gilardino a realizzare una doppietta a testa.

Per trovare la partita tra le due formazioni con più gol in assoluto, bisogna risalire fino al campionato 1999/2000 in un match incredibile concluso per 4-4 con reti di grandi autori. Da Veron che apre le marcature, passando per Sinisa Mihajlovic (che prima fa un autorete e poi un tiro direttamente da calcio d’angolo che costringe Abbiati a fare altrettanto), prima che salga in cattedra Shevchenko che con una tripletta ribalta da 3-1 a 3-4, finendo con Salas che segna il suo secondo gol a un quarto d’ora dal termine fissando un pareggio pazzesco nella storia.

In Coppa Italia Lazio e Milan si sono spesso incrociate, negli anni duemila per tre volte sono capitate insieme nello scontro in semifinale, con i biancocelesti vittoriosi nel doppio confronto in due occasioni (dove è arrivato anche il titolo alla fine, nel 2018/19 e nel 2003/04 con Mancini in panchina) mentre soltanto una è passato il Milan (ai rigori nel 2017/18).

Vittoria laziale anche nell’unica volta in cui si sono affrontate direttamente nella finalissima, stagione 1997/97, quando nella partita di ritorno in casa (si giocava ancora su due match l’atto conclusivo) la Lazio ribaltò l’1-0 dell’andata con un 3-1 firmato Gottardi, Jugovic e Nesta, malgrado il gol in apertura fu proprio del Milan con Demetrio Albertini.

L’unica finale vinta dal Milan contro i laziali, fu invece la Supercoppa del 2004/05, quando i rosso neri si imposero con un secco 3-0 al Meazza con una tripletta, neanche a dirlo, del solito Andriy Shevchenko.

Lazio e Milan statistiche a confronto

LAZIOMILAN
1,7punti a partita2,2
2,0punti in casa2,0
1,4punti in trasferta2,3
65,0reti segnate58,0
48,0reti subite29,0
46,7xG fatti52,3
41,3xG subiti31,3
54,9possesso Palla54,9
11,3tiri15,6
4,8tiri in porta4,8
12,5tiri in porta subiti10,6
8porta inviolata15
7legni10
8rigori8
Le statistiche espresse fin qui da Lazio e Milan nella Serie A

Il netto divario di classifica tra le due formazioni non è sempre evidenziato dalle principali statistiche prese in esame. Il rendimento in casa infatti è piuttosto similare, con due punti di media a partita per entrambe.

La vera differenza si vede invece nel ruolino in trasferta, dove i rossoneri hanno costruito gran parte del loro bottino (2.3 di media, maggiore che in casa) mentre per il laziali si è trattato spesso di un vero e proprio punto debole (appena 1.4 a partita).

Il vero vantaggio dei biancocelesti sembra essere un attacco leggermente più prolifico, con 65 reti all’attivo contro le 58 del Milan, un gap che si è invertito proprio durante questo ultimo periodo, con i rossoneri che hanno chiuso il rubinetto del gol e i laziali che invece (salvo qualche eccezione, vedi il derby) hanno ritrovato il solito bomber Immobile.

Viceversa, in difesa Sarri non ha ancora trovato il giusto equilibrio, cosa che invece è riuscito a fare alla perfezione Pioli, che prima di perdere il derby di Coppa Italia aveva inanellato sette match di fila senza subire nemmeno un gol. In totale sono 29 le reti subite in campionato dal Milan, contro le 48 della Lazio.

Occhio però, perché il dato degli “expected goals” potrebbe dirci un’altra verità (teorica). La Lazio infatti sulla carta avrebbe dovuto segnare “solo” 46.7 reti (quasi 19 in meno) mentre il Milan circa 6 in meno, ribaltando nuovamente le gerarchie offensive delle due squadre. A conferma di questo dato, c’è anche quello dei “tiri” che in effetti vede proprio i rossoneri nettamente avanti, pur con la stessa precisione nel centrare la porta.

Altre similitudini le possiamo evidenziare nel possesso palla, identico per tutte e due, così come il numero dei rigori a favore, otto a testa.

Stato di forma e analisi della gara

L’unica cosa certa è che i due mister non dovranno fare molto per trovare le giuste motivazioni, visto che la posta in palio è altissima per i rispettivi obiettivi stagionali.

Per il Milan Pioli dovrà essere bravo soprattutto a ridare fiducia ai suoi dopo la batosta nel derby di Coppa Italia provando ad invertire un periodo complicato soprattutto per i suoi attaccanti che devono ritrovare la loro verve nell’unico modo possibile, cioè segnare.

La Lazio invece arriva da un buon periodo dopo la sconfitta nel derby, con due vittorie e un pareggio acciuffato all’ultimo secondo sempre in casa contro il Torino in una partita non eccelsa per i biancocelesti. Da verificare se si tratta di uno dei (tanti) passaggi a vuoto della stagione, o se invece c’è un calo di condizione.

I magnifici undici di Sarri

Conosciamo la tendenza di Sarri a mantenere inalterate le sue scelte se tutto procede liscio. E infatti in questo ultimo periodo il minutaggio dei suoi undici prescelti è salito al 100% con rarissime eccezioni.

E chissà che non debba farne in questa occasione, con una influenza che ha colpito lo spogliatoio laziale e rischia di mettere a terra qualche elemento fondamentale (vedi Milinkovic-Savic, ma rischio anche per Strakosha e Marusic).

La certezza è la linea a tre offensiva, ormai consolidata con Immobile al centro coadiuvato da Felipe Anderson e Zaccagni ai lati, anche perchè la presenza di Pedro è in forte dubbio.

Nella linea di mediana non dovrebbero esserci sorprese, al netto dello stato febbrile di Savic che nel caso sarà sostituito da Akpa Akpro, e di Leiva certamente preferito a Cataldi, influenzato in questi giorni.

Discorso simile in difesa, dove insieme ai punti fermi Acerbi e Lazzari, saranno da valutare le condizioni finali di Marusic (influenzato), Luiz Felipe (acciaccato) e anche Reina è in allarme tra i pali.

Lazio (4-3-3): Strakosha; Marusic (Hysaj), Acerbi, Luiz Felipe, Lazzari; Milinkovic-Savic (Akpa Akpro), Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Milan in cerca di pronto riscatto

Il Milan dovrà recuperare in fretta le forze fisiche e mentali, perchè Pioli come spesso accaduto in stagione non ha poi molte pedine da cambiare in campo.

In attacco non ci sono alternative a Giroud, con Rebic ancora fuori e Ibrahimovic in ripresa ma non pronto (entrambi potrebbero però trovare spazio almeno in panchina), mentre alle sue spalle se non ci sono dubbi su Rafael Leao, ci potrebbe essere qualche sorpresa con Messias (altrimenti Saelemaekers) in campo e uno tra Kessie e Diaz nella trequarti.

In mediana ovviamente il duo Tonali e Bennacer, mentre poche alternative anche in difesa, che però tolto il 3-0 contro l’Inter stava facendo benissimo con un Tomori spesso invalicabile, affiancato da Kalulu e con ai lati Theo Hernandez e Calabria. Ovviamente tutti davanti a Maignan.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Bennacer; Messias, Diaz, Leao; Giroud.