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Milan al comando della Serie A e impegnato nel match di maggior richiamo di questa 9ª giornata, ovvero la sfida con la Juventus a San Siro. Un turno che si dipana da sabato a lunedì, e in cui i rossoneri giocheranno conoscendo già il risultato del match dell’Inter, che in una sorta di sfida incrociata lungo l’A4 saranno di scena a Torino il giorno prima.

Attenzione anche al possibile balzo in avanti della Fiorentina, mentre Napoli e Atalanta cercano di rientrare in corsa per la zona Champions e le romane vogliono continuare a recuperare terreno.

Serie A, 9ª giornata in pillole

Il match con cui la Serie A torna in campo dopo la pausa per le nazionali è Verona-Napoli sabato alle 15, una partita fondamentale per i partenopei che sono scivolati al 5° posto, a 3 punti dalla zona Champions. Gli scaligeri, che hanno 4 punti di margine sulla zona retrocessione, hanno però una ghiotta occasione di approfittare delle assenze tra le file del Napoli.

Nella prima delle due sfide Torino-Milano di questo turno, alle 18 di sabato, l’Inter è in scena in casa del Torino e ha la possibilità di riprendersi, almeno temporaneamente, la vetta della classifica e mantenere le distanze da Juventus e Fiorentina che inseguono a 17 punti, 2 in meno dei nerazzurri.

Alle 20:45 Sassuolo-Lazio, con le due squadre appaiate a 10 punti in 12ª posizione: soprattutto la squadra di Sarri ha bisogno di rilanciarsi in classifica, con gli emiliani che devono trovare continuità di risultati.

Di poco migliore la situazione della Roma, al 10° posto con 11 punti, che la domenica a pranzo ha l’occasione di riprendere terreno ospitando il Monza che la precede con 12 punti in 7ª posizione. Stessa posizione di classifica del Frosinone, che gioca a Bologna alle 15 mentre Salernitana e Cagliari si sfidano in una sfida che sembra già importantissima per la lotta salvezza.

L’Atalanta, che occupa la 6ª posizione con 13 punti, ospita il Genoa alle 18, poco prima del big match di giornata, ovvero Milan-Juve che si gioca a San Siro alle 20:45, e di cui parliamo in un articolo a parte.

Lunedì due posticipi: alle 18:30 Udinese-Lecce (con i padroni di casa appena 1 punto sopra la zona retrocessione), mentre alle 20:45 un derby toscano tra una Fiorentina lanciatissima verso i piani alti della classifica (attualmente in 3ª posizione come la Juve con 17 punti) e un Empoli che con grandissima fatica sta cercando di uscire dalla zona retrocessione (terzultimo con 4 punti davanti Salernitana e Cagliari).

Le partite della 9ª giornata di Serie A

  • Verona-Napoli (sabato 21 ottobre, 15:00)
  • Torino-Inter (sabato 21 ottobre, 18:00)
  • Sassuolo-Lazio (sabato 21 ottobre, 20:45)
  • Roma-Monza (domenica 22 ottobre, 12:30)
  • Bologna-Frosinone (domenica 22 ottobre, 15:00)
  • Salernitana-Cagliari (domenica 22 ottobre, 15:00)
  • Atalanta-Genoa (domenica 22 ottobre, 18:00)
  • Milan-Juventus (domenica 22 ottobre, 20:45)
  • Udinese-Lecce (lunedì 23 ottobre, 18:30)
  • Fiorentina-Empoli (domenica 23 ottobre, 20:45)

Le 5 gare più interessanti della 9ª giornata

Verona-Napoli

Confronto tra la squadra più fallosa del campionato (il Verona, con 110 falli) e quella più corretta (il Napoli, che con 80 infrazioni fischiate è la più virtuosa insieme a Sassuolo e Frosinone).

Dopo una partenza sprint con 2 vittorie consecutive, il Verona si è improvvisamente fermato: solo 2 punti nelle ultime 6 gare e ben 4 partite senza riuscire ad andare in gol.

Non è un bel periodo nemmeno per il Napoli, che nelle ultime 7 trasferte di Serie A ha ottenuto solo 2 successi a fronte di 4 pareggi e 1 sconfitta, e in genere ultimamente soffre sempre molto al rientro dalla sosta per le nazionali: nelle ultime 3 partite giocate alla ripresa del campionato, ha ottenuto 2 sconfitte e 1 pareggio.

Il pareggio al Bentegodi tra Verona e Napoli non si verifica dal 1988, con Galia e Maradona a segno: da allora su 13 partite 4 vittorie dei padroni di casa e 9 dei partenopei.

Gara sicuramente particolare per Giovanni Simeone: il Cholito ha vissuto a Verona la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo (17 gol in 35 partite nel 2021/2022), ma ha anche segnato da avversario agli scaligeri sia con la maglia della Fiorentina (nel 2017) che con quella del Cagliari (nel 2020).

Torino-Inter

Opportunità da non sprecare per l’Inter, che vincendo con il Torino si può portare temporaneamente in testa alla classifica in attesa dello scontro tra Milan e Juventus. Contro il Torino i nerazzurri hanno ottenuto 7 vittorie nelle ultime 8 sfide (tra cui le ultime 3 giocate in Piemonte), segnando esattamente 2 gol a partita di media.

Finora la squadra di Inzaghi in campionato ha sempre vinto in trasferta senza subire gol (unica nei maggiori campionati europei insieme all’Arsenal), ma dall’altra parte c’è un Toro che all’Olimpico Grande Torino ne ha subiti solo nell’1-1 contro la Roma (e nel 2-1 di agosto contro la Feralpisalò in Coppa Italia).

Occhi puntati su Duvan Zapata, che contro l’Inter ha giocato ben 483 minuti in partite casalinghe senza mai riuscire a segnare ai nerazzurri (17 tiri, di cui però solo 1 nello specchio della porta).

Dall’altra parte, il capocannoniere Lautaro Martinez è il pericolo principale per il Toro granata, ma il Toro nerazzurro è spesso innescato dal compagno Marcus Thuram: già 5 assist su azione per il francese, il migliore in Europa insieme a Saul Ñiguez.

Sassuolo-Lazio

La Lazio cerca di scalare la classifica dopo il successo sull’Atalanta contro un’avversaria con cui ha una tradizione favorevole: con 13 vittorie infatti è la seconda squadra ad aver vinto più partite contro il Sassuolo in Serie A dopo la Juventus (14), tra cui le ultime 3 consecutive.

Entrambe le squadre hanno avuto un inizio di campionato costellato di passi falsi, con 4 sconfitte in 8 giornate, e per la Lazio 3 di queste sconfitte sono arrivate in trasferta.

Il Sassuolo è la prima squadra per numero di attacchi diretti, cioè il numero di sequenze su azione che inizia nella propria metà campo, ha almeno il 50% di movimenti in avanti e termina con un tiro o un tocco in area avversaria; sono ben 23, mentre la Lazio ne conta appena 9.

Per la Lazio recuperato Mattia Zaccagni, che ha nel Sassuolo la sua vittima preferita in Serie A, con 4 gol e 1 assist nelle ultime 5 partite giocate contro i neroverdi.

Roma-Monza

Roma imbattuta contro il Monza in Serie A: nella scorsa stagione vittoria all’Olimpico per 3-0 e pareggio per 1-1 in Brianza. Due vittorie anche in Serie B nel lontano 1951/1952, mentre l’unico successo il Monza l’ha colto in casa in Coppa Italia nel 1988.

Entrambe le squadre sono reduci da 2 successi consecutivi in campionato. La Roma è la squadra che ha subito meno conclusioni dopo il Napoli (69 contro le 62 dei partenopei), laddove il Monza è la squadra che ha tentato il maggior numero di tiri (120) dopo Napoli (144) e Inter (140).

Brianzoli che non subiscono gol da 348 minuti, la serie aperta più lunga nei cinque maggiori campionati europei: merito anche di Michele Di Gregorio, che ha il record europeo di percentuale di parate: ben l’83%.

Di fronte però si troverà un Romelu Lukaku che vanta una media di un gol ogni 87 minuti, la sua miglior media realizzativa dal 2011.

Fiorentina-Empoli

Derby toscano tra due squadre agli antipodi: sogni di gloria per una Fiorentina che può arrivare a 20 punti dopo 9 giornate per la prima volta nella sua storia, ansia da retrocessione per un Empoli che quando ha ottenuto meno di 7 punti nelle prime 9 è sempre retrocessa a fine campionato (2019, 2017 e 2004).

Una vittoria significherebbe tantissimo per entrambe, ma nella scorsa stagione le due squadre hanno impattato sia al Castellani (0-0) che al Franchi (1-1).

I problemi maggiori dell’Empoli risiedono nella produzione offensiva: solo 1 gol segnato finora, quello di Tommaso Baldanzi che ha portato alla vittoria contro la Salernitana. In attacco dovrebbe trovare posto Ciccio Caputo, che in carriera ha giocato 10 volte contro la Fiorentina senza mai trovare la via della rete.

Di contro, i Viola hanno un gioco d’attacco particolarmente efficace: Jack Bonaventura è a un passo dalla partecipazione a 100 gol in carriera (60 reti e 39 assist), e Nico Gonzales è già andato a segno 6 volte giocando solo 485 minuti, una media di un gol ogni 81 minuti (solo Lautaro Martinez ha fatto di meglio).

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