Poker Inter alla SPAL, Conte crede ancora allo scudetto

Grande prova di forza dell’Inter che annienta la SPAL e si rilancia nella corsa scudetto, riappopriandosi del secondo posto, a -6 dalla Juventus a cinque giornate dalla fine

L’Inter parte subito forte e al 5′ di gioco Brozovic sfiora il gol ma il suo tiro, dal limite dell’area, colpisce il palo esterno e si spegne sul fondo. La SPAL è pimpante e al 20′ va vicina al vantaggio ma la traversa dice no al tentativo di Petagna, con Handanovic completamente battuto. L’Inter è padrona del campo ma la SPAL regge l’urto fino al 37′ quando Sanchez regala un bel pallone per Candreva che fredda Letica e porta in vantaggio i nerazzurri che vanno all’intervallo avanti 1-0.

In avvio di ripresa, l’Inter chiude i conti alzando subito i ritmi non lasciando scampo alla SPAL: al 54′ è Biraghi a trafiggere Letica mentre al 60′ Sanchez impreziosisce la sua partita di livello con una deviazione sottoporta sul cross di Biraghi. La SPAL non c’è più, si vede solamente con un tentativo pericoloso di Petagna al 68′ e addirittura subisce anche il gol del 4-0 ad opera di Gagliardini che si inserisce troppo facilmente sul cross di Young e firma un’altra rete nerazzurra. Nel finale, la squadra di Conte fa melina fino a che non arriva il triplice fischio dell’arbitro. L’Inter colleziona la seconda vittoria di fila dopo quella con il Torino e guadagna 4 punti alla Juventus nel giro di 4 giorni, riportandosi a -6 a 5 giornate dalla fine. I nerazzurri possono anche mettere grande pressione alla squadra di Sarri perché, in caso di vittoria a Roma contro i giallorossi, i bianconeri scenderanno in campo lunedì contro la Lazio con soli 3 punti di vantaggio. Conte e gli interisti ci credono ancora, mentre la SPAL è sempre più vicina alla retrocessione. Da segnalare la grande vittoria del Torino contro il Genoa: 3-0 dei granata (Bremer, Lukic e Belotti) che vale la quasi aritmetica della salvezza. Genoa-Lecce di domenica sarà veramente decisiva: chi perde ha un piede in Serie B assieme a Brescia e SPAL, ormai condannate.

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