Nuovo attaccante Inter: la situazione e gli scenari possibili per il reparto offensivo

Un’estate calda e non solo a livello di temperature, dalle parti di Appiano Gentile.

L’Inter sta cercando di risolvere due rebus su tutti per la campagna acquisti: il portiere e l’attaccante. Mentre la squadra e Simone Inzaghi esplorano il Giappone, Marotta e soci devono far fronte alla campagna acquisti.

Una sessione di mercato che sembrava iniziata bene con Frattesi e Thuram, ma che poi ha preso una piega molto strana; prima il nodo tra i pali, poi il caso Lukaku che ha mandato su tutte le furie l’ambiente nerazzurro, con annesso cambio di programma. Nel mezzo l’arrivo di Cuadrado che non è stato accolto bene da una parte della tifoseria.

Oggi ci occuperemo del reparto offensivo che necessita di almeno un nuovo ingresso. Vediamo nel dettaglio.

Gli attaccanti a disposizione di Simone Inzaghi

Ufficialmente sono tre le punte nella rosa di Simone Inzaghi, a cui si aggiungono un paio di giovani del vivaio che sono appena tornati dai prestiti e probabilmente sono destinati a partire per altri lidi sempre in prestito.

La batterie offensiva è composta da Lautaro, Correa e l’ultimo arrivato alla Pinetina, Thuram. Tre giocatori diversi, ma pur sempre pochi, considerando che il tecnico piacentino si affida al 3-5-2. Dunque servono almeno quattro punte in rosa, se non addirittura cinque per affrontare le quattro competizioni della stagione.

I due giovani più interessanti che fanno da supporto alla prima squadra sono Salcedo ed Esposito: il primo tornato dal Genoa e il secondo dal Bari. Probabilmente ripartiranno, ma Inzaghi valuterà anche loro prima di dare l’ok per altri prestiti.

Lautaro è ovviamente intoccabile nel tandem offensivo e Thuram dovrebbe essere il suo partner ufficiale. Certo, il francese nasce come attaccante esterno, mentre nell’Inter dovrà abituarsi ad agire più centralmente.

Infine c’è Correa. Il pupillo di Inzaghi tanto da portarselo all’Inter nell’estate 2021, dopo averlo allenato alla Lazio. Ma il “Tucu” non ha reso quanto si aspettavano sulla sponda nerazzurra del naviglio.

Mai titolare nelle gerarchie, ma spesso incapace di incidere ogni qualvolta chiamato in causa. Le reti del sudamericano sono mancate e non poco all’Inter: specie nella prima stagione, quella culminata con il sorpasso verso lo Scudetto del Milan sull’Inter.

Insomma, Correa non può essere l’unica alternativa, in una squadra che ha perso Dezko e soprattutto Lukaku.

Chi può arrivare

Come detto servono rinforzi per l’attacco meneghino e Marotta sta sondando il terreno su più fronti.

L’unico ostacolo per l’Inter è la situazione finanziaria: oltre certi paletti economici la società non può allagarsi e di conseguenza alcuni profili restano inarrivabili per via delle cifre richieste.

In tutto questo, la pista che porta ad Alvaro Morata non è tramontata. Giocatore che si integrerebbe molto bene con Lautaro e capace di dare quella profondità che ricerca Simone Inzaghi con il suo gioco che è diventato un must, ormai, nelle geometrie nerazzurre.

Non solo, ma avendo già giocato in Italia con la Juventus, l’ex Real Madrid non avrebbe il problema dell’ambientamento in Serie A. Un aspetto non da poco.

I problemi per Morata arrivano come sappiamo dalla clausola di 21 milioni imposta dall’Atletico Madrid, una cifra che l’Inter non può e non vuol sborsare per non complicare quel risanamento economico che la società sta apportando da diversi mesi.

Ad aggiungere difficoltà alla situazione ci sono le offerte dall’Arabia per lo spagnolo: stipendi che nessuna squadra italiana può garantire.

Nel caso in cui saltasse definitivamente la pista che porta Morata, attenzione a Beto dell’Udinese.

L’attaccante dei friulani nelle ultime due stagioni si è messo in luce a suon di reti e giocate. Certo, anche Udine è una “Bottega Cara”, come si dice in gergo. La famiglia Pozzo acquista a poco e rivende a suon di milioni.

A livello tattico sarebbe una manna dal cielo per Inzaghi che sfruttando la stazza di 194 centimetri del lusitano andrebbe a colmare il vuoto lasciato da Dzeko e Lukaku che nel gioco aereo non hanno rivali. Rispetto a Morata, con i suoi 25 anni darebbe maggiore freschezza e futuro all’attacco della Beneamata.

Balogun, En Nesyri e Taremi sono altri tre nomi accostati all’Inter. Tre profili interessanti e che calzerebbero a pennello nell’idea tattica di Simone Inzaghi. Ma quello che per il momento raffredda le varie piste è l’aspetto economco.

L’Arsenal per Balogun ha sparato 40 milioni di sterline. Non molto economiche anche le richieste del Siviglia per En Nesyri e quelle del Porto per Taremi che già il Milan aveva conosciuto negli scorsi giorni. Investimenti non realizzabili a queste condizioni.

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