Di analisi su Napoli v Milan ne leggeremo tantissime, in queste ore. Il big match della 31esima di Serie A, in scena al fu San Paolo oggi Diego Armando Maradona, profuma di verdetto finale. D’accordo, di gare ne mancherebbero comunque ancora sette, prima della fine del campionato. D’accordo, l’Inter affronta la Roma – in casa, sì, ma con il peso di un’uscita dal Mondiale che, tra grossolani errori (Bastoni prima, Esposito poi) e mal di testa funesti (Dimarco e Barella), rischia di compromettere almeno un turno della Beneamata – psicologicamente, s’intende.
Un match che può decidere, indirettamente, il campionato.
Ecco perché, nel ritorno da una sosta nazionali che ha fatto solo piangere il nostro movimento, Eupalla nei cieli potrebbe pure regalarci una sfida ricca di colpi di scena al Maradona, tra due squadre che soprattutto tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, hanno regalato al calcio non solo peninsulare ma internazionale pagine di storia sportiva da ricordare per i secoli a venire.
Antonio Conte e Massimiliano Allegri sono, in effetti, due volti imperiali, due secolari icone di un calcio ancora vivo e vegeto. Quelli che scendono in campo, a sentirne le voci e lo scalpitio degli zoccoli, pure. Nel Milan, ha parlato Loftus-Cheek, che ha presentato la sfida ai microfoni di SportMediaset, affermando un concetto a nostro avviso non banale: «se vogliamo vincere lo Scudetto, non possiamo farci intimorire da uno stadio così difficile».
Ecco, perché pure con tutti i bei discorsi di Allegri sull’obiettivo Champions, pure con la clamorosa sconfitta contro la Lazio due turni or sono, il Milan – questo ci dice la classifica – è ancora vivo. A meno sei dall’Inter, che ha un calendario tutt’altro che scontato. E in più, ricordiamolo, i rossoneri hanno lo scontro diretto dalla loro. Il Milan dunque lo Scudetto lo vuole e le ultime occasioni in cui se l’è giocato al Maradona, non è andata poi così male.
Dall’altra parte, è nello scalpitio, come detto, di certi cavalli di razza, che Conte può ritrovare l’antico ardore. Pure perché il Napoli, dacché parliamo, non è mica così distante dall’Inter. Meno 7. Con gli scontri diretti, anche il Napoli, a favore. E quindi occhio, perché una vittoria – visto il calendario del Napoli dopo lo scoglio diabolico a strisce rosse e nere – potrebbe clamorosamente riaprire tutto. Certo, l’Inter poi deve comunque giocare, ma volete mettere?
Il Napoli sta per recuperare i fab 4, e potremmo vederli pure tutti in campo contemporaneamente: Frank Anguissa, Stanislav Lobotka, Kevin De Bruyne, Scott McTominay. E gli altri? Recupereranno presto Rrahmani e Di Lorenzo, con Neres e Vergara che intravedono la seconda metà di aprile, come data del ritorno in campo. Insomma, tra i due litiganti… potrebbe sì godere l’Inter, ma anche no. Tutto dipenderà poi da come una tra Milan e Napoli vincerà – eventualmente – incutendo terrore ai nerazzurri, che chiuderanno il turno domenica sera con la pressione sulle spalle. A meno che, non esca un pareggio. Sarebbe una cordiale stretta di mano tra Conte e Allegri, ma pure sui dubbi del campionato: a quel punto chiuso.


