Muriel-gol, l’Atalanta batte l’Ajax e vola agli ottavi di Champions

L’Atalanta vince 1-0 ad Amsterdam contro l’Ajax e approda agli ottavi di finale di Champions League. Cinquina del PSG al Basaksehir nella prosecuzione del match stoppato ieri causa episodio razzista

Una grande Atalanta, nonostante le presunte liti e i problemi nello spogliatoio, vince 1-0 contro l’Ajax e vola agli ottavi di finale. Grande partita degli orobici, bravi a contenere le scorribande dei lancieri e a colpire nel finale. Il match parte con un ritmo soft con le due squadre che si studiano: la prima vera occasione arriva al 19′ ed è per l’Atalanta con Gomez che serve Zapata che appoggia per De Roon, l’olandese conclude con il mancino non inquadrando la porta non di molto. La partita vive sul binario dell’equilibrio per tutta la prima frazione e di altre occasioni importanti non se ne contano, eccezion fatta per il colpo di testa di Brobbey nel terzo minuto di recupero, ma Gollini non ha particolari problemi a parare.

Sempre Gollini è protagonista al 50′ sul tentativo di Promes anche se l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Il tempo passa ed è amico dell’Atalanta che, con un pareggio, passerebbe il turno ma l’Ajax prova a premere nella mezz’ora finale a caccia del gol-qualificazione. E l’occasione arriva al 68′ con Huntelaar che però non la sfrutta mentre al 75′ è grandioso Gollini a ipnotizzare Klaassen. All’80’ Gravenberch viene espulso e lascia l’Ajax in dieci, rendendo più complicato l’assalto finale degli olandesi. Muriel, alll’81’, ha una buona chance ma non riesce a capitalizzarla. Ci riesce, invece, sempre il colombiano all’85’, segnando il gol qualificazione per gli orobici: Freuler lancia in porta l’ex Sampdoria che salta Onana e deposita in rete per la gioia di tutto il mondo nerazzurro. L’Atalanta tiene e approda agli ottavi di finale per il secondo anno di fila, mentre il Liverpool pareggia 1-1 contro il Midtjylland una partita utile solo per le statistiche. Passeggia, invece, il PSG che regola 5-1 l’Istanbul Basaksehir grazie alla tripletta di Neymar e alla doppietta di Mbappe.

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