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A far calare il sipario lunedì sera sullo spettacolo offerto dalla 23ª giornata di campionato sarà il match dell’Allianz Stadium, quello tra Juventus e Crotone, fanalino di coda a caccia di punti salvezza. Il periodo non è dei migliori per i bianconeri, che sembrano aver smarrito le antiche certezze e il tradizionale equilibrio con le due sconfitte consecutive maturate contro il Napoli, in campionato, e il Porto, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Il tempo per leccarsi le ferite, però, non c’è. La posta in palio, lunedì sera, è troppo ghiotta perché gli uomini di Pirlo se la lascino scappare. La sfida contro il Crotone, infatti, mette in palio non solo la possibilità di un pronto riscatto, ma anche quella di chiedere strada a colpi di abbaglianti alla Roma, impegnata sul campo del Benevento, e avanti soltanto di un punto in classifica. I numeri, almeno quelli, sembrano far pendere il piatto della bilancia dalla parte della Juventus, che è imbattuta nei cinque precedenti contro il Crotone in Serie A (anche se i bianconeri hanno pareggiato i due confronti più recenti) e che, nelle due sfide andate in scena all’Allianz Stadium nel massimo torneo, ha vinto in entrambi i casi per 3-0 (nel 2017, con Massimiliano Allegri in panchina). Le nubi, in casa bianconera, potrebbero diradarsi anche pensando che la Juventus, al pari della Lazio, è una delle due squadre con più vittorie in Serie A nel 2021 (6/8) e che all’Allianz arriva un Crotone in grande difficoltà: una compagine che ha messo in fila quattro KO consecutivi nelle ultime quattro uscite di campionato e ha conquistato meno punti in trasferta rispetto a qualsiasi altra squadra nei cinque maggiori campionati europei in corso. Un’occasione anche per Cristiano Ronaldo di rialzare la testa lunedì sera e tornare a sfogare la sua rabbia agonistica come è solito fare dopo ogni gol, magari centrando un altro record, ovvero trasformando il Crotone nella sua 78ª vittima sacrificale contro cui il portoghese trova il gol nelle Top-5 leghe europee (solo Zlatan Ibrahimovic con 79 ne conta di più dal 2000). Sarebbe l’ennesima ciliegina sulla torta per l’attaccante della Juventus che al momento è andato a bersaglio contro tutte le squadre affrontate in Serie A finora (17/17). In casa Crotone, invece, ci si affiderà al… Messias.

Con la Juve in scia, non starà a guardare la Roma, impegnata domenica sera, sul campo del Benevento e intenzionata a fare punti per respingere l’assalto alla diligenza da parte dei bianconeri. Forti dei due successi consecutivi, contro l’Udinese in campionato e sul campo dello Sporting Braga in Europa League, i giallorossi detengono il record nella storia della Serie A sia per vittorie di fila (attualmente 26) contro squadre neopromosse che per gare in gol consecutive (53) contro formazioni provenienti dal torneo cadetto. Inoltre, la Roma è l’unica squadra nei cinque maggiori campionati europei in corso ad aver registrato il 100% di vittorie contro team che stazionano attualmente nella metà bassa della classifica (11/11). Un bel biglietto da visita da sventolare sotto il naso delle streghe che non stanno attraversando un buon momento di forma. La squadra di Filippo Inzaghi non vince da ben sei partite (3N, 3P) e ha pareggiato le ultime due; gli ultimi tre punti strappati in campionato dai campani risalgono alla trasferta di Cagliari dello scorso 6 gennaio. A preoccupare non è tanto la classifica (24 punti), quanto le reti subite schizzate a 42 in 22 partite (soltanto Parma e Crotone hanno fatto peggio), delle quali 16 nelle ultime sei; soprattutto se si pensa che la Roma ha fatto centro ben 47 volte in questo torneo e solo nel 1999/2000 (48) e nel 1930/31 (50) ha segnato di più a questo punto della stagione di Serie A. Si potrebbe obiettare che la squadra capitolina in trasferta ha perso quattro delle ultime sei sfide di campionato (2V), ma è anche vero che le cose tra le mura amiche non vadano certo meglio per il Benevento, avendo i campani raccolto soltanto 10 punti in 11 incontri, frutto di quattro pareggi e due vittorie, l’ultima lo scorso dicembre contro il Genoa. Un appiglio per gli uomini di Inzaghi potrebbe essere il tandem Caprari-Lapadula, tre reti ciascuno contro la Roma in Serie A, ed entrambi a segno nel match d’andata. Un tentativo di rispondere allo strapotere sul fronte opposto della coppia Mkhitaryan-Veretout (18 gol in due, nove a testa), con il francese che potrebbe diventare il secondo centrocampista transalpino ad andare in doppia cifra di reti in una stagione di Serie A, dopo Michel Platini (nel 1982/83, 1983/84, 1984/85 e 1985/86). Insomma, ‘les jeux sont faits’.

 

Foto di testa e contenuto a cura di Redazione Opta

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