L’Italia di Gattuso vola in finale playoff verso i Mondiali 2026 superando l’Irlanda del Nord in una partita non certo brillante: cosa abbiamo imparato dalla semifinale di Bergamo? Quali sono stati gli aspetti positivi e quelli negativi in vista della sfida alla Bosnia?
Cosa abbiamo imparato da Italia – Irlanda del Nord ?
Aspetti negativi : cosa migliorare
Purtroppo gli aspetti negativi sono molti. Nonostante la vittoria, infatti, l’Italia è sembrata una squadra attanagliata dalla paura, tanto da mettere in campo un primo tempo pessimo. Se l’atteggiamento della squadra sarà questo, la realtà è che gli Azzurri non sono pronti per la competizione iridata e rischiano figuracce contro le big. Retegui è involuto, così come la manovra offensiva della squadra, che non trova le soluzioni tattiche contro i fisici nordirlandesi: inutili i tanti cross messi in area, con i centrali avversari ben preparati su quello che è forse il loro fondamentale migliore.
Non molto meglio nell’uno contro uno, con Dimarco bloccato e Politano a tratti troppo lezioso ma, almeno, vivo. Insomma, da rivedere la preparazione alla creazione di occasioni da rete, con gli Azzurri che nel primo tempo di Bergamo, di fatto, non impegnano mai il portiere avversario.
Molto da migliorare, dunque. Dall’approccio mentale alla velocità della manovra, troppo prevedibile e priva di verticalizzazioni efficaci. Da recuperare i vari Barella, Bastoni e Dimarco, i meno positivi a Bergamo.
Evitabile, inoltre, l’esultanza in mondo visione alla notizia dell’avversaria in finale.
Italia – Irlanda del Nord : aspetti positivi
Si è visto qualcosa di buono? Certo. L’Italia, prima di tutto, ha vinto. Non scontato considerata la tensione dell’intero popolo sulle spalle.
Tonali è la nota migliore della serata: nonostante gli acciacchi, il centrocampista del Newcastle dimostra di essere un giocatore totale, fondamentale per la squadra. Trascina i suoi sia in fase di interdizione che in quella offensiva, svariando sul fronte avversario senza dare un punto di riferimento. Trova un gran gol, tutti possono contare su di lui.
Bene Kean e Pio Esposito: il primo, non positivo nel primo tempo, cresce nella ripresa, trova un gran gol e ne sfiora un altro gigantesco. Pio Esposito entra bene, fa sponde e protegge palla, dimostrando anche una discreta visione di gioco.
Qualche buona notizia da Calafiori e Mancini, solidi in difesa. Andranno testati con altro avversario.
La Nazionale di Gattuso deve, quindi, ripartire, dai minuti centrali del secondo tempo, quelli giocati con la mente più libera. Se il CT riuscirà a gestire la tensione emotiva e a far scende in campo i suoi ragazzi sicuri della propria superiorità allora, probabilmente, metà del compito sarà già svolto.


