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La formazione della Juve 2023: tra sogni di mercato e realtà

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Tra le tante voci di mercato che coinvolgono la Juventus c’è un’unica certezza: i bianco neri vogliono essere protagonisti e puntare alla vittoria nella prossima stagione.

E per farlo Allegri ha già in mente diverse possibilità, a partire da alcuni pilastri che potrebbe ridisegnare l’assetto in campo. Entrate eccellenti, uscite pesanti e qualche sogno ancora da coltivare.

Ecco come potrebbe essere la Juventus del futuro.

La possibile formazione della Juve 2023

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Una possibile Juve per la stagione 2022/2023

Al netto di tutti i dubbi e le incertezze, abbiamo quindi diverse opzioni possibili per la prossima stagione bianco nera. Una Juventus da sogno nella migliore delle ipotesi, una comunque estremamente competitiva anche nella peggiore.

La Juve dei sogni (4-3-3): Szczesny, WIJNDAL (Danilo), De Ligt, KOULIBALY (Bonucci), MOLINA (Cuadrado), Locatelli (KOSTIC), POGBA, Zakaria, DI MARIA (ASENSIO), Chiesa (BERARDI), Vlahovic (MURIEL).

La Juve probabile (4-3-3): Szczesny, Danilo (CAMBIASO), De Ligt, Bonucci, Cuadrado, Locatelli, POGBA, Zakaria, DI MARIA (KOSTIC), Chiesa, Vlahovic.

Conferme tra i pali

Se la formazione della Juventus è ancora tutta da scrivere, il primo tassello certo è però quello del portiere. Il polacco Wojciech Szczesny ha già ribadito di voler rimanere fino alla scadenza del contratto nel 2024 e, salvo improvvisi stravolgimenti, probabilmente così sarà. Quest’anno in particolare poi, non sembrano esserci nomi nuovi tra i pali e al limite si potrà puntare a un nuovo secondo, visto che non è detto Perin voglia passare un’altra stagione in panchina.

I centrali di difesa: incognita de Ligt

La linea difensiva bianco nera ha davanti possibilità diverse. Potrebbe affidarsi alle certezze di Bonucci e de Ligt, ma anche essere totalmente rivoluzionata. Specialmente se l’olandese non dovesse trovare un accordo per il rinnovo e la Juventus volesse quindi massimizzare il profitto mettendolo sul mercato già in questa sessione.

L’addio di Chiellini (così come la possibile uscita di Rugani) riduce in ogni caso le possibilità di scelta e qualche innesto di alto profilo è assolutamente necessario. Il sogno in questo caso ha un nome e un cognome preciso, ed entrambi iniziano con la lettera “K”. L’assalto a Kalidou Koulibaly però è una montagna da scalare, ma la possibile coppia De ligt/Koulibaly è decisamente evocativa. Dovesse uscire invece l’olandese, allora il discorso sarebbe diverso.

Le alternative si chiamano Bremer (ma anche qua la concorrenza è spietata) oppure il cileno del Monaco Guillermo Maripan, valutazione intorno ai 15-18 milioni decisamente più alla portata.

Terzini: rivoluzione sulle fasce?

Al netto della conferma sicura di Danilo (che ha fatto benissimo questa stagione ed è pedina estremamente duttile per Allegri), sulle due fasce entrambi i titolari sono in scadenza di contratto. Per Alex Sandro non sembra esserci la volontà di prolungare, ma il brasiliano ha per ora rifiutato le destinazioni proposte e potrebbe restare fino al termine.

Su Cuadrado si sta invece ancora lavorando per un possibile rinnovo, ma la Juventus sembra comunque intenzionata a sondare il terreno anche per questa fascia. Spuntano fuori così i nomi del giovane olandese Wijndal per la sinistra, anche se sempre in prospettiva piacciono molto Udogie dell’Udinese e il brasiliano Renan Lodi dell’Atletico. La loro valutazione però è davvero molto elevata e a meno di uscite rilevanti non sembrano esserci molte speranze di vederli in bianco nero. Più facile invece puntare su un Andrea Cambiaso che ha costo più contenuti, ampi margini di crescita e una buona duttilità tattica.

Sulla destra invece, è Molina (sempre dell’Udinese) il sogno di Allegri, ma anche per lui il prezzo è elevato e non dovesse uscire Cuadrado, con De Sciglio ancora in rosa e Danilo adattabile la corsia potrebbe restare invariata.

Centrocampo: allin su Pogba

Per molti il centrocampo è stato proprio il punto debole dei bianco neri in queste ultime stagioni, con molti dei nuovi innesti che non hanno particolarmente convinto. Non è un caso quindi se gli unici confermati sembrano essere Locatelli e l’ultimo arrivato, Zakaria.

Il vero problema è che le uscite dei vari Arthur, McKennie e Rabiot (per Ramsey invece le valigie sono già state fatte), sono decisamente complicate per via di prezzo, ingaggi e poca convinzione.

La prima mossa intanto è quella di chiudere l’ingaggio di Paul Pogba, graditissimo ritorno per Allegri che potrebbe essere davvero la svolta per il centrocampo juventino, alzando sia il tasso tecnico che quello di esperienza. Linea a tre quindi praticamente fatta, con l’aggiunta anche del giovane Fagioli che con ogni probabilità sarà confermato in prima squadra trovando sempre più spazio da subentrante.

Nel caso poi dovessero davvero partire tutti gli altri, ecco che la lista dei papabili arrivi potrebbe di nuovo comprendere anche i vari Nahitan Nandez (seguito da praticamente tutti i top club), o il ghanese dell’Arsenal Thomas Partey, al momento solo una suggestione visto il prezzo del cartellino, ma certamente mediano capace di spostare gli equilibri del reparto. C’è poi la fila per quanto riguarda Fabián Ruiz del Napoli, anche lui prossimo alla scadenza e che la Juventus monitora con interesse, ma la trattativa sembra davvero molto in salita.

La linea di attacco: tra conferme e novità

Delle tre maglie per l’attacco bianco nero, due in pratica sono già assegnate. In mezzo Vlahovic è una prima punta ormai di valore assoluto, pronta a prendersi definitivamente la scena. Specie se potrà contare finalmente sull’apporto di un Federico Chiesa che ha di fatto saltato quasi tutta la scorsa stagione e si appresta a tornare pian piano tra i ranghi dopo il lungo infortunio.

Per il resto c’è aria di grande rinnovamento, con l’altra casella libera che tutti si aspettano ormai sia occupata dall’innesto di Angel Di Maria, attaccante sulla cui esperienza e talento è difficile discutere. Anche se forse qualche dubbio rimane legato alla sua condizione, con l’anagrafe che raggiungerà presto quota 35.

L’attacco è il reparto che forse più di tutti subirà diversi interventi, vista l’uscita contemporanea di Federico Bernardeschi e Paulo Dybala, ma anche delle conferme tutt’altro che scontante di Alvaro Morata e Moise Kean (che Allegri ha dichiarato cedibile).

Le idee alternative non mancano, a cominciare da quella di Filip Kostic, che a livello tattico potrebbe essere utilizzato sia nel tridente offensivo, sia nel reparto di centrocampo, anche se conoscendo Allegri, chissà che non si voglia inventare anche in questo caso un possibile impiego sulla corsia di sinistra in difesa, in un adattamento forzato già provato con Cuadrado dall’altra parte.

A livelli di sogni suggestivi invece, ballano i nomi di Marco Asensio (in uscita dal Real Madrid), quello di Nicolò Zaniolo non dovesse trovare una quadra con il rinnovo nella Roma e quello sempre al centro del mercato estivo di Domenico Berardi. Per tutti una quotazione importante, possibile solo in caso di uscite altrettanto remunerative.

Infine c’è anche una possibilità che darebbe lustro alle rotazioni, con quello che è forse il miglior subentro di sempre nel nostro campionato: Luis Muriel. Da convincere però un’Atalanta restia a privarsi del suo attaccante centrale.

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