Il Como regala un’altra notte incantevole al Sinigaglia in Champions League. Come con il Lipsia il mese scorso, finisce 4-1 contro il malcapitato di turno, un Manchester United sempre più allo sbando, travolto in lungo e in largo dalla banda di Fabregas.
Como – Manchester United 4-1: analisi della prestazione
Non c’è stata partita al Sinigaglia tra il Como e il Manchester United. I lariani hanno impartito una severa lezione di calcio a una delle big, ormai solo di nome, del calcio europeo. La partita si è incanalata subito nei binari giusti, con lo splendido sinistro a giro di Nico Paz dopo 120 secondi esatti dal fischio d’inizio.
Il numero diez argentino, vero mattatore della serata, poi ha deciso a inizio ripresa che era ora di chiudere la partita, confezionando l’assist a Douvikas per il 2-0 e realizzando subito dopo anche il tris, e la sua doppietta personale, approfittando di uno dei tanti svarioni della disastrosa retroguardia di Carrick, su cui aleggia il fantasma sempre più minaccioso di Antonio Conte.
A un quarto d’ora dal termine è arrivato anche il poker, firmato da un difensore, Ramon, con un colpo di testa da centravanti sul traversone perfetto di Kaiki. E’ notte fonda per lo United, che prima della fine è riuscito a trovare almeno il gol della bandiera con l’ex bolognese Zirkzee, che rende solo un pizzico meno amara una serata da incubo. Il Como vola a 6 punti dopo 3 giornate e intravede le prime 8 posizioni della Group Phase. Il sogno continua.
Como – Manchester United: i top e i flop dei lariani
Top
Nico Paz: quando gioca così non ce n’è per nessuno. Inizia la serata magica disegnando una traiettoria telecomandata che manda subito in visibilio il pubblico lariano. Pregevole anche l’assist per Douvikas, ma non gli basta ancora e quanto sia famelico lo si vede nel rubare palla a Baleba e a non lasciare scampo nuovamente a Lammens. Illegale.
Jacobo Ramon: difensore totale. Con il Feyenoord si era messo in evidenza con due assist, purtroppo inutili. Con i Red Revils ha fatto vedere di saper fare anche gol. E che gol: chiama palla a Kaiki e batte Lammens con un’incornata da centravanti da area di rigore. Oltre a svolgere in maniera impeccabile i suoi compiti difensivi. Non che ci volesse molto, in verità, vista la scarsa consistenza dell’attacco inglese.
Da Cunha: potremmo scrivere Douvikas per il gol, ma preferiamo premiare il leader di un centrocampo che ha tenuto in scacco quello dello United fin dal primo minuto. E al citazione non può che andare a Da Cunha, che assieme a Perrone e Milla, anche loro eccellenti, ha fornito una prova maiuscola in mezzo al campo, ridicolizzando colleghi anche più illustri ma spaesati con la maglia dei Red Devils.
Flop
Nessuno: anche questa volta, i flop vanno ricercati, semmai, nella squadra avversaria, e sarebbero davvero tanti. Bocciare qualcuno nella formazione di Fabregas è davvero impossibile dopo una serata da incorniciare come questa.


