L’AssoAllenatori insorge contro Cellino

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Il presidente del Brescia Calcio, Massimo Cellino, ha convocato per questa mattina i collaboratori dei due allenatori esonerati in precedenza, vale a dire Grosso e Corini, per programmare la preparazione di questo periodo. Ma la scelta ha fatto discutere perché pare avere un secondo fine

Che Massimo Cellino sia un personaggio stravagante, non lo scopriamo di certo oggi. Ma ogni volta sembra trovare un nuovo modo per far parlare di sé. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente del Brescia ha convocato – per le 9 di questa mattina, presso il Centro Sportivo Torbole Casaglia – lo staff tecnico di Fabio Grosso ed Eugenio Corini, ovvero i due tecnici esonerati in stagione prima dell’arrivo di Diego Lopez, per dare una mano a gestire la preparazione dei giocatori. E questo nonostante emerga dal sito ufficiale delle Rondinelle la “sospensione di tutte le attività della Prima Squadra fino al giorno 28 marzo compreso”. Subito è insorta l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, la quale ha denunciato l’accaduto perché “tale convocazione appare del tutto illegittima e strumentale, nonché contraria al buon senso e violativa delle disposizioni del DPCM del giorno 11/03/2020. La sensazione, infatti, è che Cellino volesse appunto approfittare di questa situazione per ottenere il rifiuto da parte di Grosso e Corini (assieme ai rispettivi preparatori e collaboratori tecnici) per poi licenziarli per giusta causa.

Dal canto suo, la società biancazzurra, ha fatto sapere che “la ragione della convocazione è data dal fatto che, considerata la situazione sanitaria in corso, già da qualche settimana era stata fatta una valutazione in merito alla possibilità di prevedere una programmazione dell’attività con allenamenti a singolo giocatore o al massimo a gruppi di due giocatori, frazionati nella giornata e distribuiti su tutta la superficie del Centro Sportivo”. Pertanto, insomma, un’ingente mole di lavoro necessita di tutto il personale attualmente sotto contratto. A tale richiesta hanno aderito soltanto Scuto e Olivieri, ovvero due collaboratori di Corini che sono arrivati entro le 9 di questa mattina. Ma questa vicenda sembra essere solo all’atto primo e la sua conclusione, infatti, resta ancora distante.

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