Il Brasile in un amichevole pre-Mondiali 2022

Brasile ai Mondiali 2022: obiettivo 6ª Coppa

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I Mondiali di Qatar 2022 sono alle porte e ovviamente in Brasile l’attesa sale in maniera esponenziale: non esiste un paese al mondo dove il calcio sia più radicato nella gente, soprattutto a livello di nazionale.

Come ogni quattro anni, la Seleçao verdeoro si presenta ai nastri di partenza della kermesse mondiale con un mix di talento, gioventù, esperienza e tecnica che la rende una delle squadre più accreditate del torneo.

Brasile 2022: i convocati

Non sono è ancora stata diramata la lista dei convocati dal c.t. Tite ma dalle convocazioni effettuate nell’ultimo biennio possiamo già avere un’idea chiara dei giocatori che partiranno alla volta del Qatar, al netto di infortuni dell’ultimo minuto.

  • Portieri: Alisson (Liverpool), Ederson (Manchester City), Weverton (Palmeiras)
  • Difensori: Thiago Silva (Chelsea), Marquinhos (Paris Saint Germain), Eder Militao (Real Madrid), Bremer (Juventus), Roger Ibanez (Roma), Renan Lodi (Nottingham Forest), Alex Telles (Siviglia), Danilo (Juventus)
  • Centrocampisti: Fabinho (Liverpool), Casemiro (Manchester United), Bruno Guimares (Newcastle United), Fred (Manchester United), Lucas Paquetà (West Ham), Everton Ribeiro (Flamengo)
  • Attaccanti: Vinicius Jr.(Real Madrid), Neymar Jr. (Paris Saint Germain), Antony (Manchester United), Rodrygo (Real Madrid), Raphinha (Barcellona), Richarlison (Tottenham), Roberto Firmino (Liverpool), Gabriel Jesus (Arsenal), Pedro (Flamengo)

Come sempre, visto l’enorme numero di giocatori sparsi nei maggiori campionati mondiali, i papabili per le convocazioni sono moltissimi. Le brutte prestazioni con la maglia della Juventus probabilmente potrebbero costare il posto ad Alex Sandro, che deve fronteggiare la concorrenza come terzino sinistro di Renan Lodi e di Alex Telles, oltre che di Emerson Royal del Tottenham. Fuori causa per infortunio l’ex meteora atalantina Guilherme Arana, ora all’Atletico Mineiro.

Per quanto riguarda i difensori centrali il pacchetto sembra essere definito (considerato che Eder Militao può spostarsi sulla fascia destra in caso di necessità) ma attenzione all’outsider Leo Ortiz del Red Bull Bragantino. Sulla destra il quasi quarantenne Dani Alves ha cercato di rilanciarsi in Messico con il Pumas, ma la sua era sembra ormai tramontata.

A centrocampo è completamente scomparso dai radar Arthur Melo, ai margini del Liverpool dopo la deludente parentesi juventina, e probabilmente ci sarà spazio per un giocatore militante nel campionato brasiliano: il ballottaggio è tra l’esperto Everton Ribeiro del Flamengo e il giovane Danilo del Palmeiras.

In attacco come sempre c’è l’imbarazzo della scelta. Anche qui ci sarà spazio per un giocatore che milita in Brasile: i maggiori indiziati sono i due attaccanti del Flamengo Pedro (ex-Fiorentina) e Gabriel Barbosa (ex-Inter), fantasmi nella loro esperienza italiana ma rifioriti in patria. Ai margini delle convocazioni anche Matheus Cunha dell’Atletico Madrid, Gabriel Martinelli dell’Arsenal e Philippe Coutinho dell’Aston Villa, giocatori che non faticherebbero a trovare una maglia in qualsiasi altra nazionale.

Come giocherà? La probabile formazione tipo del Brasile a Qatar 2022

Possibile formazione del Brasile ai Mondiali di Qatar 2022
Possibile formazione del Brasile ai Mondiali di Qatar 2022

Per dare libero sfogo alla fantasia dei suoi talenti il Brasile si schiera normalmente con un 4-2-3-1, o per citare Leonardo quando era allenatore del Milan, “4-2-fantasia” (slogan creato in realtà da Adriano Galliani). In partite particolarmente impegnative Tite può anche ricorrere ad un più coperto 4-3-3, ma è difficile che almeno inizialmente non si decida di sfruttare al massimo le stelle presenti dalla trequarti in su.

  • (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Thiago Silva, Marquinhos, Alex Telles; Casemiro, Fred;Raphinha, Paquetà, Neymar; Gabriel Jesus

L’allenatore: Tite

Adenor Leonardo Bacchi, meglio noto come Tite, è il commissario tecnico del Brasile dal 2016. Di origini italiane (la famiglia proviene da Viadana, Mantova), da calciatore è stato un modesto attaccante la cui carriera non si è mai spinta al di fuori dei confini brasiliani,tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ‘90.

Da allenatore ha conquistato ben 14 titoli, 13 con club brasiliani (tra cui anche la Coppa Libertadores e la Coppa del Mondo per Club con il Corinthias nel 2012) e 1 con la Seleçao, la Coppa America del 2019 (a cui si aggiunge il secondo posto ottenuto nel 2021, sconfitto in finale dall’Argentina).

Alla guida del Brasile già ai Mondiali di Russia 2018 (eliminato ai quarti di finale dal Belgio), nel suo curriculum Tite conta anche due esperienze di allenatore negli Emirati Arabi, con Al-Ain e Al-Wahda, e vanta quindi una certa conoscenza del clima in cui si giocheranno i Mondiali.

La stella: Neymar Jr.

Sono anni che Neymar Jr. con la maglia del PSG delude le aspettative che si sono riposte su di lui ai tempi del magico tridente del Barcellona insieme a Messi e Suarez, ma quando si tratta del Brasile la musica è completamente diversa.

Con la maglia verdeoro Neymar riprende ad essere quel giocatore che demolisce le difese avversarie a passo di samba che solo a sprazzi si vede dalle parti di Parigi. Ha già donato da protagonista l’unico trofeo internazionale che mancava al Brasile, l’oro olimpico, ora punta a suggellare la sua carriera con il sesto titolo mondiale per la Seleçao.

La possibile sorpresa: Gabriel Jesus

Il talento dei giocatori brasiliani è infinito e intermittente, e quando meno te lo aspetti può esplodere un astro nascente così come tramontare una stella. Ma tra i vari nomi da seguire, vale la pena puntare maggiore attenzione su Gabriel Jesus: dopo aver studiato per anni alla corte di Guardiola si è trasferito all’Arsenal per giocare da titolare, trascinando i Gunners in vetta alla classifica di Premier League. Al talento brasiliano unisce un cinismo da attaccante europeo che può risultare decisivo in un Mondiale.

L’obiettivo

Il Brasile scende in campo in un Mondiale solo con l’obiettivo di vincerlo: con 5 Coppe del Mondo in bacheca, mancare la 6ª sarebbe comunque vissuto come un fallimento. La rosa è all’altezza in ogni reparto, i leader ci sono così come i giovani in rampa di lancio. È forse il Brasile più completo che si ricordi nei tempi moderni, con tanti giocatori dalle caratteristiche differenti che possono cambiare la faccia della squadra in ogni momento. 

Il calendario e le partite

Il Brasile è stato sorteggiato nel Girone G, insieme a Serbia, Svizzera e Camerun. Un girone assolutamente di livello, in cui i verdeoro partono sicuramente favoriti ma dove qualsiasi passo falso può risultare fatale.

24 novembre
Svizzera-Camerun, ore 11
Brasile-Serbia, ore 20

28 novembre
Camerun-Serbia, ore 14
Brasile-Svizzera, ore 17

2 dicembre
Serbia-Svizzera, ore 20
Camerun-Brasile, ore 20

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