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A rischio il titolo per il Liverpool. Nel Regno Unito è esplosa l’emergenza coronavirus, e molti club (forse anche strategicamente o forse no) stanno pensando di far cancellare il campionato

Aspettare 30 anni per vincere il campionato, farlo a suon di record e, sul più bello, vederselo togliere dal coronavirus. A Liverpool sentono aria di beffa per un obiettivo tanto atteso e desiderato. Non che nel Merseyside siano in astinenza di successi. Basti pensare che, dall’inizio del nuovo secolo, i Reds hanno vinto una Coppa Uefa, due volte la Champions League, che a conti fatti sono più importanti, e tre Supercoppe Europee. Ma interrompere il tabù locale era importante per sbloccarsi psicologicamente anche in patria. Basterebbero due vittorie per l’aritmetica certezza, e invece qualcosa potrebbe andare storto. Almeno secondo quanto riportato dalla rivista “The Athletic”

Con lo scoppio della pandemia nel Regno Unito, che ha visto coinvolto anche il Premier Boris Johnson e il Principe Filippo, molti club hanno cambiato la propria posizione e adesso pensano solo all’incolumità dei propri giocatori. Molti dirigenti dei vari club, infatti, sembrano aver cambiato idea circa il giocare d’estate pur di portare al termine la stagione, che ora è sospesa sino al 30 di aprile.

Al momento non si sa ancora di preciso quanti e quali siano i voltagabbana, ma basta che 14 club su 20 siano d’accordo per la cancellazione. E se è vero che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, qualcuno di questi potrebbe essere di quelli a maggior rischio retrocessione o ben lontano dagli obiettivi stagionali.

 

 

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