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La prima semifinale delle Final Four di Eurolega sa enormemente di storia, passata e recente della pallacanestro europea. La sfida tra Olympiacos e Fenerbahce non è una rivalità nazionale, ma in termini di Eurolega ha un peso significativo enorme. Il ricordo più vivido risale al 2017, quando il Fenerbahce sconfisse l’Olympiacos per 80-64 nella finale di Istanbul, conquistando il suo primo titolo di Eurolega e diventando il primo club turco a sollevare il trofeo. Per l’Olympiacos, fu un’altra dolorosa sconfitta in finale.

Da allora, le due squadre hanno continuato a incontrarsi in momenti importanti. Nel 2023, l’Olympiacos eliminò il Fenerbahce in una serie di playoff al meglio delle cinque partite, vincendo gara 5 al Pireo. Nel 2024, si incontrarono nuovamente alle Final Four, ma solo nella finale per il terzo posto, vinta dall’Olympiacos per 87-84. Ora si ritrovano di nuovo in semifinale, nell’ultimo atto della competizione. L’Olympiacos arriva con una rara costanza di rendimento. Questa è la sua quinta partecipazione consecutiva alle Final Four e, per arrivarci, ha eliminato il Monaco nei playoff con un netto 4-0. Per la maggior parte delle squadre, una Final Four rappresenta l’apice. Per l’Olympiacos, è diventato lo standard. Ma questo crea anche pressione. Da quando ha vinto l’Eurolega nel 2013, l’Olympiacos ha raggiunto diverse Final Four e finali, ma non è ancora riuscito a portare a termine l’impresa. La sconfitta in finale contro il Real Madrid per un solo punto nel 2023 rimane uno dei ricordi più dolorosi dell’Eurolega moderna.

Il Fenerbahçe, invece, arriva con la sensazione opposta, avendo già portato a termine l’impresa la scorsa stagione. Sarunas Jasikevicius ha guidato il Fenerbahçe alla conquista del titolo di Eurolega 2025, battendo il Monaco per 81-70 in finale. Si è trattato del secondo titolo di Eurolega per il club e del primo per Sarunas come allenatore.

La sfida tra i coach

Jasikevicius sta costruendo un’eredità diversa da quella dei suoi avversari alle Final Four: da giocatore, è stato uno dei più grandi vincitori nella storia dell’Eurolega e ora ci sta provando anche stando al di là della linea di fuori. Come allenatore, ha raggiunto le Final Four con Zalgiris, Barcellona e Fenerbahçe, e la vittoria del titolo del 2025 ha definitivamente fugato ogni dubbio sul suo curriculum da allenatore. Dall’altra parte del tavolo ci sarà Georgios Bartzokas, il simbolo della stabilità moderna dell’Olympiacos. Ha già vinto l’Eurolega con il club nel 2013 e ha trasformato l’Olympiacos nella squadra più costante nelle Final Four dell’era attuale.

Olympiacos e Fenerbahce, per cambiare la storia recente

La storia ci insegna che l’Olympiacos è stata una squadra forte per anni, e lo ancora chiaramente. Nel corso degli anni si è confermata senza però riuscire a raggiungere l’apice, arrivando sempre a un passo dal titolo per poi lasciarselo scappare. Così vorranno evitare che sia anche quest’anno coach Bartzokas e i suoi giocatori, chiamati a compiere l’ultimo passo, mancato nelle precedenti quattro occasioni. La stessa storia ci dice anche che il Fenerbahçe sa come vincere il titolo, e ora anche Saras lo sa, da allenatore. Ci aspettiamo una sfida apertissima, che potrebbe andare anche lunga oltre il tempo regolamentare.

Cosa apettarci in campo

L’Olympiacos ha chiuso in testa alla classifica, ma il suo percorso durante la stagione è stato tutt’altro che semplice. La squadra di Georgios Bartzokas ha dovuto fare i conti con numerosi infortuni, che hanno costretto il club a frequenti operazioni di mercato. Di conseguenza, la loro forma ne ha risentito in alcuni momenti e i giganti greci hanno subito più sconfitte in trasferta del previsto. Ciononostante, alla fine hanno raggiunto il loro primo obiettivo, la Final Four. Sasha Vezenkov ha disputato un’altra stagione fenomenale, ma ora si trova ad affrontare la fase della competizione in cui in passato ha spesso faticato. L’ala bulgara è da tempo considerata uno dei migliori giocatori del basket europeo, ma anche un giocatore che tende a deludere nelle partite più importanti. Il successo dell’Olympiacos dipenderà in gran parte dal suo contributo, sebbene anche il resto della rosa vanti una qualità e un’esperienza straordinarie. Infatti, la squadra dell’Olympiacos vanta complessivamente 70 presenze in Final Four, molte di più rispetto alle altre tre squadre rimaste in gara messe insieme. La figura più esperta è il leggendario capitano Kostas Papanikolaou, mentre Nikola Milutinov, Thomas Walkup e Tyler Dorsey rimangono tra i giocatori chiave della squadra. Un altro segnale incoraggiante per il club del Pireo è la recente forma di Evan Fournier. Dopo una stagione regolare altalenante, il francese ha ritrovato il ritmo giusto al momento giusto, segnando 51 punti nelle tre partite dei playoff contro il Monaco. L’Olympiacos dovrà indubbiamente affrontare un compito arduo contro il Fenerbahce, squadra disciplinata ed estremamente preparata, in semifinale, ma possiede talento ed esperienza a sufficienza per raggiungere la finale.

Per gran parte della stagione di Eurolega, il Fenerbahce si è dimostrato la squadra più stabile del torneo in termini di forma, rimanendo a lungo in testa alla classifica. Tuttavia, una serie di sconfitte verso la fine della stagione regolare ha complicato la sua posizione, al punto da rischiare di perdere il vantaggio del fattore campo nei playoff. Nei quarti di finale, è riuscito a eliminare un coriaceo e tenace Zalgiris in quattro partite, vincendo agevolmente entrambe le gare a Istanbul, mentre i due incontri a Kaunas si sono trasformati in battaglie estenuanti e molto combattute, con la decisiva gara 4 in Lituania conclusasi con una vittoria per 94-90 ai tempi supplementari per il club turco. Il Fenerbahce affronterà una sfida estremamente difficile, non solo contro un avversario formidabile, ma anche contro un’enorme folla di sostenitori rivali. I tifosi e i giocatori dell’Olympiacos saranno ansiosi di vendicarsi dopo la sconfitta nella finale di EuroLeague del 2016 a Istanbul, quando il Fenerbahce godeva di un supporto travolgente dagli spalti. A dare slancio alla squadra turca dovrebbe essere la presenza in panchina di un allenatore eccezionale e di grande esperienza. Dopo diverse apparizioni infruttuose alle Final Four all’inizio della sua carriera, Sarunas Jasikevicius ha finalmente conquistato il prestigioso trofeo la scorsa stagione, consolidando ulteriormente il suo status tra gli allenatori attualmente attivi nel basket europeo. Per quanto riguarda il roster gialloblu, Wade Baldwin rimane un giocatore fondamentale, il principale regista della squadra, nonché il miglior realizzatore e il giocatore a cui vengono affidati i tiri più importanti. Lui stesso, in una recente intervista, ha sottolineato che il Fener opera all’interno di un sistema ben definito con regole rigide che non possono essere ignorate, e questo è uno dei motivi principali per cui la squadra appare costantemente coesa, disciplinata e responsabile in entrambe le fasi di gioco. Al suo fianco nel reparto esterni, Devon Hall offre un prezioso contributo su entrambi i lati del campo, mentre Talen Horton-Tucker si è distinto e, insieme a Khem Birch, giocando un ruolo fondamentale nella vittoria di gara 4 a Kaunas. L’ex giocatore NBA ha disputato una fantastica stagione d’esordio in Eurolega e si è affermato come probabilmente il miglior penetratore del basket europeo. Nel frattempo, il tiro da fuori di alto livello è garantito da Tarik Biberovic, che ha recentemente rifiutato una ricca offerta dalla NCAA e che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe rimanere con il club gialloblù anche la prossima stagione.