Nel novero delle classifiche tra i migliori sportivi di fine anno, legati al basket, non può mancare un griglia dedicata agli allenatori, tra i queli ci fa molto piacere inserire anche due italiani, che nel corso del 2025 hanno condotto delle squadre apparentemente “underdog” a risultati impensabili: Andrea Capobianco con il bronzo europeo dell’Italbasket femminile e Peppe Poeta con la prima finale scudetto della storia della Pallacanestro Brescia.
Ergin Ataman
Impossibile non iniziare dal numero 1 del basket europeo. Un ribelle che ha riscritto le regole della pallacanestro continentale, vincendo ovunque e con chiunque, facendo sempre parlare di sé, nel bene e nel male. Il suo successo con la nazionale turca (condotta fino a uno storico argento europeo lo scorso settembre), la sua personalità carismatica e perfino i giocatori che sceglie, sembrano infastidire qualcuno, eppure tutti hanno scelto il Panathinaikos, un segnale chiaro del suo potere di attrazione. Per quanto criticato e spesso fuori dalle righe, Ataman allena a modo suo, commette errori, impara, va avanti ma, tendenzialmente, vince, come ha fatto non due stagioni fa con il Pana e l’Eurolega, che prova di anno in anno a conquistare (non pago delle 3 già vinte in carriera).
Andrea Capobianco
Eletto miglior allenatore FIBA per il bronzo conquistato con la nazionale italiana femminile ad Eurobasket Women 2025, Capobianco si è preso una bella rivincita dopo anni in cui aveva perso un po’ del suo appeal da coach, soprattutto in campo maschile. Dopo l’argento con la nazionale under 19 maschile al Mondiale del 2017, il bronzo ottenuto nel torneo continentale svoltosi in Grecia, Germania, Italia e Repubblica Ceca, è il miglior risultato della sua carriera. Un successo che ha fatto mettere la nazionale femminile sulle cartine geografiche del basket femminile internazionale, dando prestigio a un movimento che a livello nazionale è cresciuto tanto negli ultimi anni.
Thiago Splitter
Nella passata stagione, buona metà del 2025 quindi, Thiago Splitter è stato indubbiamente uno degli allenatori più in vista in campo continentale. Il suo Paris Basketball è stato la sorpresa principale di Eurolega, raggiungendo i playoff e lanciando definitivamente la stella TJ Shorts (oggi al Panathinaikos). Thiago è stato l’artefice di questa favola e al termine della stagione ha accettato la proposta dall’NBA di entrare nel coaching staff dei Portland Trail Blazers, dove è partito di assistente e in poco tempo ha già preso il posto da capo allenatore. Un premio per il suo lavoro, che da novellino in veste di allenatore ha già vinto campionato e coppa in Francia, raggiunto i playoff in EL con Paris e ora vuole farsi largo tra le stelle NBA. A 40 anni, con idee di basket fresche e perfettamente aderenti al gioco moderno, sembra destinato a grandi cose, negli Stati Uniti o magari in un futuro ritorno nel Vecchio Continente.
Giuseppe Poeta
Un passato da grande giocatore nel quale ha ottenuto un solo successo – la Coppa Italia del 2018 con l’Auxilium Torino – ma un presente e futuro da allenatore che fa presagire grandissime cose. Peppe Poeta sembra poter essere la “next best thing” del panorama degli allenatori italiani. L’anno passato, con una Germani Brescia “venduta” per essere sottodimensionata dopo l’addio di Magro e gli investimenti societari diminuiti, Poeta è riuscito nell’impresa di portarla alla prima storica finale scudetto della sua storia, persa poi con la più forte Virtus Bologna. Poeta, che nel suo recente passato ha supporto Pozzecco alla guida della Nazionale italiana, è diventato poche settimane fa il primo allenatore dell’Olimpia Milano, dimostrando di saperci fare anche in contesto Eurolega. Con un roster che può serenamente puntare a vincere Scudetto, Coppa Italia e qualificarsi ai playoff della massima competizione europea, Giuseppe da Battipaglia sa di poter entrare nella storia dalla porta principale e con tutte le carte in regola per essere, nel prossimo futuro, anche il tecnico della nazionale italiana.
Alex Mumbrù
Campione d’Europa con la Germania alla prima occasione disponibile, Alex Mumbrù si è già tolto, da allenatore, una bella soddisfazione, rendendosi protagonista anche un gesto assai nobile, che gli è subito tornato indietro in forma di trofeo. Durante l’esperienza ad Eurobasket 2025 infatti, Mumbù ha delegato le funzioni da capo allenatore al vice, Alan Ibrahimagic, a causa di gravi problemi di salute: era stato ricoverato per un’infezione acuta al pancreas poco prima dell’inizio del torneo e, sebbene fosse tornato in panchina, ha ammesso di non essere in grado di gestire le partite con la necessaria energia. La sua decisione, in accordo con squadra e Federazione, gli hanno permesso comunque di stare accanto alla squadra e di portarla, a suo modo, al successo finale. Un risultato sul campo ma anche fuori, che ne fa sicuramente uno dei protagonisti assoluto della panchina del 2025.
Vasilis Spanoulis
Dopo la chiusura della carriera da giocatore, che l’ha visto vincere qualsiasi cosa a qualsiasi livello, con club e Nazionale, si è messo a lato del campo dimostrando che la sua conoscenza del gioco sia perfetta anche per poter guidare le squadre dalla panchina. Eletto miglior allenatore della Basketball Champions League della stagione 2023-24 (quando guidava i greci del Peristeri), ha vinto la Supercoppa di Francia nel 2025, ma soprattutto ha riportato, da coach della nazionale greca, la squadra nuovamente sul podio di un torneo continentale, cosa che non accadeva dal 2009. Aiutato, non poco, da Giannis Antetokounmpo in campo, Vasilis ha dimostrato di essere già un allenatore di grandissimo livello, destinato a grandi cose in campo internazionale.


