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La Pallacanestro Trieste può essere la mina vangante della Frecciarossa Final Eight, in programma in settimana all’Inalpi Arena di Torino. Il suo esordio nei quarti di finale sarà contro l’Olimpia Milano, squadra che ha già saputo battere in campionato e che riproverà a superare, anche dopo l’improvviso cambio in panchina che ha visto Francesco Taccetti (ex primo assistente), prendere il posto di Israel Gonzalez, che pare avesse da tempo problemi interni con la dirigenza, con cui non sembra mai essere scoccata la scintilla. Non per mancanza di risultati – che sono arrivati – ma per una divergenza di idee che alla lunga è diventata, evidentemente, insostenibile. Così Taccetti, all’esordio da capo allenatore in Serie A, si troverà ad affrontare uno che ha vissuto la stessa situazione qualche settimana fa, Peppe Poeta, alla guida dell’EA7 Emporio Armani Milano. Eppure Triste arriva molto bene a questa competizione.

Come sta la Pallacanestro Trieste

La squadra gigliata è infatti reduce dall’ottimo e abbondante successo casalingo con Napoli (110-84) e ha ottenuto ben quattro vittorie nelle ultime sei gare, con l’eccezione della sconfitta di Tortona pur segnando ben 99 punti. Si, perché Trieste è tra le squadre che segnano di più nel nostro campionato: quinta alle spalle di Venezia, Brescia, Tortona e Bologna, con una media di 85.7 punti a gara. E tra i vanti della formazione biancorossa c’è anche quello della percentuale al tiro da tre punti: quinta con il 35.9% dietro alle superpotenze della Serie A. Numeri che corroborano quanto detto sul campionato fin qui disputato dalla squadra, che si trova al 6° posto della classifica di Serie A, con quattro punti di vantaggio sulla prima delle escluse dalla zona playoff, la Vanoli Cremona. Quanto costruito da Israel in campo non può essere dimenticato facilmente e ora il lavoro di Taccetti sarà quello di proseguire con l’obiettivo di tenere la squadra in corsa per i playoff in campionato e, alle Final Eight, di cercare già l’impresa al primo turno, contro l’EA7 Emporio Armani Milano.

Aspettative della Pallacanestro Trieste alla Frecciarossa Final Eight

Il cambio in panchina alla vigilia di una competizione a partite secche può aver due contrapposti esiti: abbattere il gruppo, ormai rodato con l’ex coach, oppure spronarlo a fare ancora meglio per dimostrare che era ed è compatto e va dritto alla ricerca dei risultati. Solo il campo ci dirà quale potrà essere la reale aspettativa di Trieste alle Frecciarossa Final Eight. La convinzione è che la squadra sia assolutamente in grado di battere, ancora, Milano, poggiandosi sul talento di Ramsey, Brown, Ross, Sissoko, Toscano-Anderson (in grande crescita), Uthoff e sul supporto di italiani che fin qui hanno sempre dato un contributo importante come Ruzzier, capitan Deangeli e Candussi. Trieste ha tutte le carte per essere la sorpresa della competizione, a partire dai quarti contro l’Olimpia.