Il campionato italiano di basket di Serie A è giunto all’ultimo atto. Giovedì 11 alle ore 20 palla a due di gara 1 della finale scudetto, tra Olimpia Milano e Reyer Venezia, uscita a sorpresa vittoriosa (con un secco 3-1) dalla semifinale contro i campioni in carica della Virtus Olidata Bologna. Più ipotizzabile il passaggio di Milano contro Brescia, anch’essa superata 3-1.
Una finale inedita, ma che porta con sé tanto blasone. L’Olimpia si presenta a questa sfida come la squadra più titolata d’Italia, vantando 31 scudetti, con tre successi negli ultimi quattro anni. La Reyer, che di titoli italiani ne ha vinti quattro, è la squadra con più successi nell’ultimo decennio oltre a Milano e Bologna: due, conquistati nel 2016-17 e 2018-19. Una sfida che ha una grande favorita, l’EA7, ma che potrebbe essere più lunga del previsto. L’Olimpia avrà dalla sua il vantaggio del fattore campo, avendo chiuso davanti alla Reyer in stagione regolare, pertanto in caso di gara 5 la giocherebbe all’Unipol Forum di Assago.
I precedenti
I precedenti di quest’anno sorridono all’Olimpia, che ha vinto entrambe le sfide in stagione regolare, ma la squadra di Spahija ha il dovere di provarci, sfruttando le buone vibrazioni del momento e la crescita della squadra avvenuta durante questi playoff. In assoluto, le due squadre si sono incontrate 47 volte, con 33 successi biancorossi e 14 orogranata. Venezia ha dalla sua una bella statistica rispetto alle ultime due finali scudetti, giocate e vinte; mentre ben diversi sono i numeri dell’Olimpia, che in finale scudetto ci è già andata 22 volte. In questi precedenti, i biancorossi hanno avuto il vantaggio del fattore in 11 occasioni, con sette vittorie e quattro sconfitte. 11 volte non ha avuto il vantaggio con cinque successi e sei sconfitte. Attualmente il record dice 11-11 in gara 1, mentre quando ha giocata la prima partita in casa ha vinto otto volte e perso tre. Nelle occasioni un cui l’Olimpia ha vinto gara 1, ha poi conquistato la serie 10 volte su 11; quando l’ha persa, ha poi ribaltato soltanto due volte. Insomma, la bilancia pende dalla parte dell’EA7 Emporio Armani.
I temi tattici di gara 1 tra EA7 Emporio Armani-Umana Reyer Venezia
Il controllo del ritmo e la gestione delle palle perse sarà una delle chiavi della sfida, a partire da gara 1. Milano ama controllare i possessi e punire a metà campo sfruttando i mismatch fisici. Venezia, al contrario, si esalta quando può correre, accendere la transizione e cavalcare le folate di tiratori puri come Kyle Wiltjer e Denzel Valentine. Chi detterà il tempo della partita avrà in mano la serie.
Altra parte portante del match sarà la fisicità sotto canestro. Da una parte lo strapotere atletico di Nebo e Diop per Milano; dall’altra la tecnica e l’orgoglio azzurro di Tessitori supportato da Chris Horton. Se la Reyer riuscirà a limitare i rimbalzi in attacco dell’Olimpia, toglierà ai milanesi una delle loro armi primarie.
E poi la difesa su RJ Cole, col folletto della Reyer che sta giocando una postseason da MVP. Coach Poeta studierà sicuramente delle gabbie difensive speciali, alternando la pressione di Nico Mannion, la fisicità di Tonut o la versatilità difensiva di Bolmaro per togliergli ritmo e impedirgli di creare per sé e per i compagni.


