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Giunta ottava al termine del girone di andata della Serie A, la Guerri Napoli arriva alla Frecciarossa Final Eight con l’obiettivo di non sfigurare. Reduce da un periodo tutt’altro che positivo, la squadra di Magro sa di dover compiere un’impresa per superare i quarti di finale, perché di fronte ci saranno i campioni d’Italia in carica nonché prima forza del campionato: la Virtus Olidata Bologna. Eppure questa competizione ha insegnato, nel corso degli ultimi anni soprattutto, che le squadre che partono sfavorite possono regalare incredibili sorprese. Fu proprio il caso di Napoli, che due stagioni fa si impose e vinse il titolo. Certo, quella era una squadra totalmente diversa, con più talento e singoli in grado di cambiare le partite, ma non si sa mai. Quest’anno la sensazione è che Napoli parta come la Cenerentola del gruppo, chissà che non possa trasformarsi sorprendentemente in principessa.

Come sta la EA7 Guerri Napoli

La Guerri, che nel finale della prima metà di stagione aveva ottenuto una serie di successi che le hanno permesso proprio di raggiungere questo bel traguardo intermedio, viene da tre sconfitte consecutive e, nel complesso, da una vittoria nelle ultime sei gare disputate. Un ruolino di marcia che forse, per scelta di coach Magro, avrebbe avuto un suo miglior sbocco in un periodo di pausa (quello che altre squadre della seconda parte della classifica di Serie A si stanno godendo), ma allo stesso tempo un risultato positivo in questa competizione potrebbe dare enorme carica a un gruppo che ne ha estremo bisogno. L’arrivo di Toté – corpo estraneo nella sua breve e sfortunata esperienza milanese – ha dato a Magro un lungo in più e allungato le rotazioni, ma a livello di risultati questa aggiunta non li ha modificati, anzi. La squadra vive sulle spalle degli esterni: Flagg, Bolton, El-Amin e Mitrou-Long hanno in mano la maggior parte dei palloni della squadra e, non potendo stare tutti e quattro contemporaneamente in campo, questo comporta delle rinunce e gerarchie tutt’altro che ben definite. In questo contesto finiscono con lo sparire le qualità dei vari Simms, Treier, dello stesso Toté e di Caruso, che con l’arrivo del lungo ex Olimpia non ha più visto il campo. Una gran confusione che un coach esperto come Magro dovrà dipanare, magari non in questa occasione, ma sfruttando il match contro la Virtus per sistemare le cose. Perché una buona prestazione contro i campioni d’Italia può dare enorme carica per il prossimo futuro.

Aspettative della Guerri Napoli alla Frecciarossa Final Eight

Oggettivamente, visto l’avversario del primo turno, di aspettative ce ne sono poche per la Guerri. La Virtus Bologna sembra un ostacolo decisamente complesso da superare, ma è giusto provarci. La pesante sconfitta patita a Trieste non è stato certamente il miglior viatico con cui presentarsi alla competizione di Torino, ma a volte un forte schiaffo in faccia è utile per avere una reazione altrettanto importante. E’ ciò che spera Alessandro Magro e tutti i tifosi della Guerri Napoli, che andranno a Torino con la speranza (almeno) di vedere una reazione. In campo ci dovranno poi pensare Mitrou-Long e compagni, cercando di trovare quell’equilibrio che al momento la squadra partenopea non sembra avere.