Se la Serie A ha mostrato come la Virtus sia riuscita, nonostante le importanti assenze, ad essere superiore all’Olimpia Milano nell’ultimo match di campionato, in Eurolega le cose vanno diversamente. Con l’ultima sconfitta in casa contro il Partizan le V Nere hanno definitivamente detto addio ai potenziali sogni di gloria di raggiungere i play-in, mentre l’Olimpia, vittoriosa nel match casalingo sul Maccabi Tel Aviv, tiene ancora ampiamente vive le proprie speranze. Alla vigilia di questo doppio turno la squadra di Poeta si trova al 12° posto, a pari punti con Dubai (con cui ha lo scontro diretto a sfavore) e a una sola vittoria da tutte e quattro le squadre che al momento occupano i posti validi per accedere al play-in (dal 7° al 10°). Il calendario propone a Milano la difficilissima trasferta di Istanbul contro la capolista Fenerbahce, che guida il gruppo con 22 successi, a due vittorie di vantaggio sulla prima inseguitrice, l’Olympiacos.
Hapoel IBI Tel Aviv – Virtus Bologna
A bocce ferme potrebbe essere una passeggiata di salute quella dell’Hapoel, quinta forza della stagione regolare di Eurolega, sulla Virtus Bologna, che in questa trasferta sembra essere la vittima sacrificale. Le V Nere, ormai lontane dalla zona play-in per poter sognare realmente di raggiungerla (se la matematica tiene ancora viva la possibilità), dovranno rendere onore alla competizione, cercando di togliersi una soddisfazione contro una squadra molto forte e, perché no, continuare a far crescere i tanti giovani (specie azzurri) che ben stanno figurando nel roster bianconero. Se Diouf e Niang ormai giocano come veterani, le ultime prestazioni di Francesco Ferrari hanno fatto brillare gli occhi a tanti, su tutti Luca Banchi (tecnico della Nazionale italiana), che non vede l’ora di averlo a disposizione nelle prossime finestre che si spera portino l’Italia a qualificarsi per il prossimo campionato mondiale. Ogni partita ha delle ragioni d’esistere e queste ultime della stagione regolare in EL, per la Virtus, servono a migliorare ulteriormente l’amalgama, a far crescere chi senza infortuni dei compagni avrebbe avuto meno spazio e a prepararsi per il finale di stagione tra i confini nazionali, dove la Virtus vuole raggiungere l’obiettivo prefissato: bissare lo scudetto dell’anno passato.
Fenerbahce Beko Istanbul – EA7 Emporio Armani Milano
Discorso ben diverso per l’Olimpia, che all’Eurolega ancora può e deve chiedere tanto. La squadra di Poeta ha a disposizione altre sette partite per provare a raggiungere il proprio traguardo, sette finali che non possono prevedere passaggi a vuoto. Il bel successo della scorsa settimana sul Maccabi ha dato grande morale ma la trasferta di Istanbul si presenta come una montagna da scalare controvento. La squadra di Jasikevicius ha fin qui dominato la competizione, perdendo solo in otto occasioni complessive e in tre casi tra le mura amiche (contro Panathinaikos, Dubai e Stella Rossa, queste ultime due a inizio stagione), facendo della propria arena un vero e proprio fortino. Milano si presenta però con un bottino di due vittorie consecutive (in casa) e ha alcuni giocatori in grande forma come Nebo, Bolmaro, Guduric e Ricci (diventato una sentenza da oltre l’arco nelle ultime gare). Deve ritrovare il miglior Brooks, che dopo un mese a tirare la carretta per tutti sta forse accusando un momento di appannamento. Le intuizioni dell’esterno americano sono fondamentali per Poeta e la squadra, che ha in lui il suo punto di riferimento sul parquet. Chi dovrà dare qualcosa in più sono i due veterani, Shields e LeDay, ultimamente non così incisivi come eravamo abituati a conoscerli negli ultimi anni in biancorosso.

