Giunta quinta al termine del girone d’andata, la Bertram arriva all’appuntamento della Frecciarossa Final Eight in ripresa, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro partite giocate. La Coppa Italia è una competizione che il Derthona non ha mai mancato dall’arrivo in Serie A, ma non l’ha mai vinta. Ecco perché quest’anno proverà a fare ciò che non è mai riuscita a fare, partendo dalla sfida dei quarti di finale contro Venezia, squadra solida e forte, ma non imbattibile. Tortona avrà il vantaggio di giocare quasi in casa: la città dista un centinaio di chilometri da Torino e i tifosi bianconeri avranno la possibilità di supportare – più agevolmente di tutti gli altri – la propria squadra. Un supporto che potrebbe rivelarsi determinante, già a partire dall’esordio nei quarti di finale.
Come sta la Bertram Derthona Tortona
Dopo la doppia sconfitta contro Brescia e Milano, Tortona si è rimessa in carreggiata nelle ultime giornate, cadendo in casa contro Udine (squadra più in forma del campionato) ma battendo Napoli, Trieste e Sassari, con due trasferte (in Campania e Sardegna) tutt’altro che semplici. La squadra di Fioretti arriva alla competizione di Torino con l’ambizione di arrivare in fondo, ben sapendo che il proprio lato del tabellone preveda prima Venezia e poi, con ogni probabilità, la Virtus Bologna. I piemontesi però non avranno nulla da perdere e si presentano con una squadra in salute, con Hubb, Vital, Manion e Olejniczak in grande forma e pronti a sovvertire i pronostici dell’Inalpi Arena. Hubb ha viaggiato a 26 punti di media nelle ultime tre partite, con l’apice dei 37 realizzati nel successo su Trieste alla 19a giornata; Vital a 18.4 punti nelle ultime cinque; Manion e Okejniczak danno un contributo costante e sono pronti a dimostrare la bontà della scelta societaria nell’inserirli a roster. Fioretti è alla prima competizione di questo tipo da capo allenatore, ma l’esperienza fatta in anni da assistente all’Olimpia Milano garantisce per lui, che sarebbe molto felice di togliersi la soddisfazione di portare la squadra in fondo alla competizione.
Aspettative della Bertram Derthona Tortona alla Frecciarossa Final Eight
L’aspettativa del club tortonese è quella di arrivare più avanti possibile, ma la strada per farlo è assai difficile. L’esordio contro la Reyer Venezia sarà già un bel banco di prova per i bianconeri, che nella sfida di campionato hanno perso in casa 90-98, soffrendo terribilmente Wiltjer, autore allora di 23 punti con 25 di valutazione. Controllare l’ala orogranata, così come il play Cole, saranno gli obiettivi principali della difesa della Bertram, che potrà invece opporre in area la qualità di Okejniczak, contro Tessitori e Horton che non hanno niente da invidiare al centro polacco. Una sfida che si presenta forse come la più equilibrata del primo turno, e che la Bertram Derthona Tortona potrebbe prendere come stimolo (vincendola), per caricarsi di energia e andare avanti nella competizione.

