Dal ciclismo al wrestling, ecco gli sport che non si sono (ancora) fermati

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Tutto lo sport, o quasi, si è fermato in questi giorni per l’emergenza Coronavirus che sta allarmando tutto il mondo. Il ciclismo va avanti fino a oggi, quando si concluderà la Parigi-Nizza. In svolgimento ci sono anche la Coppa del Mondo di biathlon, il torneo di qualificazione olimpico di boxe, il Rally del Messico e gli sport di combattimento.

Se il grosso dello sport a livello mondiale ha deciso di dire basta in seguito alla continua evoluzione dell’epidemia del Coronavirus, che da un paio di giorni è stata classificata come pandemia, ci sono alcune discipline che ancora resistono e per il momento non ne vogliono sapere di fermarsi. Tra queste c’è il ciclismo, che però ha le ore contate. Quelle che mancano perché si completi la settima e ultima tappa della Parigi-Nizza, che oggi prevede l’arrivo in salita a Valdeblore La Colmiane. La corsa francese è stata accorciata di una frazione rispetto alla chiusura originaria prevista per domani, per evitare l’arrivo in Costa Azzurra, dove si sono registrati alcuni casi nei giorni scorsi e nella giornata di ieri c’è stata anche la prima vittima dovuta al Covid-19.

Va avanti anche la Coppa del Mondo di biathlon, con le gare previste nel weekend a Kontiolahti. Non sono mancate le polemiche e ad alzare la voce è stata la biatleta azzurra Dorotea Wierer, che ha affermato quanto la federazione pensi ai soldi più che alla salute degli atleti, facendoli correre quando tutto il mondo dello sport si sta fermando.

A Londra scatta oggi il torneo preolimpico di boxe, che durerà fino al 24 marzo. Anche in questo caso l’emergenza Coronavirus non ha indotto gli organizzatori a fermare tutto. In gara ci sono anche alcuni atleti italiani, tra cui Clemente Russo che va a caccia della quinta partecipazione consecutiva alle Olimpiadi. Tira avanti anche il rally, che in Messico sta disputando la terza prova della Coppa del Mondo.

Sempre nel continente americano, ma negli Stati Uniti, dove è appena stato proclamato lo stato di emergenza dal Presidente Donald Trump, non si fermano gli sport di combattimento. La WWE, la federazione più famosa di wrestling al mondo, ha programmato i prossimi show al Performance Center di Orlando, arena solitamente utilizzata per far allenare le superstar, e senza pubblico. Non si ferma anche il calendario della Ufc, la federazione di arti marziali miste sempre negli States.

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