Quarta vittoria consecutiva per il Como tra campionato e Champions League, ma quanta fatica contro il Torino, che conduce fino all’81’, sfiora il raddoppio, poi il Como ne fa 3 in 10 minuti e porta a casa altri 3 punti preziosi per la classifica.
Torino – Como 1-3: analisi della prestazione
L’ha ribaltata nel finale il Como una partita che difficile si presentava e difficile si è rivelata contro un Torino in gran forma, che fin da subito ha messo alla frusta Sanchez, scelto tra i pali al posto di Butez. Lo spagnolo ha avuto fin da subito un gran lavoro da fare su Belghali e Vlasic, prima di arrendersi ad Adams, gol quello dello scozzese nato da un’ingenuità molto grave di Ramon.
Proprio il centrale dei lariani, dopo la traversa colpita da Caqueret, ma anche un altro paio di super interventi di Sanchez che ha evitato il raddoppio dei granata, si è fatto perdonare girando di testa in rete l’assist vellutato di Nico Paz al minuto 82. Poi è stato proprio il numero 10 argentino, con lo stesso fondamentale, a firmare il sorpasso 5 minuti più tardi, infine a mettere il punto esclamativo ci ha pensato Baturina pochi istanti prima del triplice fischio.
E’ stata una vittoria ben più sofferta di quanto dica il risultato finale, ma di vitale importanza per un Como che continua a correre verso le prime posizioni della classifica.
Torino – Como: i top e i flop dei lariani
Top
Sanchez: se la partita è rimasta aperta, il merito è in gran parte suo. Almeno 4 le paratissime compiute dall’ex portiere del Chelsea, decisivo sullo 0-0 e anche nella ripresa sull’1-0 per il Torino, quando devia sulla traversa il colpo di testa a botta sicura di Simeone e successivamente si salva con la punta del piede sul diagonale di Gineitis. Una vera e propria saracinesca.
Paz: anche oggi un assist, per la testa di Ramon, e un gol personale, anche lui con un’inzuccata, la seconda di fila dopo quella di Firenze. Sempre più uomo guida di questo Como, quando si accende per gli avversari sono dolori.
Da Cunha: citazione più che meritata per il faro del centrocampo di Fabregas, che ogni volta garantisce quantità e qualità. Corsa, pressing, tiro, e lanci illuminanti come quello a Douvikas nei primi minuti, peccato che il greco sia stato fermato per un fuorigioco millimetrico. Giocatore totale.
Flop
Douvikas: pronti via e centra subito il bersaglio, ma viene fermato per offside. Per il resto si vede poco, la difesa granata fa buona guardia e gli impedisce di andare in rete per la quinta partita di fila. Una giornata storta in fondo può anche capitare.
Perrone: Se Da Cunha è stato maestoso, lui si è rivelato l’anello debole di un centrocampo che specialmente nel primo tempo è andato qualche volta in difficoltà. Da parte sua anche degli svarioni elementari, come quello che ha regalato una ghiotta occasione a Vlasic, poi fermato da un super Sanchez.
Valle: soffre maledettamente Belghali nel primo tempo, nella ripresa riesce un po’ di più a limitare i danni, fino alla sostituzione con Kaiki.


