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Fabregas tiene a riposo Nico Paz, ma il Como riesce ugualmente a sbrigare la pratica Sassuolo. Dopo un primo tempo senza particolari sbocchi, ci pensa il solito Douvikas con una doppietta a sbloccarla e a regalare il terzo successo di fila alla formazione lariana.

Como – Sassuolo 2-0: analisi della prestazione

Un po’ di turnover nel Como, Fabregas presenta le novità Kambwala e Ricci dal primo minuto e soprattutto rinuncia per la prima volta in stagione a Nico Paz, che rimane in panchina tutti e 90 minuti, con Caqueret a destra e Da Cunha più avanzato. Slitta ancora il rientro di Kean. Nel primo tempo i lombardi fanno abbastanza fatica a creare, anche se, nell’unico vero sussulto, vanno molto vicini al gol con Douvikas, che scheggia l’incrocio dei pali.

Nella ripresa Fabregas rivoluziona loschieramento mandando subito in campo Addai, Milla e Ramon e il Como cambia marcia, bussando due volte alla porta di Turati nel primo quarto d’ora, sempre con Douvikas, che da vero e proprio bomber di razza centra il bersaglio sugli inviti prima di Caqueret e poi di Kaiki. Gioco, partita e incontro, perchè l’uno-due tramortisce il Sassuolo, incapace di reagire e mai in grado di impensierire Butez, che vive un pomeriggio di assoluto relax in riva al lago.

Il Como può guardare così con tranquillità all’impegno infrasettimanale di martedì sera all’Olimpico con il Torino con i granata di Ignazio Abate, altra formazione che ne ha vinte 3 di fila e dunque gode di ottima salute.

Como – Sassuolo: i top e i flop dei lariani

Top

Douvikas: per il greco parlano i numeri: quarta partita consecutiva a bersaglio, in cui è andato a segno 5 volte. Fanno già 8 in stagione, 5 in campionato e 3 in Champions League, in 11 presenze, e non tutte da titolare. Con il Sassuolo 3 occasioni a disposizioni, due gol e un incrocio dei pali. Come dire, dategli la palla e a buttarla dentro ci pensa lui.

Caqueret: parte sulla fascia destra, ma svaria sul fronte offensivo e di tanto in tanto decide di fare il Nico Paz, offrendo palloni interessanti ai compagni. In uno di questi, Douvikas segna il gol che sblocca la partita all’alba del secondo tempo. Sfiora anche la soddisfazione personale in un paio di occasioni.

Kaiki: firma il secondo assist consecutivo, dopo quello a Ramon con il Manchester United, con una giocata in cui il brasiliano mette in mostra tutto il suo repertorio: ruba palla, dribbla e mette in mezzo un pallone solo da spingere in rete.

Flop

Baturina: una bella palla a Caqueret nei primi minuti, poi sparisce e non riesce più a essere incisivo. Fabregas lo toglie all’intervallo. Da dopo la sosta sembra aver perso un po’ di smalto che lo aveva contraddistinto nel primo mese.

Kambwala: Fabregas lo presenta a sorpresa titolare, ma, forse tradito dall’emozione, non riesce a dare grande sicurezza al reparto arretrato e rimane negli spogliatoi nell’intervallo. E’ ancora molto giovane e il tempo è dalla sua parte, lo rivedremo sicuramente.

Ricci: lo stesso discorso vale per Ricci, solo che da uno che ha giocato nel Torino e nel Milan era lecito attendersi qualcosa di più alla prima da titolare. Anche lui invece sembra un po’ spaesato e viene cambiato dopo 45 minuti con Milla, che in effetti riesce a dare un altro tono al centrocampo.