Non è semplicemente il Gran Premio di casa. Monza, per la Ferrari, rappresenta qualcosa di più profondo: è passione, storia, pressione e speranza. È il luogo in cui il rosso delle tribune si confonde con quello delle monoposto, dove ogni passaggio viene accompagnato dal boato dei tifosi e dove anche una stagione complicata può cambiare significato nell’arco di un solo weekend. L’edizione 2026 del Gran Premio d’Italia promette però di essere ancora più speciale. La Ferrari celebrerà infatti il trentesimo anniversario dell’arrivo a Maranello di Michael Schumacher attraverso una livrea dedicata al campione tedesco. Un tributo dal fortissimo valore simbolico, capace di riportare alla memoria una delle epoche più gloriose nella storia del Cavallino Rampante.
La celebrazione del Kaiser non sarà, tuttavia, l’unico motivo d’interesse. Sulle SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton debutterà il nuovo motore denominato “ADUO-2”, un’evoluzione che dovrebbe garantire alle due monoposto circa quindici cavalli in più. Un incremento importante soprattutto su un circuito come Monza, dove efficienza, potenza e velocità di punta possono fare la differenza. Dopo aver sofferto proprio sui tracciati più veloci, la Ferrari spera di trovare nel nuovo propulsore una risposta concreta alle difficoltà emerse durante la stagione. Sarà sufficiente per tornare a lottare davanti? Difficile dirlo, ma l’attesa è enorme. Monza potrebbe trasformarsi nel weekend della svolta oppure nell’ennesimo esame severissimo per le ambizioni di Maranello.
Date, orari, qualifiche e gara del GP d’Italia
Venerdì 4 settembre
- Prove libere 1: dalle 12 e 30 alle 13 e 30
- Prove libere 2: dalle 16 alle 17
Sabato 5 settembre
- Prove libere 3: dalle 12 e 30 alle 13 e 30
- Qualifiche: dalle 16 alle 17
Domenica 6 settembre
- Gara: partenza alle 15
Dove vedere il GP?
Tutte le sessioni del Gran Premio d’Italia saranno trasmesse in diretta su Sky Sport F1, canale 207, e potranno essere seguite in streaming su NOW dagli abbonati al servizio. Trattandosi della gara di casa, qualifiche e Gran Premio saranno visibili gratuitamente e in diretta anche su TV8: le qualifiche andranno in onda sabato 5 settembre alle 16, mentre la gara sarà trasmessa domenica 6 settembre a partire dalle 15. Le prove libere resteranno invece disponibili esclusivamente su Sky Sport F1 e NOW. Gli orari televisivi potrebbero comunque subire variazioni dell’ultimo momento.
Statistiche e record del tracciato
L’Autodromo Nazionale di Monza è uno dei circuiti più antichi, affascinanti e riconoscibili dell’intero calendario. Inaugurato nel 1922, è entrato nella storia della Formula 1 fin dalla nascita del Mondiale, nel 1950. Da allora ha ospitato quasi ininterrottamente il Gran Premio d’Italia, diventando una delle sedi simbolo del campionato. La pista misura 5,793 chilometri e la gara si sviluppa su 53 giri, per una distanza complessiva di poco superiore ai 306 chilometri. Il record ufficiale sul giro in gara resta l’1:21.046 realizzato da Rubens Barrichello con la Ferrari nel 2004, mentre Michael Schumacher e Lewis Hamilton condividono il primato storico di cinque vittorie nel Gran Premio d’Italia. La Ferrari è la squadra che ha conquistato il maggior numero di successi a Monza. Un rapporto speciale che rende ogni edizione un appuntamento quasi inevitabilmente carico di aspettative. Vincere qui con il Cavallino significa entrare in una dimensione differente: il podio invaso dal rosso e il rettilineo principale riempito dai tifosi rappresentano alcune delle immagini più iconiche della Formula 1.
Caratteristiche del circuito
Il “Tempio della Velocità” è un tracciato unico. I suoi lunghissimi rettilinei sono interrotti da chicane e curve diventate leggendarie: la Variante del Rettifilo, la Roggia, le due curve di Lesmo, l’Ascari e la Parabolica, oggi ufficialmente intitolata a Michele Alboreto. Le squadre utilizzano configurazioni aerodinamiche da bassissimo carico, studiate appositamente per ridurre la resistenza all’avanzamento e raggiungere velocità elevatissime. La monoposto deve però conservare abbastanza stabilità per affrontare i violenti cambi di direzione e permettere ai piloti di attaccare i cordoli senza perdere il controllo.
Con il nuovo regolamento tecnico 2026, anche l’arte della staccata è destinata a cambiare. Secondo le simulazioni Brembo, le frenate dovrebbero risultare meno violente ma più lunghe rispetto al passato. I piloti dovranno quindi adattare i riferimenti, modulare maggiormente il pedale e trovare il giusto equilibrio tra frenata, recupero energetico e inserimento in curva. La gestione dell’energia sarà uno dei temi decisivi. A Monza si viaggia per lunghi tratti con l’acceleratore completamente aperto e questo aumenta il rischio del cosiddetto “superclipping”: la componente elettrica può esaurire in anticipo la propria spinta, lasciando la monoposto senza tutta la potenza disponibile nella parte finale del rettilineo. Non conteranno quindi soltanto i cavalli del motore termico. Saranno fondamentali l’efficienza della power unit, la capacità di ricaricare la batteria, il modo in cui l’energia verrà distribuita durante il giro e la possibilità di sfruttare al massimo la scia.
Che aspettarsi dunque?
La grande domanda riguarda inevitabilmente la Ferrari. Il nuovo motore ADUO-2 e i circa quindici cavalli aggiuntivi possono aiutare Leclerc e Hamilton proprio nel settore in cui la SF-26 ha mostrato le difficoltà più evidenti. Monza rappresenta quindi un banco di prova ideale, ma anche spietato: se l’aggiornamento funzionerà, il Cavallino potrà avvicinarsi ai migliori altrimenti, in caso contrario, i limiti della vettura rischieranno di emergere ancora più chiaramente. Leclerc conosce il significato di una vittoria davanti ai tifosi italiani e potrebbe esaltarsi in un’atmosfera simile. Hamilton, invece, arriva a Monza con un’esperienza straordinaria e con il desiderio di lasciare il proprio segno nel primo Gran Premio d’Italia vissuto da pilota Ferrari. Vederlo guidare una Rossa con una livrea dedicata a Schumacher sarà già una delle immagini simbolo della stagione.
La principale favorita resta probabilmente la McLaren, reduce dal dominio mostrato in Ungheria e in Olanda. Monza sarà però un test completamente differente. Se la monoposto papaya riuscisse a essere competitiva anche su una pista da bassissimo carico, Lando Norris potrebbe trovare nuove certezze nella rincorsa alla difesa del titolo mondiale. Attenzione anche a George Russell, chiamato a invertire un periodo nel quale Antonelli è riuscito spesso a metterlo sotto pressione. L’arretramento in griglia del giovane italiano potrebbe offrirgli un’occasione importante, ma la Mercedes dovrà dimostrare di saper gestire al meglio energia e velocità sui rettilinei. Max Verstappen e la Red Bull arrivano invece con meno clamore rispetto al solito. Le ultime gare non sono state particolarmente brillanti, ma sottovalutare il quattro volte campione del mondo sarebbe un errore. La potenza della power unit Red Bull-Ford potrebbe diventare un’arma preziosa e consentirgli di inserirsi nella battaglia per il podio, se non addirittura per la vittoria. Monza è pronta.
I tifosi sono pronti. La Ferrari si presenterà al proprio appuntamento più importante con un nuovo motore, una livrea speciale e il ricordo di Michael Schumacher ad accompagnarla. Tra strategie energetiche, scie, penalità e staccate completamente diverse rispetto al passato, il Gran Premio d’Italia 2026 ha tutti gli ingredienti per diventare uno degli eventi più emozionanti della stagione. Adesso resta soltanto una domanda: il Tempio della Velocità sarà davvero il luogo della rinascita Ferrari?