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Il sogno è sempre più vicino alla realtà: Manuel Ferrari è ancora davanti a tutti nel Main Event dell’European Poker Tour di Barcellona stagione 2026.

L’italiano ha cominciato il Day 6 con 10.625.000 chip e ha mantenuto la leadership durante tutta la giornata – slavo un breve sorpasso di Jose Criado – che ha ridotto il field da 13 ai 6 protagonisti del tavolo finale. Dopo i successi ottenuti a Malaga nel 2025 e a Campione d’Italia nel 2026, Ferrari è a cinque avversari dal titolo più importante della sua carriera.

Alle sue spalle continua la corsa di Jose Criado, ultimo rappresentante della Spagna e intenzionato a diventare il primo giocatore di casa a vincere il Main Event EPT di Barcellona.

Tra i sei finalisti c’è anche Nicolas Chouity, unico ex campione EPT ancora in gara. Il libanese conquistò la Grand Final di Monte Carlo nel 2010 per €1.700.000 e, sedici anni più tardi, può diventare il quarto giocatore nella storia del circuito capace di vincere due Main Event live.

Completano il gruppo il cinese Xiaosheng Zheng (al debutto in un EPT), il businessman irlandese Michael Dwyer e l’amateur olandese Lukas van Eeden. Dwyer, in particolare, è rimasto nelle zone alte del torneo fin dal Day 1A, che aveva terminato da chip leader, mentre Van Eeden ha già trasformato la sua terza partecipazione al Main Event di Barcellona nel primo piazzamento a premio EPT della carriera.

Ecco le posizioni di partenza nel Final Day:

LA SINTESI DELLA GIORNATA

Il Day 6 è iniziato a ritmo molto elevato. Toni Kaukua, Vasyl Pidhrusnyi e Matas Cimbolas sono stati eliminati già durante il primo livello, portando rapidamente il field a dieci giocatori.

A quel punto l’azione ha rallentato, con la bolla del tavolo finale sempre più vicina. A movimentare la situazione ci ha pensato Criado, protagonista di una curiosa sequenza di mani con la stessa starting hand.

Lo spagnolo ha ricevuto 4-4 per tre volte nel giro di poche mani. Nella prima ha floppato poker. Subito dopo, ancora con una coppia di quattro, ha superato la coppia d’assi grazie di Ferrari a un full completato al river. Alla terza occasione ha invece trasformato la stessa mano in un bluff, riuscendo a far passare a Dwyer la seconda coppia.

Ecco l’action. Livello 29, bui 50k/100k bb ante 100k. Jose Criado apre a 200k da cutoff con 4♦4♥, Michael Dwyer difende il BB con K♥Q♣. Sul flop 3♥6♦K♦ l’irlandese va in check-call sulla bet da 150k dello spagnolo. Quando però al turn scende l’A♥, Criado prosegue l’attacco con altre 425.000 chip e ottiene il fold di Dwyer. Un bluff di muscoli e buon timing!

Poco dopo è arrivata l’azione che ha determinato la composizione del final table 9-handed. Dopo un bluff a Zheng concluso con successo, Barbara Akemi ha trovato sulla sua strada Manuel Ferrari. L’azione è una guerra di bui dove la brasiliana prima limpa e poi chiama il raise dell’italiano. Si va al flop: 6♥3♠9♦. Adesso la Akemi fa check per poi rilanciare fino a 775.000 chip la bet 300.000 del suo avversario. Ferrari chiama e fa scendere un J♥ al turn. A questo punto, Barbara Akemi mette i resti con Donna top pair, ma l’azzurro instant-chiama mostrando K♠K♥: il 10♦ al river non cambia nulla e la corsa della brasiliana si ferma al 10° posto, per €97.700, il miglior risultato di una giocatrice brasiliana in un Main Event EPT

Barbara Akemi (credits RIHL)

Rimasti in nove, Lukas van Eeden ha vissuto una delle mani più insolite della giornata. L’olandese ha completato una scala reale. La mano vede l’azione continua in attacco di Jose Criado che ha 6♦4♦, e la difesa continua in check call dell’olandese, fino al turn 2♠A♣10♣3♣ compreso. Quando il river porta la Q♣, van Eeden esce puntando e lo spagnolo folda rapidamente. Non c’è showdown, ma le hole cards del tavolo rivelano che l’olandese ha K♣J♣, scala reale di fiori!

La bolla del tavolo finale ufficiale è quindi scoppiata con l’eliminazione di Joris Ruijs ad opera di Criado: AK vs QQ, tutto all-in, e al flop lo spagnolo hitta la terza Q, ininfluente il resto. Per l’olandese si tratta curiosamente dello stesso piazzamento ottenuto nel Main Event dell’EPT Parigi all’inizio dell’anno.

Joris Ruijs (credits RIHL)

Edward Pak è stato il successivo a lasciare il torneo. Rimasto short, ha mandato tutte le chip al centro preflop con AT trovando però sulla propria strada gli assi di Criado.

A 7-left è arrivato il game over per Gerard Carbo, fino a quel momento uno dei grandi protagonisti del torneo insieme all’amico Criado. Lo spagnolo aveva iniziato il Day 6 al terzo posto nel chipcount e aveva condiviso con Criado le zone alte della classifica per diverse giornate. Il suo Main Event si è concluso quando, con uno stack già intaccato da mani precedenti, ha deciso di andare all-in su questo flop: 6♣10♠8♥. Snap-call di Xiaosheng Zheng e si va allo showdown: Q♦10♦ dello spagnolo, top pair Donna, contro A♥A♦ del cinese. Turn e river sono ininfluenti, il Day 6 termina qui.

Un Gerard Carbo quasi in lacrime lascia i 6 giocatori rimasti a congratularsi per il traguardo raggiunto.

Gerard Carbo (credits RIHL)

Questo è il payout della penultima giornata:

7Gerard CarboSpainPS Qualifier€214.600
8Edward PakSouth Korea€165.050
9Joris RuijsNetherlands€126.950
10Barbara AkemiBrazil€97.700
11Matas CimbolasLithuania€97.700
12Vasyl PidhrusnyiUkraine€81.350
13Toni KaukuaFinland€81.350

I sei superstiti hanno già garantiti €278.950, ma davanti a loro rimane la parte più importante degli €8.841.550 di montepremi: al vincitore andranno €1.370.050, insieme al trofeo e al titolo di campione del Main Event EPT Barcellona.

Il final day inizia oggi, sabato 29 agosto, alle 12:30, con cinque mani ancora da disputare nel livello 32 (100.000/200.000 e big blind ante da 200.000). Si giocherà fino a conoscere il nuovo campione dell’European Poker Tour.

Il tutto sempre con la copertura in diretta streaming – e commento in italiano – su PokerStarsnews.it!

Immagine di testa: Manuel Ferrari (credits RIHL)

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