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A pochi giorni dal raduno, la Pallacanestro Trieste si presenta all’appuntamento con la nuova stagione con un roster tutt’altro che completo. Coach Taccetti, rinnovato con grande fiducia da parte della società, può contare al momento solo su sei giocatori — Ross, McDermott, Ruzzier, Candussi, Deangeli e Canka — più qualche giovane che verrà chiaramente aggiunto per riuscire a raggiungere i numeri minimi per gli allenamenti. Un organico chiaramente insufficiente, con la preparazione che scatterà già a metà della prossima settimana.

Markel Brown è una grana: non vuole tornare a Trieste ma la società non scende a compromessi

Il nodo più urgente da sciogliere porta il nome di Markel Brown, che come avevamo anticipato non vuole continuare a giocare con Trieste ma vuole che il contratto venga rispettato in ogni sua forma e clausola. In più, il giocatore ha diversi estimatori e, tra le altre, l’Acqua S. Bernardo Cantù aveva espresso un forte interesse. Brown non ha nessuna intenzione di presentarsi a Trieste e sta spingendo per trovare al più presto un accordo che gli permetta di liberarsi dal contratto. Il suo agente ha messo sul tavolo una cifra rilevante per chiudere la questione, ma il general manager biancorosso Michael Arcieri ha risposto chiedendo il triplo – secondo quanto scrive “il Piccolo” -, restando fermo sulla propria posizione. La trattativa è in stallo, e il caldo di Ferragosto sembra aver congelato ogni dinamica, avvolgendo il club in un silenzio quasi surreale. Trovare un’intesa non è però solo una questione tecnica legata al mercato: per le casse della società, chiudere il contenzioso con Brown nel minor tempo possibile è una priorità anche economica, per liberare liquidi da poter reinvestire immediatamente.

Il PalaRubini e la campagna abbonamenti in attesa

All’incertezza sul roster si aggiunge quella legata alla situazione del palasport. Senza una decisione definitiva sul PalaRubini, rimane bloccata anche la campagna abbonamenti, con tutto ciò che ne consegue: dalla presentazione ufficiale della squadra al lancio delle tessere per i tifosi. Il Comune ha già approvato un contributo consistente e ora la palla passa alla società. È il momento, scrivono sempre dal Piccolo, di capire davvero quali siano le intenzioni del club e di prendere finalmente una direzione. Un passaggio burocratico imprescindibile, ma da cui dipende a cascata l’intera macchina organizzativa attorno alla nuova stagione, al momento ancora eccessivamente avvolta dalle nubi del post-Matiasic, che ha lasciato dietro di sé macerie che i successori non sembrano attualmente in grado di trasformare in nuove e solide costruzioni.