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In un’epoca nella quale la difesa è diventata non soltanto la prima barriera di una grande squadra, la base solida sulla quale costruire la cittadella del successo, ma ancora di più la prima arma d’attacco – si pensi solamente agli schemi da corner dell’Arsenal di Arteta, in questo fondamentale primus inter pares – per assaltare le mura nemiche, i difensori «da bonus», fantacalcio a parte, rappresentano per i club una risorsa ineguagliabile, capace davvero di fare la differenza in qualsiasi momento della stagione, soprattutto in quei momenti nei quali magari gli attaccanti e i centrocampisti faticano a fare gol.

Vediamo dunque chi, della prossima Serie A, si propone come quel tipo di giocatore sul quale puntare per mettere più reti nella sacca della rosa. Divideremo la nostra analisi in tre paragrafi: prima parleremo di quei difensori titolari sui quali puntare; poi quelli non titolari sui quali puntare; infine quelli che possono rappresentare una sorpresa in questo fondamentale.

Difensori titolari sui quali puntare

Il primo nome della lista non può che essere Federico Dimarco, lo scorso anno 7 gol e 16 assist solo in campionato. Ora che Dumfries è andato via, il terzino/quinto nerazzurro non ha rivali nella specialità. Acquistandolo, si spende tanto: ma si va sul sicuro. Dietro di lui Wesley, che nella scorsa stagione – la sua prima in Serie A – ha totalizzato 5 reti.

Quest’anno avrà davanti a sé un potenziale titolare – dipende dalla fascia dove giocherà il brasiliano: Nahuel Molina, che solitamente gioca a destra, e Destiny Udogie, vicinissimo ai giallorossi in queste ore, a sinistra. In ogni caso Gasperini, crediamo, vorrà continuare a puntare sul brasiliano. Poco dietro Cambiaso, 3 reti e 4 assist. Occhi puntati, infine, su Aaron Martin del Genoa, che negli ultimi due campionati ha addirittura messo a referto la bellezza di 12 assist. Principe del +1, il classe 97 può dire la sua anche da subentrato, ma parte titolare.

Discorso diverso per i difensori centrali. In questo senso, titolari sui quali puntare sono Alessandro Bastoni (4 assist lo scorso anno: può migliorare), Gleison Bremer (4 reti e 3 assist lo scorso campionato), ma anche Ndicka e Gianluca Mancini, 3 e 4 reti. Poco dietro di loro troviamo Solet dell’Udinese, 3 gol e un assist lo scorso anno (ma anche solo 2 gialli e 1 rosso in tutto il campionato), Pavlovic del Milan (5 reti) e Leo Ostigard del Genoa (stesso numero di gol del serbo rossonero).

I non titolari sui quali puntare

In casa Fiorentina l’acquisto di Jimenez ha posto Dodo leggermente dietro nelle gerarchie di inizio campionato, ma il brasiliano, reduce da un totale di 7 assist e 1 gol nelle ultime due stagioni di Serie A, ha tutte le carte in regola per riprendersi il posto da titolare. Anche perché il prossimo anno la Fiorentina avrà obiettivi decisamente diversi rispetto all’ultimo campionato.

Altro giocatore che sembra non essere più una prima scelta è Marc-Oliver Kempf il quale, dopo l’arrivo di Chalobah, potrebbe diventare la prima scelta, però dalla panchina, per Fabregas. Considerando le tante competizioni che dovrà giocare la squadra comasca, tuttavia, le occasioni per giocare dal 1’ di certo non gli mancheranno. Il bottino da bonus dello scorso anno (4 reti e 1 assist), parla chiaro: difficile rinunciare a lui. Così come è altrettanto complicato non puntare su Carlos Augusto. Fondamentale per Chivu nel ruolo di terzo di difesa e come laterale di centrocampo, il brasiliano rappresenta il perfetto jolly a gara in corso.

Utile non soltanto in chiave modificatore, l’interista ha collezionato nelle ultime due stagioni di Serie A un totale di 6 assist e 4 gol. Interessante, infine, la candidatura di Mërgim Vojvoda, che dopo i due gol e i due assist dello scorso anno in maglia Como, è ora pronto a tuffarsi in una nuova avventura con l’Udinese. Chiuso momentaneamente da Zanoli, ha le caratteristiche giuste per potersi giocare un posto da titolare. 

Possibili sorprese

Costano meno, ma potrebbero fare la differenza. Sono giocatori che magari partono dietro nelle gerarchie e attualmente non sono titolari, ma potrebbero diventarlo.

Il primo nome in questo senso è Danilho Doekhi della Lazio. Lo scorso anno, tra coppa e campionato con l’Union Berlino in Germania, ha totalizzato la bellezza di 7 reti. È stato uno dei centrali più prolifici d’Europa in questo senso, e Gattuso sta lavorando molto sulle palle inattive. Poco dietro Haps del Venezia (5 gol in B lo scorso anno). E poi, nell’Atalanta di Sarri, Zappacosta, ma anche Bellanova. Sicuramente Spinazzola, sotto Allegri al Napoli. Lo scorso anno 3 gol e 3 assist. Infine occhio a Koulierakis della Roma, lo scorso anno 4 gol in 30 presenze, e Valdepenas della Fiorentina, che ha i numeri tecnici per fare una grande stagione.