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Più o meno dieci giorni fa, le World Series Of Poker 2026 hanno messo in pausa il Main Event. Il 3 agosto, gli ultimi nove giocatori tornano per trasformare in realtà il sogno di ogni appassionato di poker: un braccialetto che cambia definitivamente la vita.

A guidarli è lo statunitense Lucas Jumalon, protagonista di una progressione incredibile nel torneo. In pochi – diciamo la verità: nessuno – avrebbero puntato su di lui, un po’ per l’assenza di risultati importanti in carriera (50 itm per $180k incassati prima del ME WSOP), un po’ perché la sua partenza era stata tutt’altro che ottimale.

Il 22enne americano aveva infatti chiuso il Day 1B con appena 7.400 chip, il secondo stack più corto dell’intero flight. Oggi, invece, è il grande favorito per il titolo mondiale, forte di uno stack di 194 milioni con cui guiderà il tavolo finale fra pochi giorni.

La sua è una delle storie più sorprendenti di questa edizione del Main Event. Dopo quell’avvio da incubo, Jumalon ha cambiato completamente marcia già dal Day 2, costruendo giorno dopo giorno una rimonta culminata nel Day 8, quando ha preso definitivamente il comando del torneo senza più voltarsi indietro.

Immagine credits WSOP via PokerNews

Ciò che ha colpito osservatori e addetti ai lavori è soprattutto il suo approccio al tavolo. Nel corso del torneo ha dimostrato grande capacità di adattamento, alternando fasi di gioco estremamente aggressive ad altre molto più pazienti, senza mai dare l’impressione di perdere il controllo della situazione.

Il momento decisivo del suo torneo è arrivato a 13 left, quando con coppia di Jack ha chiuso fullhouse al river, “scoppiando” le Dame di Malcolm Trayner, vincitore dell’ultimo Aussie Millions.

Il giocatore australiano è stato la vittima principale di Jumalon che lo ha eliminato al 10° posto, bubble-man del final table.

L’azione vede Trayner andare all-in sul flop 4♥8♥8♠. In mano ha J♣4♣, doppia coppia. Jumalos chiama ma ha soltanto K♣Q♦ ed è in netto svantaggio! Certo, può sperare negli out Kappa e Donne per la doppia superiore. La Dea Bendata gli regala invece un runner-runner 9♣9♠ da counterfeit: doppia più alta sul board e Kappa kicker per Jumalon!

Da quel momento ha gestito il vantaggio con grande sicurezza fino alla composizione del tavolo finale.

Lucas Jumalon (credits WSOP via PokerNews)

Alla ripresa del Main Event, Jumalon partirà con il doppio dello stack del più immediato inseguitore, il canadese Rami Hammoud (79 milioni). Un margine che gli permetterà di esercitare una pressione costante sugli avversari, anche in considerazione dell’enorme peso dei pay jump.

Certo, dovrà affrontare almeno tre avversari più esperti di lui e con curricula molto più ricchi. A cominciare dal connazionale Michael Gagliano, già in possesso di un braccialetto WSOP live (più altri tre online), molto “on fire”. Poi c’è il canadese Greg Mueller, ancora più equipaggiato di Gagliano in termini di risultati: tre titoli WSOP live, 83 itm e $4,5 milioni vinti. Infine l’altro player USA, Han Feng: 148 itm e due milioni già messi sul conto.

Tuttavia, arrivare all’ultimo atto con un vantaggio così consistente rappresenta un’opportunità che raramente si presenta nella storia del Main Event.

Per Lucas Jumalon il sogno è ormai a pochi passi. Dopo essere sopravvissuto a un Day 1 che sembrava comprometterne il cammino, il giovane americano si ritrova ora a otto eliminazioni dall’incassare il primo braccialetto WSOP della carriera e il premio da 10 milioni di dollari destinato al campione del mondo 2026.

Immagine di testa: Lucas Jumalon (credits WSOP via PokerNews)

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