Dopo un anno che, più che il Sassuolo, ci ha fatto scoprire Fabio Grosso – oggi allenatore della Fiorentina –, i neroverdi, mutili anche dell’ad Carnevali dopo tanti anni di onorato servizio, hanno scelto un altro nome nuovo per la panchina: Alberto Aquilani, reduce da una stagione convincente come allenatore del Catanzaro – che si è fermato solo dinnanzi al Monza nella finale playoff, pur vincendo il ritorno in terra brianzola.
Aquilani, presentandosi come nuovo allenatore del Sassuolo, ha ribadito di non voler stravolgere il piano di una rosa già molto forte. Ciò significa in primis: poche pretese sul mercato. In secundis, soprattutto: nessuna strana invenzione sul modulo, che sarà – come lui stesso ha fatto capire – lo stesso degli ultimi anni (il 4-3-3). I dubbi erano dovuti al fatto che il gioco col quale Aquilani ha incantato a Catanzaro prevedeva una difesa a 3.
Al centro del progetto, l’ormai bandiera e quasi sindaco del Sassuolo Domenico Berardi. Il capitano, che ha rinnovato il proprio contratto fino al 30 giugno 2029, è stato indicato da Aquilani come uno dei primi giocatori sentiti dopo l’arrivo sulla panchina neroverde. Sul mercato, il club ha già riscattato a titolo definitivo il portiere Arijanet Murić dall’Ipswich Town e il difensore Sebastian Walukiewicz dal Torino. Ma sono arrivate anche alcune cessioni.

Il mercato del Sassuolo: la formazione dei sogni
In formazione, abbiamo inserito qualche nome nuovo, ancora non presente nella rossa sassolese, ma non per questo improbabile – al contrario.
Qualche nome, invece, lo abbiamo volutamente omesso in virtù della difficoltà dell’operazione in entrata. Ci riferiamo soprattutto a Daniel Maldini, attaccante in esubero dall’Atalanta, tornato a Bergamo dopo l’esperienza a Roma con la Lazio.
La cifra per acquistare il suo cartellino, tuttavia, è alta per il Sassuolo, specie se prima non esce nessuno in attacco (Moro pare in uscita, ma al momento è in rosa): parliamo di almeno 15 milioni. L’altro nome difficile, ma che farebbe fare il salto di qualità ai neroverdi, è senza dubbio quello di Fabbian della Fiorentina. Ora che è arrivato Atta, l’ex Bologna avrà meno spazio e potrebbe cercare nuovi stimoli altrove. Ultimo nome quello del difensore centrale Furtado, 17enne prospetto interessantissimo del Benfica, la cui cifra però al momento sembra fuori portata del Sassuolo.
I piani B e gli obiettivi più realistici nel mercato del Sassuolo
I cosiddetti piani B, più palpabili, sono operazioni in entrata dai costi più ridotti e dalle più alte probabilità.
A centrocampo, più che Fabbian, ma sempre dalla Fiorentina, occhio a Brescianini ma soprattutto a Sohm, che abbiamo inserito in formazione, per le sue caratteristiche analoghe a Kone, che si è infortunato gravemente al Mondiale e ne avrà dunque almeno per metà stagione.
In difesa, con la cessione di Muharemovic al Leeds per 40 milioni, è lecito aspettarsi qualcosa. La dirigenza neroverde ha due idee in merito, entrambe dalla casella degli svincolati: il primo nome, molto vicino in queste ore, è quello di Acerbi. Sarebbe un ritorno, come noto, e aggiungerebbe tanta esperienza ad una squadra molto giovane. Dietro di lui Tomiyasu, anche lui svincolato.
Ultimo nome, al momento appena fantamercato, è quello di Bowie in attacco. Attenzione però perché dei contatti ci sono stati. L’Hellas chiede almeno 12 milioni, ma si può arrivare a 10. Se Maldini, difficile, dovesse saltare del tutto, attenzione a questa pista.
La nostra valutazione della rosa
Il Sassuolo parte già da una buona base, se non da un’ottima base. Gli manca forse qualcosa dietro, ma verrà sicuramente acquistato un difensore all’altezza dell’ormai ex Muharemovic.
A centrocampo, con un innesto di qualità, il centrocampo già forte potrebbe persino migliorare. Certo è che l’infortunio di Kone è un colpo pesante e andrà debitamente pensato un innesto per sopperire alla sua mancanza.
In attacco la squadra è già completa. Si parla molto di un centravanti ma Pinamonti è un titolare di livello e punta a fare ancora meglio il prossimo anno.
I portieri
L’estrema difesa dei neroverdi è in buone mani. A Muric, confermato e riscattato (7 mln), seguono Turati e Zacchi.
La difesa
In difesa, oltre al già citato Acerbi, da capire chi sarà al suo fianco. Gli indizi portano a Idzes, ma occhio anche a Candé. Sugli esterni Walukiewicz e Doig, con Missori e Odenthal a sgomitare, in attesa di nuovi innesti.
Il centrocampo
A centrocampo, vista la predilezione di Aquilani per i giovani italiani, come lo scorso anno Liberali – finito al Como quest’anno – occhio al ruolo ricoperto da Lipani. Al momento però la mediana vede in Matic e Thorsvedt due inamovibili, e con l’assenza di Kone ci aspettiamo che il nuovo innesto (Sohm?) possa completare il pacchetto.
L’attacco
In attacco, oltre ai già citati fab-three (Pinamonti-Berardi-Laurentiè), ci aspettiamo un altro colpo e l’utilizzo più costante, per lo stesso discorso fatto con Lipani, di Volpato. Occhio anche a Bakola, talentissimo 18enne preso dall’OM a gennaio, che avrà modo di brillare il prossimo anno.
Le aspettative stagionali
Ci aspettiamo una stagione in linea con il cammino dello scorso anno – il Sassuolo di Grosso è finito 11esimo alle spalle dell’Udinese – magari migliorando ancora la posizione in classifica.
Molto cambierà in base al mercato in entrata, che deve ancora essere ultimato. Una salvezza tranquilla, con questa rosa, è il minimo che ci si può attendere da Aquilani e i suoi.


