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I sorrisi finali sono stati quelli dell’Ascoli, un’altra delle squadre storiche a ritrovare almeno i riflettori della Serie B. Festeggiamenti in corso e tutti giusti: sono stati fortissimi, dall’inizio alla fine. E poi se superi il girone dell’inferno che sono i playoff di C, vuol dire che hai un cuore differente. Ecco, sì, l’ha dimostrato eccome l’Ascoli quest’anno. Ma in generale bisogna dare un bentornato a squadre dal curriculum niente male. Oltre ai bianconeri, in Serie B sono tornati Vicenza e Benevento, tra loro si è fatto spazio l’Arezzo.

Andiamo a vedere come potrebbero comportarsi nel prossimo campionato di B.

Vicenza

Se c’è una neopromossa che può guardare la nuova stagione con un pizzico di ambizione in più, quella è il Vicenza. La sensazione è che i biancorossi abbiano costruito qualcosa di molto più solido di una semplice squadra da promozione. Hanno identità, e poi una struttura che sembra già pronta per affrontare le difficoltà della Serie B.

Fabio Gallo ha modellato un 3-5-2 estremamente funzionale. Non spettacolare a tutti i costi, però sì: efficace. Una squadra che sa difendere bassa, pressare alta e cambiare spartito nel corso della partita. Gli esterni Caferri e Costa sono stati una delle chiavi della stagione appena conclusa. Non per caso.

Chi tenere d’occhio

In porta c’è una garanzia come Riccardo Gagno, uno che la categoria la conosce bene e che raramente sbaglia le partite importanti. In difesa spicca Maxime Leverbe, probabilmente il centrale più dominante visto nell’ultima Serie C. E poi c’è Nicola Rauti, l’uomo che potrebbe fare il salto definitivo. Ha qualità. Ha quei guizzi giusti. Quindi margini di crescita importanti. Se riuscirà a trovare continuità, il Vicenza potrebbe avere in casa un valore aggiunto non banale.

Aspettative

L’obiettivo dichiarato sarà la salvezza, come sempre accade alle neopromosse. Ma guardando la rosa, viene difficile immaginare una squadra destinata esclusivamente a soffrire.

Arezzo

Tra le quattro promosse, l’Arezzo è forse quella che dovrà affrontare il salto più impegnativo. Non tanto per qualità complessiva, quanto perché la Serie B tende a punire chi abbassa anche solo per qualche minuto l’intensità e l’attenzione.

La buona notizia è che la squadra toscana possiede un’identità molto chiara. Merito soprattutto di Cristian Bucchi, allenatore che conosce perfettamente l’ambiente e la categoria. La sua carriera parla da sola: Perugia, Sassuolo, Empoli, Ascoli. Gavetta concreta.

Chi tenere d’occhio

Il suo 4-3-3 resta una dichiarazione d’intenti. L’Arezzo vuole giocare, vuole attaccare e vuole essere protagonista. Pattarello e Cianci hanno trascinato la squadra durante l’ultima stagione, risultando spesso decisivi. Ancor di più nei momenti più delicati. Ma per il futuro attenzione soprattutto a Tavernelli, chiamato a diventare il punto di riferimento tecnico del gruppo.

Importante anche il contributo di Luca Chierico, nove assist che raccontano bene la sua capacità di incidere negli ultimi trenta metri. La sfida sarà mantenere la stessa personalità vista in Serie C senza perdere equilibrio. Se ci riuscirà, l’Arezzo potrebbe trasformarsi in una delle sorprese più interessanti del campionato.

Aspettative

Mantenere la categoria. Costruire da lì. Provare a fare il massimo senza fermarsi. Non ci sono ricette più concrete di altre: c’è solo la voglia di far bene. E la proprietà c’è…

Benevento

Per storia recente e valore della rosa, il Benevento sembra la neopromossa più attrezzata. Non è soltanto una questione di nomi, ma di mentalità. Molti giocatori hanno già vissuto campionati di alto livello e conoscono perfettamente cosa serve per restare competitivi in Serie B.

Davanti, la coppia Salvemini-Tumminello ha rappresentato una sentenza. I numeri hanno confermato un concetto sempreverde: i campionati si vincono con i gol degli attaccanti. E il Benevento ne ha trovati parecchi.

Chi tenere d’occhio

Davanti, la coppia Salvemini-Tumminello ha rappresentato una sentenza. I numeri hanno confermato un concetto sempreverde: i campionati si vincono con i gol degli attaccanti. E il Benevento ne ha trovati parecchi.

In panchina c’è Floro Flores, tecnico giovane ma già capace di lasciare un’impronta precisa. Il suo 4-2-3-1 nasce da principi chiari e bada ai dettagli. Anche il reparto difensivo offre garanzie notevoli. Caldirola porta leadership, Pierozzi è uno affidabile.

Aspettative

Solito discorso: un mix tra giocatori navigati e profili si fa necessario. Ma si può già sostenere che il Benevento sarà una squadra da seguire con attenzione. Tra le quattro neopromosse, è probabilmente quella che può guardare anche oltre la semplice salvezza.

Ascoli

L’ultima a salire sul treno della Serie B è stata l’Ascoli. Forse proprio per questo l’entusiasmo appare ancora più forte. I playoff sono una maratona emotiva prima ancora che tecnica, e i bianconeri ne sono usciti vincitori mostrando una notevole capacità di resistere alla pressione. Mica poco.

Chi tenere d’occhio

Il volto nuovo più interessante è Simone d’Uffizi. Classe 2004, ala sinistra: per lui la Serie B rappresenterà un banco di prova importante ma anche una straordinaria occasione di crescita.

Tommaso Milanese, salvo sorprese, tornerà alla Cremonese. La sua assenza peserà, perché ha dimostrato di essere un giocatore capace di cambiare il ritmo delle partite. Toccherà quindi alla società individuare soluzioni adeguate per non perdere qualità nella zona nevralgica del campo.

In panchina dovrebbe essere confermato Francesco Tomei, storico vice di Eusebio Di Francesco. Una figura che nel tempo ha accumulato esperienza e competenze importanti. La promozione gli ha dato credibilità. Enorme.

Aspettative

L’Ascoli partirà probabilmente un gradino dietro rispetto a Vicenza e Benevento nelle valutazioni iniziali. Ma chi ha seguito la sua stagione sa bene che sottovalutare questa squadra potrebbe essere un errore. Del resto, certe promozioni non arrivano per caso. Arrivano perché dentro c’è qualcosa che va oltre la tattica e i numeri: la convinzione sa fare miracoli.