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L’ultima novità è Alessio Cacciamani. Se non lo conoscete, consigliamo il recupero di qualche highlights su YouTube o in giro per il web. Il ragazzo è proprio forte. Ed è del Torino, esterno sinistro, soprattutto classe 2008. Che è un altro segnale, quasi l’ennesimo, di come Baldini abbia sfruttato questa finestra da ct della Nazionale maggiore non per ingraziarsi il gruppo o cogliere il momento. Ma per lavorare sulla squadra olimpica del 2028. Chapeau.

Con Cherubini ko – e pure Palestra, uno dei quattro presenti a Zenica -, il commissario tecnico ha quindi deciso di allungare il parco attaccanti e di dare un’opportunità in vista della prossima e ultima partita dell’era baldiniana. Domenica, a Creta, c’è Grecia-Italia.

Chi vedremo in campo

Davanti a Donnarumma, Baldini riprenderà il discorso della difesa a 4, lo stesso che verosimilmente Mancini utilizzerà – al momento il Mancio è il favorito e il preferito, in seconda battuta Conte – da settembre in avanti: giocano Fortini e Ahanor ancora sugli esterni, Comuzzo e Mané da centrali di difesa.

Il centrocampo potrebbe essere confermato, con Pisilli a guidare il gruppo, Lipani in mezzo e Ndour a sfruttare la fisicità da mezzala. Fini agirà da ala, Inacio sarà dall’altro lato, Pio Esposito – match winner del Lussemburgo – agirà da numero nove.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Fortini, Comuzzo, Mane, Ahanor; Pisilli, Lipani, Ndour; Fini, Esposito, Inacio. Ct. Baldini

L’importanza della vittoria

L’abbiamo capito: non si scende in campo per il risultato, non stavolta. Però l’importanza della vittoria è chiara ed è un discorso fatto innanzitutto da Baldini, che il suo primo successo da ct l’ha portato a casa e che adesso sogna di fare en plein anche per dare un boost di motivazione a questi ragazzi. Dimostrare loro che, tra i grandi, riescono persino a dominare.

“Io sono un po’ strano – ha raccontato il ct dopo l’amichevole con Lussemburgo -. Quando ci sono queste partite non sento emozione, ma al massimo la preoccupazione di non sentirmi utile per questi ragazzi. Se sbagli, come un ingranaggio in un orologio, rischi di inceppare un meccanismo”. Ecco, nessuno è inceppato. Ed è importante continuare a non farlo.

Occhi su…

Se Cacciamani riuscirà anche a debuttare, attenzione a quello che può dare, e attenzione anche se il Toro dovesse confermarlo in squadra nella prossima stagione. Merita, e parecchio. Incuriosisce la prima da titolare di Inacio, un altro giocatore su cui sarà importante puntare sul futuro, soprattutto adesso che la Nazionale brasiliana è stata scongiurata. Ndour è in rampa di lancio: qualcuno gli dia fiducia.

Per il resto, anche per Pio si tratta di una tappa di passaggio: ha vinto uno scudetto da comprimario, ma avrà sempre più spazio, minuti, ambizione. Sarà il nove dell’Italia, e non solo di questa qui: versione ragazzi. Tocca prendersi tutto. E lo farà, con il giusto tempo, le importanti risorse. Fino a questo punto della sua esperienza in azzurro, intanto, 8 presenze e 4 gol con l’Italia. Vent’anni. Ventuno tra venti giorni. Forza, si riparte.