Le World Series Of Poker 2026 sono ufficialmente “on air”. I primi due eventi, cioè il $550 Mini Mystery Millions (#1) e il $5.000 8-Handed No-Limit Hold’em (#2), nel momento in cui scriviamo hanno raggiunto le fasi finali dei rispettivi Day 1. 1.635 entry per il primo e 400 per il secondo: se il buon giorno si vede dal mattino, allora la 57a edizione delle WSOP promette bene.
Davanti c’è comunque un percorso lungo, che va dal 26 maggio al 15 luglio, durante il quale avremo modo di parlare in maniera approfondita di risultati, di giocatori e delle novità introdotte dall’edizione 2026: ESPN, il final table del Main Event spostato (03-05/08) e la “questione” dealers.
Naturalmente ci saranno anche tante action da raccontare. Nell’attesa delle prime grandi giocate, facciamo allora un salto a ritroso nel tempo per analizzarne una firmata Daniel Negreanu, con le valutazioni del solver GTO Wizard.

L’azione risale al 2015 e si è svolta durante il Day 5 del Main Event WSOP.
In sala sono rimasti 210 giocatori, quando il canadese Omri Moga apre il gioco a 35.000 da hijack con A♥9♣, su bui 8.000/16.000 e ante 2.000. Il suo stack è di 850.000 chips. Moga è un giocatore amatoriale che in quel momento ha alle spalle solo due itm: il suo best da 12mila dollari è già battuto, il minimo garantito adesso vale $40.433.
Daniel Negreanu risponde al raise del connazionale chiamando da Big Blind con K♣10♠ e uno stack da 1 milione di gettoni.
Scendono le prime tre carte del board: A♣Q♥4♥. Dopo il check del BB, Moga c-betta 30k con la top pair Asso presa al flop. Per tutta risposta, Kid Poker rilancia fino a 85.000 in semibluff, cioè progetto di scala Broadway (Asso-Dieci) a incastro. L’azione dell’original raiser è standard, e la size è in linea con lo stile di quel periodo (il solver suggerisce 33% o 100% del pot). Un po’ meno normale è il check-raise di Negreanu su un board abbastanza pericoloso. GTO Wizard, infatti, lo boccia indicando un 51% di fold, 36% di call e solo un 19% di raise.
Il call di Omri Moga fa arrivare un 3♥ al turn. L’azione è un doppio check che il solver condivide. Nel caso di Moga si tratta di pot-controllare dopo il check-raise di Negreanu, mantenendo il vantaggio della posizione e – potenzialmente – anche quello della top pair. Difficilmente, infatti, il 3 di cuori può aver migliorato la mano del pro canadese. Per Negreanu si tratta invece di una scelta condizionata dai semi delle carte. GTO Wizard suggerisce di insistere bluffando nell’88% dei casi, ma non con K-T senza cuori. La differenza sta nell’avere anche la chance di chiudere colore al river nel caso il suo avversario chiami. Nel range di Moga ci sono infatti molti blocker, come Assi, Kappa, Donne e anche carte a cuori, che rendono quasi scontato il suo call al turn.
Il 7♠ completa il board. Daniel Negreanu esce puntando 225.000 chips su un pot di 266.000. Omri Moga ci riflette un po’ ma alla fine annuncia il fold con la mano migliore.
Il sette volte vincitore di un braccialetto WSOP ha messo a segno un bluff con un buon ritorno di chip, tuttavia l’analisi del solver è negativa per entrambi i giocatori. La size della puntata è troppo bassa per un bluff secondo GTO Wizard e, di conseguenza, non giustifica il fold (errato) di Moga. In sintesi: Negreanu o fa check per risparmiare gettoni oppure overbetta/shova in bluff.
Tuttavia, forse proprio la dimensione scelta da Negreanu ha messo in difficoltà Moga. L’amateur si è trovato di fronte a una bet che simula un’azione per estrarre valore, fatta da un grande campione. E qui entrano in campo tutti i fattori psicologici che sfuggono ai puri calcoli del solver e che, al tavolo tra umani, possono fare la differenza. Ad esempio la possibilità per un giocatore dilettante di avanzare nel Main Event WSOP, il torneo di poker più famoso al mondo.
In effetti ci è riuscito. Alla fine, Omri Moga ha raggiunto la 125a posizione incassando $46.890, ancora oggi il suo miglior risultato. Daniel Negreanu, invece, è andato molto avanti, arrivando a due passi dal final table 9-handed: ha chiuso 11° per $526.778 di payout. L’ottavo posto di quel torneo ha invece premiato l’exploit dell’italiano Federico Butteroni, ripagato con $1.097.056 dollari.
Immagine di testa: Daniel Negreanu (credits PokerNews)