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Manca sempre meno al Mid-Season Invitational 2026 di League of Legends e, a differenza di altre stagioni, il quadro competitivo internazionale sembra molto meno definito del previsto.

Negli ultimi mesi alcune squadre considerate dominanti hanno mostrato crepe inattese, mentre altre stanno vivendo una crescita improvvisa proprio nel momento più importante dell’anno competitivo. Il risultato è una corsa estremamente aperta al secondo titolo competitivo più importante di LoL con T1, G2 Esports, Bilibili Gaming e FlyQuest che stanno attirando gran parte dell’attenzione internazionale.

T1 (credits LCK Flick via esportsinsider.com)

La notizia più importante riguarda probabilmente T1. Dopo una fase iniziale del 2026 piuttosto complicata, il team guidato dall’iconico Faker sembra aver finalmente ritrovato stabilità e continuità di rendimento.

La vittoria contro Gen.G nel Group Stage della LCK Cup ha dato la sensazione di una squadra nuovamente competitiva ai massimi livelli internazionali. Non si tratta soltanto del risultato in sé, ma soprattutto del modo in cui i sei volte campioni del mondo sono riusciti a controllare le partite, mostrando una versione molto più vicina a quella che negli ultimi anni ha dominato la scena mondiale.

La situazione della LCK, però, è tutt’altro che semplice da leggere. Secondo diversi analisti internazionali, il campionato coreano non ha più una singola dominatrice assoluta e il livello medio delle squadre top sembra essersi ulteriormente alzato. Di conseguenza, il percorso verso MSI sarà probabilmente molto più combattuto rispetto alle ultime stagioni.

Anche sul fronte cinese c’è qualcosa da dire. Bilibili Gaming ha conquistato il First Stand 2026 battendo G2 Esports nella finale internazionale disputata a San Paolo, interrompendo anche il lungo dominio coreano nei grandi eventi Riot. Tuttavia, il quintetto formato da esporters di altissimo livello (i cinesi Bin, Xun, Knight, ON e il sulcoreano Viper) ha avuto alcuni passaggi a vuoto, soprattutto una certa vulnerabilità nei mid game più caotici e nelle serie lunghe.

I Bilibili Gaming restano favoriti nel competitivo LPL – e anche in vista del MSI -, ma in casa dovranno fare attenzione a Top Esports, Anyone’s Legend e JD Gaming.

Bilibili Gaming (credits Bilibili Gaming via esportsinsider.com)

In Europa, invece, G2 Esports sembra aver finalmente trovato una versione più credibile rispetto alle ultime stagioni internazionali. La finale raggiunta al First Stand 2026 non è bastata per conquistare il titolo, ma ha comunque rappresentato un passo avanti importante per una regione che negli ultimi anni aveva progressivamente perso terreno rispetto a Corea e Cina.

Secondo Esports Insider, il recente percorso di G2 ha dato la sensazione di una squadra molto più disciplinata e preparata dal punto di vista macro, elemento fondamentale per competere contro i top team asiatici. Ovviamente il gap tecnico resta evidente, soprattutto sul piano della continuità e della gestione dei momenti decisivi. Tuttavia, rispetto ad altre stagioni, l’Europa sembra arrivare all’MSI con qualche speranza in più.

Su un piano inferiore ma non troppo dissimile da quello del LEC, si colloca l’organizzazione nordamerica FlyQuest, indicato da molti come possibile “dark horse” della scena LCS.

Il team ha infatti mostrato una crescita costante e una struttura di gioco più solida rispetto a gran parte delle organizzazioni nordamericane degli ultimi anni. Non a caso FlyQuest era riuscita a mettere in difficoltà anche Bilibili Gaming in una combattutissima serie internazionale terminata 3-2.

Per il Nord America resta difficile parlare di reale candidatura al titolo internazionale, ma il livello generale della regione sembra leggermente più competitivo rispetto al recente passato.

Un competitivo sempre meno prevedibile

La sensazione generale è che il competitivo di League of Legends stia entrando in una fase diversa rispetto agli ultimi anni.

Il dominio assoluto della Corea non appare più così netto, la Cina continua a produrre roster eccezionali ma meno stabili, mentre Europa e Nord America sembrano aver recuperato almeno parte del divario strategico accumulato.

Ovviamente gli eventi internazionali restano il vero banco di prova. Ma proprio per questo MSI 2026 potrebbe diventare uno dei tornei più interessanti delle ultime stagioni:
non tanto per l’esistenza di una favorita assoluta, quanto perché — almeno per ora — nessuno sembra davvero invincibile.

Il Mid Season Initational 2026 si gioca a Daejeon (Corea del Sud) dal 28 giugno al 12 luglio.

Immagine di testa credit Riot Games

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