La regular season 2025-26 di EuroLeague è ufficialmente terminata dopo 38 giornate e, con essa, anche i play-in hanno sancito le due squadre che si aggiungeranno a quelle che si erano già qualificate ai playoff della massima competizione europea. La griglia promette spettacolo, con sfide di altissimo livello, sulla rotta verso le Final Four di Atene, in programma il 22 e 24 maggio. In vetta si è classificato l’Olympiacos Piraeus (26-12), seguito da Valencia Basket (25-13), Real Madrid (24-14) e Fenerbahce Beko Istanbul (24-14): queste quattro avranno il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale. Completano il gruppo delle qualificate dirette Zalgiris Kaunas e Hapoel Tel Aviv, mentre gli ultimi due posti arrivano dal play-in e sono stati conquistati da Panathinaikos (che ha battuto il Monaco nel match tra settima e ottava della regular season) e dalla stessa squadra del Principato, che dopo il primo ko si è imposta all’ultima occasione sul Barcellona, raggiungendo così l’ottavo posto definitivo, che varrà il turno playoff contro la prima della classe, l’Olympiacos.
Regolamento e calendario dei playoff di Eurolega
Sono così delineati i primi incroci dei playoff:
– Real Madrid (3) vs Hapoel Tel Aviv (6)
– Fenerbahce (4) vs Zalgiris (5)
– Valencia (2) vs Panathinaikos (7)
– Olympiacos (1) vs Monaco (8)
Le serie si giocheranno al meglio delle cinque partite, con gara-1 prevista il 28-29 aprile e un’eventuale gara-5 tra il 12 e il 13 maggio. Le squadre meglio classificate ospiteranno le prime due partite e l’eventuale decisiva. Le vincitrici dei quattro turni approderanno alle Final Four.
Calendario Playoff 2026
Gara 1
– 28 aprile: Olympiacos vs Monaco
– 28 aprile: Fenerbahce vs Zalgiris
– 29 aprile: Real Madrid vs Hapoel
– 28 aprile: Valencia vs Panathinaikos
Gara 2
– 30 aprile: Olympiacos vs Monaco
– 30 aprile: Fenerbahce vs Zalgiris
– 1 maggio: Real Madrid vs Hapoel
– 30 aprile: Valencia vs Panathinaikos
Gara 3 (5-6 maggio)
– Monaco vs Olympiacos
– Zalgiris vs Fenerbahce
– Hapoel vs Real Madrid
– Panathinaikos vs Valencia
Gara 4 (7-8 maggio, se necessaria)
– Monaco vs Olympiacos
– Zalgiris vs Fenerbahce
– Hapoel vs Real Madrid
– Panathinaikos vs Valencia
Gara 5 (12-13 maggio, se necessaria)
– Olympiacos vs Monaco
– Fenerbahce vs Zalgiris
– Real Madrid vs Hapoel
– Valencia vs Panathinaikos
Le favorite: Panathinaikos mina vagante, Olympiacos e Fenerbahce cariche
Il Panathinaikos è probabilmente la squadra più completa sulla carta. Nonostante l’arrivo attardato in regular season, il play-in può aver dato slancio alla squadra di Ergin Ataman. L’arrivo di Nigel Hayes-Davis a stagione in corso, MVP della precedente Final Four, ha dato ulteriore talento e versatilità a un gruppo già ricco di soluzioni offensive. Accanto a lui, giocatori esperti come Kostas Sloukas, Juancho Hernangomez e Jerian Grant garantiscono leadership, qualità e conoscenza del gioco nelle partite che contano. Poi ci sono Kendrick Nunn – già capace di vincere premi di MVP di giornata in stagione regolare – e T.J. Shorts, play dinamico che l’anno scorso ha fatto le fortune di Paris Basketball, senza dimenticare Cedi Osman, Mathias Lessort e chi è arrivato durante l’anno come Kenneth Faried, che ha portato fisicità e difesa, mentre Kostas Mitoglou, che ha rinnovato il contratto per tre anni lo scorso novembre, garantisce equilibrio tattico e tiro. Il fattore campo nelle fasi finali ad Atene può inoltre rappresentare un vantaggio enorme, oltre che una grande motivazione ai playoff.
L’Olympiacos resta una certezza assoluta del basket europeo. Negli ultimi anni ha sempre raggiunto le fasi decisive grazie a un’identità molto chiara: difesa fisica, ritmo controllato e grande organizzazione. Il roster è profondissimo, con lunghi dominanti come Nikola Milutinov – tra i migliori rimbalzisti della competizione – e tiratori come Tyler Dorsey e Alec Peters. Inoltre, l’aggiunta di giocatori con esperienza NBA e il mantenimento di uno zoccolo duro consolidato rendono la squadra estremamente affidabile.
Il Fenerbahce, campione in carica, parte inevitabilmente tra le favorite. Nonostante alcune partenze importanti nel mercato estivo, il club turco ha dimostrato continuità progettuale e capacità di rinnovarsi, puntando su nuovi talenti provenienti anche dalla NBA. Gli arrivi di Talen Horton-Tucker e Brandon Boston Jr hanno portato atletismo, creazione dal palleggio e capacità di segnare in isolamento, caratteristiche fondamentali nell partite punto a punto. A questi si aggiungono giocatori dalla comprovata esperienza come Nicolà Melli e Devon Hall (pronto a tornare a Milano nella prossima stagione), fondamentali per dare equilibrio e letture tattiche, e profili di alto livello come Khem Birch e Armando Bacot, che garantiscono fisicità e presenza a rimbalzo. La lunga striscia di vittorie durante la stagione regolare è un segnale della solidità del sistema e della mentalità vincente della squadra. In competizioni come l’Eurolega, dove i dettagli fanno la differenza, avere già esperienza di vittoria è un fattore determinante.
Dietro queste tre, il Real Madrid resta sempre una minaccia per talento individuale e tradizione. Una presenza costante tra le grandi favorite dell’Eurolega, anche in una stagione in cui non parte necessariamente in pole position. Parlare dei blancos significa parlare di una squadra che, anno dopo anno, riesce a rinnovarsi senza perdere competitività, mantenendo uno standard altissimo sia in regular season che nelle fasi finali. Il primo punto di forza è nel nucleo storico: giocatori come Sergio Llull e Walter Tavares rappresentano ancora oggi l’anima della squadra. Il primo per leadership e capacità di accendersi nei momenti decisivi, il secondo come dominatore difensivo e presenza intimidatoria nel pitturato. Attorno a loro, il Real ha costruito un roster equilibrato, che mescola esperienza e nuove energia. Il talento offensivo di Facundo Campazzo, motore del gioco madridista, si mischia a quello di Dzanan Musa e Merio Hezonja, che portano punti, atletismo e soluzioni individuali ad alta percentuale.
In conclusione, Panathinaikos, Olympiacos e Fenerbahce rappresentano le principali favorite perché uniscono roster completi, esperienza ad altissimo livello e identità di gioco consolidata. In una competizione lunga e logorante come l’Eurolega – playoff compresi – queste caratteristiche fanno spesso la differenza tra una buona squadra e una vera candidata al titolo.


