Vai al contenuto

Nonostante la parziale sovrapposizione con l’Irish Poker Open, festival sempre molto seguito come dimostra il nuovo record del Main Event, le World Series Of Poker 2026 non passano inosservate, con la pokeroom del Casino/Hilton Praga piena zeppa giocatori.

Anche le WSOPE hanno infatti stabilito il record di partecipazione al Main Event, pur se facilitato dal buy-in ridotto a 5.300 euro contro i 10.350 degli anni precedenti: ben 2.617 entry dopo tre flight di qualificazione e late registration.

Ieri, il torneo principale della kermesse ha archiviato il Day 2, dopo aver raggiunto lo scoppio della bolla nei minuti finali dell’ultimo livello. 393 sono i giocatori a premio e 356 quelli ancora in gara, su un field che a inizio Day 2 ne contava 904.

Il migliore di tutti è stato il francese Thomas Eychenne, vincitore dell’EPT Barcellona ME 2025, che ha imbustato 2.010.000 gettoni. Alle sue spalle si è fermato l’olandese Daan Mulders con 1.721.000. Nella top 10 spunta il “nome noto” del pro statunitense Alex Keating, già possessore di un braccialetto WSOP.

Eychenne ha disputato un buon Day 2, ma la chiplead non ci sarebbe – e forse nemmeno lui nel chipcount – se a un livello dalla fine non avesse crackato gli Assi al cipriota Panagiotis Christou con coppia di Kappa in mano e terzo King al river!

Mulders, invece, ha procurato lo scoppio della bolla eliminando Symeon Alexandridis in un classico coinflip. Coppia di 10 contro AK e board che non aiuta il greco. Alexandridis avrebbe potuto splittare mezzo payout se Shaun Deeb, coinvolto in una mano nello stesso momento, fosse stato eliminato. L’americano ha invece chiuso scala con due 7 in mano ed è rimasto in partita, lasciando Alexandridis a bocca asciutta!

A dx, un compiaciuto Shaun Deeb (credits PokerNews/WSOP)

Proseguono il cammino altri possessori di braccialetti WSOP: Chris Hunichen (1.047.000), Alexandre Reard (1.017.000), Jeff Madsen (1.016.000) e il vincitore del Main Event WSOPE 2019 Alexandros Kolonias (854.000).

Kolonias non è l’unico che può ancora puntare alla doppietta di Main Event WSOPE. C’è infatti il nostro Simone Andrian, primo nel 2024. Al goriziano serve però una gran rimonta, considerando che inizierà il Day 3 dalle retrovie con 141k. E c’è anche Annette Obrestad (581.000 chip), prima e finora unica donna capace di vincere un Main Event WSOP (Europe).

La fortissima norvegese è tornata in sala dopo quasi nove anni di stop al poker, confermando di essere ancora competitiva. Tuttavia, un pizzico di “ruggine” si è visto durante una mano dove la Obrestad ha commesso una distrazione.

E’ lei che apre il gioco da middle position e riceve i call di Michael Dick dallo small blind e da Nikola Sekler dal big blind. Il dealer gira Q♦3♦J♠ al flop. I bui fanno check fino a Obrestad, che effettua una continuation bet da 200.000. A questo punto Dick va all-in per 80.000, mentre Sekler entra in una lunga riflessione, utilizzando diversi time bank. Tuttavia, mentre ne utilizza un altro, Obrestad pensa erroneamente che abbia foldato e mostra la propria mano. Grazie a questa informazione, Sekler decide quindi di andare all-in per 94.000.

Showdown: Michael Dick K♠Q♠, Nikola Sekler J♦2♦ e Annette Obrestad 9♠3♠. Tutti e tre i giocatori hanno centrato una coppia al flop, ma è Dick ad avere la migliore. Il resto del board, 6♣4♣ gli consente di triplicare lo stack, mentre Sekler si aggiudica il side pot da 24.000.

Annette Obrestad (credits PokerNews/WSOP)

Oggi, alle ore 12:00, tornano per il Day 3 anche Nacho Barbero (631.000), Jesse Lonis (540.000), Espen Jorstad (471.000), Aliaksei Boika (441.000), Anthony Zinno (425.000), Manig Loeser (376.000), Zdenek Zizka (284.000), Erick Lindgren (246.000) e Martin Kabrhel (162.000).

A dare loro filo da torcere ci sarà una nutrita e agguerrita pattuglia di italiani, ben 25. Oltre al già citato Simone Andrian, nel count troviamo Michele Di Lauro (106.000), Zeno Tosoni (126k), Umberto Ruggeri (143k), Filippo Ragone (147k), Vito Branciforte (169k), Alberto Pellegrino (246k), Demetrio Caminita (302k), Nicola Grieco (347k), Roberto Palmieri (384), Bruno Compagna (394k), Claudio Di Giacomo (413k), Mikel Calo (418), Gabriele Guerrini (560k), Giuliano Bendinelli (582k), Lulei Hu (591k), Luca Stevanato (604k), Daniele Sacchi (648k), Andrea Crobu (692k), Chengzhou Zhou (763k), Ermanno Di Nicola (846k), Alessandro Siena e Luigi Shehadeh entrambi con 864k, Gennaro Proscia (910k) e Fausto Tantillo, 14° e migliore degli italiani a quota 1.048.000 chip.

Giovanni Logarzo, Davide Marchi e Giuseppe Zarbo invece non ci saranno: sono usciti subito dopo lo scoppio della bolla, per €10k di premio.

ALTRI RISULTATI

Mentre la maggior parte dei giocatori era impegnata nel Main Event, le WSOPE 2026 hanno consegnato altri tre braccialetti.

Quello dell’evento #4, €565 PLOSSUS Bounty PLO (1.120 entry) è finito al polso del tedesco Jules Ayoub che ha battuto Daniel Rezaei in heads-up, incassando €50.780. In the money per Claudio Di Giacomo.

Il Ladies Championship (evento #6) da €1.000 ha incoronato la svizzera Anca Eggenberger, prima su un field di 197 entry per €40.298 di payout.

Infine l’evento #7, €2.200 Turbo Bounty NLHE (904 entry). Vittoria del top pro bulgaro Fahredin Mustafov, specialista di High/Super High Roller, che ha così rotto il ghiaccio con le WSOPE dopo tanti successi e piazzamenti nei circuiti internazionali più importanti. €142.420 il suo premio, frutto di payout e taglie.

Immagine di testa: Thomas Eychenne (credits PokerNews/WSOP)

Related Posts

None found